Il giorno dopo la matrigna ed i fratellastri erano furenti: avevano saputo che la Principessa aveva ordinato alle sue guardie di cercare quel ragazzo ben dotato.
Per essere certi che il ragazzo fosse quello giusto, avrebbero fatto calzare il profilattico per scoprire quello al cui cazzo avrebbe calzato alla perfezione.
Dopo qualche giorno dunque le guardie bussarono anche alla porta della casa di Batacchio.
“Vai a nasconderti subito nell’orto” disse la matrigna a Batacchio “che sennò ci fai fare brutta figura.”
Così Batacchio si mise a fare lavori nell’orto, mentre intanto cercava di origliare cosa stesse succedendo in casa.
Ovviamente a nessuno dei fratellastri, per quanto provassero e riprovassero, il preservativo andava bene, così le guardie dopo innumerevoli prove sentenziarono che nessuno dei due era il ragazzo del ballo; ma quando uscirono di casa, ad una delle guardie cadde l’occhio proprio nell’orto dove stava Batacchio e, visto il ragazzo, lo chiamarono per fargli provare il profilattico.
“Ma cosa volete far provare il profilattico a quel coglione…non vedete che è vestito di stracci?” disse la matrigna quando si accorse delle intenzioni delle guardie “non avrebbe mai potuto partecipare al gran ballo conciato a quel modo!”
“Noi abbiamo l’ordine di far provare il profilattico a tutti i ragazzi del regno, nessuno escluso!”
La matrigna dopo quelle parole non ebbe il coraggio di aggiungere nulla.
A Batacchio batteva forte il cuore:
quello era il profilattico che gli aveva messo la Principessa.
Mentre la guardia si inchinava per infilarglielo Batacchio tremava, e per la paura chiuse gli occhi, finché non sentì il profilattico perfettamente calzato sul cazzo e la guardia esclamare a gran voce:
“È lui!!!”
Batacchio riaprì gli occhi, il profilattico era lì sul suo grosso uccello.
“Non è possibile!” esclamò la matrigna.
“Non è possibile!” ribatterono i fratellastri.
“Non è possibile!” disse uno che passava di lì, un certo Rocco Antonio Tano che qualche anno dopo diventerà famoso con il nome di Rocco Siffredi.
Le guardie chiamarono una carrozza ed invitarono Batacchio a salirci sopra.
“Sua maestà la Principessa la sta aspettando a corte” dissero le guardie facendolo salire, e la carrozza partì verso il castello sotto lo sguardo esterrefatto della matrigna e dei fratellastri.
E così una volta giunta a corte la Principessa riconobbe in Batacchio il ragazzo con cui aveva ballato un’intera sera e che stava per scopare, così gli propose di sposarlo; Batacchio felice come non mai accettò, e di lì a poco si sarebbero celebrate le più belle nozze del regno.
Sarebbero vissuti tutti felici e contenti se Batacchio non avesse contratto una rara infezione trasmessa con il preservativo fatto provare a decine di uomini; morirà dopo due giorni dalle nozze.









