E se ci avessero sempre mentito? E lo avessero fatto con dal primo giorno?
Non posso ovviamente svelarti la fonte, ma sono venuto a conoscenza di roba grossa…che scotta…
Mi hanno detto che la fiaba di Cenerentola è un plagio e che la vera storia non vede come protagonista una ragazza, bensì un ragazzo: Batacchio.
Ecco come andarono realmente le cose.
C’era una volta un ragazzo di nome Scirocco, ma da tutti veniva ormai chiamato Batacchio.
Dovete infatti sapere che Batacchio era stato un bimbo molto sfortunato: crebbe senza la mamma fin da quando era molto piccolo.
Il caro papà, di professione spacciatore di anfetamine, si era invaghito di una pornostar ligure e così organizzò un finto incidente per sbarazzarsi della moglie, assoldando un tossico che la investì sulle strisce.
La povera donna era incinta: lei morì, ma il bimbo che portava in grembo si salvò e, dato che era stata investita da una Volkswagen Scirocco, il piccolo venne chiamato con quel nome.
Così, tolta di mezzo la moglie, il padre di Batacchio, per cercare di dargli una figura materna, sposò la pornostar, anche lei con due figli, con i quali era sempre dolce e benevola, ma si rivelò poi molto severa e ingiusta con Batacchio.
Il padre cercava sempre di rincuorarlo ma, ahimè, anche lui poco dopo morì, causa esplosione del laboratorio nel quale stava preparando le anfetamine e così Batacchio si ritrovò solo, ma grazie alle pastiglie colorate che produceva il papà, rimaneva sempre allegro e sorridente.
La matrigna iniziò a trattarlo sempre peggio, gli faceva fare tutte le faccende domestiche e i lavori più pesanti facendosi servire come se fosse una gran signora, mentre i fratellastri gli facevano ogni tipo di scherzo, visto che erano invidiosi del suo…
Diciotto anni prima, in un ospedale non meglio identificato.
“L’abbiamo persa” disse il chirurgo “cerchiamo almeno di salvare il bambino!”
Poi, rivolgendosi all’infermiere accanto a sé:
“e la smetta di palparle le tette! È ancora calda ma è un cadavere, cazzo!“
Dovevano fare in fretta se volevano salvare il bambino.
“Dobbiamo fare un cesareo” disse il medico.
“Ehm, non possiamo…i bisturi sono ancora in sala mensa che li abbiamo usati la sera scorsa per affettare gli strolghini” rispose l’addetto ai ferri.
“E ma cazzo, non si lavora così…” disse il medico alquanto contrariato.
“Vabbè allora faccio io…che mio zio era veterinario e faceva così quando doveva far nascere i vitelli”.
Infilò la mano nel canale vaginale: avrebbe afferrato per le gambe il nascituro e tirato ma…
“Cazzo è un bimbo deforme…ha tre gambe e non due…”
Diciotto anni dopo.
La matrigna di Batacchio era solita organizzare serate di scambisti, orge per un pubblico selezionato, alle quali partecipavano anche i suoi due figli; lei avrebbe voluto seguissero le orme materne ed entrare nel mondo del porno, ma non erano particolarmente dotati ed erano oggetto di scherno in quelle serate, per via dei loro cazzetti.
Uno dei partecipanti all’orgia, che aveva un bisogno impellente da espletare, lasciò il groviglio di corpi eccitati e sudati per andare in bagno ma era la prima volta che si trovava in quella casa e non sapeva dove si trovasse.
Aveva chiesto alla padrona di casa dove fosse la toilette, ma il “asciascia buffascia fisciascia” che le uscì dalla bocca non fu particolarmente utile.
Del resto, se stai succhiando un enorme cazzo e lo hai tutto in gola, parlare risulta alquanto difficile; così si avventurò nella casa, domandandosi come facessero i ventriloqui.
Aprì una porta ma non era il bagno, bensì la camera nella quale Batacchio stava chiuso durante le orge.
Il ragazzo si stava masturbando, come molti fanno alla sua età; l’uomo sgranò gli occhi e restò a bocca aperta quando vide quel sontuoso palo di carne.
Tornò di corsa nella stanza dell’orgia:
“oh, venite a vedere…qualcosa di inimmaginabile!”
Gli altri smisero di fare ciò che stavano facendo e lo seguirono.
Alla vista del cazzo di Batacchio venne intonato un osanna; molte donne piansero di gioia, alcune squirtarono un getto così potente da rompere i vetri delle finestre.
Fu quella notte che Scirocco divenne Batacchio.

Lascia un commento