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  • Batacchio – finale di stagione

    Il giorno dopo la matrigna ed i fratellastri erano furenti: avevano saputo che la Principessa aveva ordinato alle sue guardie di cercare quel ragazzo ben dotato.

    Per essere certi che il ragazzo fosse quello giusto, avrebbero fatto calzare il profilattico per scoprire quello al cui cazzo avrebbe calzato alla perfezione.
    Dopo qualche giorno dunque le guardie bussarono anche alla porta della casa di Batacchio.
    “Vai a nasconderti subito nell’orto” disse la matrigna a Batacchio “che sennò ci fai fare brutta figura.”
    Così Batacchio si mise a fare lavori nell’orto, mentre intanto cercava di origliare cosa stesse succedendo in casa.

    Ovviamente a nessuno dei fratellastri, per quanto provassero e riprovassero, il preservativo andava bene, così le guardie dopo innumerevoli prove sentenziarono che nessuno dei due era il ragazzo del ballo; ma quando uscirono di casa, ad una delle guardie cadde l’occhio proprio nell’orto dove stava Batacchio e, visto il ragazzo, lo chiamarono per fargli provare il profilattico.

    “Ma cosa volete far provare il profilattico a quel coglione…non vedete che è vestito di stracci?” disse la matrigna quando si accorse delle intenzioni delle guardie “non avrebbe mai potuto partecipare al gran ballo conciato a quel modo!”
    “Noi abbiamo l’ordine di far provare il profilattico a tutti i ragazzi del regno, nessuno escluso!”
    La matrigna dopo quelle parole non ebbe il coraggio di aggiungere nulla.

    A Batacchio batteva forte il cuore:
    quello era il profilattico che gli aveva messo la Principessa.
    Mentre la guardia si inchinava per infilarglielo Batacchio tremava, e per la paura chiuse gli occhi, finché non sentì il profilattico perfettamente calzato sul cazzo e la guardia esclamare a gran voce:
    “È lui!!!”

    Batacchio riaprì gli occhi, il profilattico era lì sul suo grosso uccello.

    “Non è possibile!” esclamò la matrigna.
    “Non è possibile!” ribatterono i fratellastri.
    “Non è possibile!” disse uno che passava di lì, un certo Rocco Antonio Tano che qualche anno dopo diventerà famoso con il nome di Rocco Siffredi.

    Le guardie chiamarono una carrozza ed invitarono Batacchio a salirci sopra.
    “Sua maestà la Principessa la sta aspettando a corte” dissero le guardie facendolo salire, e la carrozza partì verso il castello sotto lo sguardo esterrefatto della matrigna e dei fratellastri.

    E così una volta giunta a corte la Principessa riconobbe in Batacchio il ragazzo con cui aveva ballato un’intera sera e che stava per scopare, così gli propose di sposarlo; Batacchio felice come non mai accettò, e di lì a poco si sarebbero celebrate le più belle nozze del regno.

    Sarebbero vissuti tutti felici e contenti se Batacchio non avesse contratto una rara infezione trasmessa con il preservativo fatto provare a decine di uomini; morirà dopo due giorni dalle nozze.

  • Batacchio – terzo episodio

    Batacchio era davvero figo. 

    “E ora vai, corri al ballo ma ricorda solo una cosa, la più importante: questa magia durerà solo fino a mezzanotte, entro il dodicesimo rintocco del campanile tutto ciò che ho fatto sparirà! La Lambo tornerà zucca ed il tuo vestito sarà di nuovo una tuta della minchia.”

    Batacchio, che ancora non credeva a quello che gli stava succedendo, non se lo fece ripetere due volte: salì sulla potente auto, mise in moto e partì sgommando per il castello.
    Alla prima curva si schiantò contro un albero. 
    “Figlio mio, ma non hai visto quella cazzo di curva” disse la fata Madrina scuotendo la testa. 
    “Eh ma anche tu…mi dai un auto che manco ho la patente… Non potevi darmi una cazzo di carrozza come fanno nelle fiabe?”
    Così la fata Madrina trasformò quello che restava della Lamborghini in un taxi con autista, Batacchio salì e via alla festa! 

    Al castello era tutto un susseguirsi di musiche e danze, e Batacchio fu ricevuto con gli omaggi che si riservano ad un influencer di Instagram.
    Le persone presenti al gran ballo iniziarono a chiedersi da dove mai venisse quel figo.

    La Principessa aveva promesso un ballo a tutti i ragazzi presenti, ma quando finalmente fu il turno di Batacchio, non volle più ballare con nessun altro.
    Tutti gli altri ragazzi diventarono verdi d’invidia, compresi la matrigna ed i fratellastri di Batacchio.
    Così la Principessa e Batacchio continuarono a ballare per tutta la serata. 

    “Ma cosa hai in tasca…che sento una cosa cilindrica e dura che mi si struscia da quando abbiamo iniziato a ballare…” chiese la Principessa. 
    “In realtà in tasca ho nulla Vostra Grazia” rispose Batacchio. 
    La Principessa si bloccò e guardò Batacchio. 
    “Vuoi dire che ciò che sento è il tuo…”
    “Esatto, è il mio…”

    La Principessa prese per mano Batacchio, sgattaiolarono via dalla festa, approfittando del fatto che il dj aveva iniziato a mettere i balli di gruppo e gli ospiti erano alle prese con un alligalli e lo condusse in una stanza. 
    Gli sbottonò i pantaloni, giù la zip, giù i boxer e quando vide quel bendidio lasciò partire una bestemmia di gioia. 
    Prese un metro da sarta, misurò la lunghezza e la circonferenza del cazzo di Batacchio e si diresse verso un armadio. Aprì un’anta e dentro c’erano, ordinati per dimensione, centinaia di profilattici. 
    “Ecco, la misura 5XL dovrebbe andare” 
    Prese la scatola, tornò da Batacchio, ne estrasse uno che aprì con cautela e con il quale inguainò l’attrezzo che di lì a poco l’avrebbe fatta stare bene. 
    Si mise di spalle, ti tolse le mutandine, sollevò il vestito e si appoggiò al muro. 
    “Ora scopami!”

    Batacchio avvicinò la punta del suo uccello a quella fica vogliosa quando dal campanile della chiesa si udirono i primi rintocchi.
    Era mezzanotte, cazzo. 
    Batacchio fu preso dal panico.
    “Mi scusi sua maestà, ma io ora devo proprio andare…” si congedò frettolosamente dalla Principessa che non capiva il perché di una fuga così improvvisa, così decise di rincorrerlo.

    Batacchio correva veloce, ma mentre scendeva la scalinata che portava al taxi e si stava ricomponendo, perse il profilattico.
    Salì in auto, disse al tassista di partire e corse verso casa.
    Alla Principessa non rimase altro da fare che raccogliere il profilattico e leccarlo, mentre vedeva l’auto di quel bel cazzo senza nome che si allontanava a tutta velocità.

    Non appena dal campanile arrivò il dodicesimo rintocco, il taxi svanì e Batacchio tornò ad essere vestito come un camionista bielorusso. 
    Per fortuna era ormai abbastanza lontano dal castello e nessuno vide nulla, così si incamminò verso casa. 

  • Batacchio – secondo episodio

    Come ovvio, i fratellastri si accanirono ancora di più su Batacchio, invidiosi del suo uccello; la matrigna all’apparenza sembrava più gentile, ma appagate le sue voglie tornava a trattarlo di merda come sempre.

    Le voci sulla dotazione di Batacchio corsero veloci in paese, al punto che centinaia di persone chiesero alla matrigna di partecipare ai suoi eventi orgiastici; in risposta la pornostar smise di organizzarli: non tollerava che i propri figli venissero presi in giro e che il suo figliastro fosse diventato così popolare. 

    Un giorno però nel paese accadde un fatto davvero straordinario; dal castello arrivò un messaggero del Re che proclamò:
    “la figlia del re, la Principessa erede al trono, ha indetto un gran ballo nelle sale reali a cui sono invitati tutti i ragazzi del regno in età da moglie!”

    La verità era che la Principessa partecipava di nascosto alle orge organizzate dalla matrigna di Batacchio e la sera in cui il giovane rivelò la sua dote nascosta lei non era potuta andare perché in preda a un virus influenzale. 
    Le avevano parlato delle enormi qualità di un ragazzo all’interno della casa della pornostar ma nessuno sapeva che quello fosse il suo figliastro. 
    Fatto sta che voleva trovarlo a tutti i costi: non sopportava l’idea che ci fosse in giro un cazzo del genere che non poteva cavalcare. 

    Quando la matrigna lo venne a sapere prese i suoi due figli ed iniziò a prepararli come principi per il gran ballo.
    Batacchio, che stava correndo a destra e sinistra per obbedire agli ordini dei tre aguzzini, sognava ad occhi aperti di quanto sarebbe stato bello poter partecipare a quel gran ballo, poter uscire da quella casa, conoscere gente e magari trovare una che lo sposasse… 
    Così prese coraggio e disse alla matrigna:
    “Vorrei anche io partecipare al ballo! L’invito è aperto a tutte i ragazzi del regno in età da moglie…”
    La matrigna e i suoi fratellastri, guardandolo tutto sudato e vestito di stracci, si misero a ridere.
    “Come pensi di presentarti al castello? Vestito come un barbone?” e se ne andarono, facendogli capire che non c’era nessuna possibilità che lui partecipasse al ballo.

    Così arrivò la grande serata. 
    Batacchio vide la matrigna ed i fratellastri prepararsi e vestirsi con abiti meravigliosi. 
    Aspettò che uscissero di casa, e una volta che si furono allontanati iniziò a smadonnare in lingue morte.
    Le sue bestemmie erano così tante che si diffusero nell’etere. 

    All’improvviso, come per magia, davanti a Batacchio si materializzò una fata!
    “Su non fare così Batacchio mio…” disse la fata Madrina.
    “Chi ha parlato!?” esclamò Batacchio che a furia di seghe stava perdendo diottrie e non riusciva a vederci bene.
    “Sono io, la tua fata Madrina, e vedrai che adesso sistemeremo un po’ di cose…”
    “La mia fata Madrina?” chiese stupito Batacchio “… e cosa dovremmo sistemare?”
    La fata Madrina non rispose: si inginocchiò davanti a lui, gli calò i pantaloni della tuta e prese a fargli un pompino. 
    Dopo cinque minuti Batacchio raggiunse l’orgasmo. 

    “Beh, tanto per iniziare” disse la fata leccando uno schizzo di sborra dalle labbra” ti piacerebbe partecipare al gran ballo di stasera?
    “Ma certo! Mi piacerebbe tanto…” rispose Batacchio che si stava tirando su i pantaloni “… ma come faccio? Non ho neppure un abito decente…solo tute imitazione Adidas…”
    “Di questo non ti devi preoccupare; piuttosto, portami una zucca.”
    “Una zucca?” chiese sorpreso Batacchio, ma senza chiederle il perché si precipitò nell’orto a prenderne una bella tonda e gliela portò.

    Così, la fata Madrina di fronte agli occhi stupefatti di Batacchio, pronunciò una formula magica in dialetto Veneto, emise un paio di rutti e trasformò la zucca in una splendida Lamborghini Revuelto. 
    Batacchio rimase a bocca aperta, e non riusciva a pronunciare nemmeno una parola per la meraviglia.

    “E ora veniamo a te, mio bel maschione” disse la fata che in un colpo di bacchetta magica trasformò la tuta in acetato di Batacchio in un magnifico abito bianco, con camicia e scarpe nere, degno di Tony Manero.
    “Ma… ma… ma è stupendo!” balbettava Batacchio “come posso ringraziarti fata Madrina!?”
    La fata sorrise, si mise prona sul tavolo e disse:
    “scopami il culo!”

  • Batacchio

    E se ci avessero sempre mentito? E lo avessero fatto con dal primo giorno? 

    Non posso ovviamente svelarti la fonte, ma sono venuto a conoscenza di roba grossa…che scotta… 

    Mi hanno detto che la fiaba di Cenerentola è un plagio e che la vera storia non vede come protagonista una ragazza, bensì un ragazzo: Batacchio. 

    Ecco come andarono realmente le cose. 

    C’era una volta un ragazzo di nome Scirocco, ma da tutti veniva ormai chiamato Batacchio. 

    Dovete infatti sapere che Batacchio era stato un bimbo molto sfortunato: crebbe senza la mamma fin da quando era molto piccolo. 

    Il caro papà, di professione spacciatore di anfetamine, si era invaghito di una pornostar ligure e così organizzò un finto incidente per sbarazzarsi della moglie, assoldando un tossico che la investì sulle strisce. 

    La povera donna era incinta: lei morì, ma il bimbo che portava in grembo si salvò e, dato che era stata investita da una Volkswagen Scirocco, il piccolo venne chiamato con quel nome. 

    Così, tolta di mezzo la moglie, il padre di Batacchio, per cercare di dargli una figura materna, sposò la pornostar, anche lei con due figli, con i quali era sempre dolce e benevola, ma si rivelò poi molto severa e ingiusta con Batacchio.

    Il padre cercava sempre di rincuorarlo ma, ahimè, anche lui poco dopo morì, causa esplosione del laboratorio nel quale stava preparando le anfetamine e così Batacchio si ritrovò solo, ma grazie alle pastiglie colorate che produceva il papà, rimaneva sempre allegro e sorridente.

    La matrigna iniziò a trattarlo sempre peggio, gli faceva fare tutte le faccende domestiche e i lavori più pesanti facendosi servire come se fosse una gran signora, mentre i fratellastri gli facevano ogni tipo di scherzo, visto che erano invidiosi del suo… 

    Diciotto anni prima, in un ospedale non meglio identificato. 

    “L’abbiamo persa” disse il chirurgo “cerchiamo almeno di salvare il bambino!”

    Poi, rivolgendosi all’infermiere accanto a sé:

    “e la smetta di palparle le tette! È ancora calda ma è un cadavere, cazzo!“

    Dovevano fare in fretta se volevano salvare il bambino. 

    “Dobbiamo fare un cesareo” disse il medico. 

    “Ehm, non possiamo…i bisturi sono ancora in sala mensa che li abbiamo usati la sera scorsa per affettare gli strolghini” rispose l’addetto ai ferri. 

    “E ma cazzo, non si lavora così…” disse il medico alquanto contrariato. 

    “Vabbè allora faccio io…che mio zio era veterinario e faceva così quando doveva far nascere i vitelli”. 

    Infilò la mano nel canale vaginale: avrebbe afferrato per le gambe il nascituro e tirato ma…

    “Cazzo è un bimbo deforme…ha tre gambe e non due…”

    Diciotto anni dopo. 

    La matrigna di Batacchio era solita organizzare serate di scambisti, orge per un pubblico selezionato, alle quali partecipavano anche i suoi due figli; lei avrebbe voluto seguissero le orme materne ed entrare nel mondo del porno, ma non erano particolarmente dotati ed erano oggetto di scherno in quelle serate, per via dei loro cazzetti. 

    Uno dei partecipanti all’orgia, che aveva un bisogno impellente da espletare, lasciò il groviglio di corpi eccitati e sudati per andare in bagno ma era la prima volta che si trovava in quella casa e non sapeva dove si trovasse. 

    Aveva chiesto alla padrona di casa dove fosse la toilette, ma il “asciascia buffascia fisciascia” che le uscì dalla bocca non fu particolarmente utile. 

    Del resto, se stai succhiando un enorme cazzo e lo hai tutto in gola, parlare risulta alquanto difficile; così si avventurò nella casa, domandandosi come facessero i ventriloqui. 

    Aprì una porta ma non era il bagno, bensì la camera nella quale Batacchio stava chiuso durante le orge. 

    Il ragazzo si stava masturbando, come molti fanno alla sua età; l’uomo sgranò gli occhi e restò a bocca aperta quando vide quel sontuoso palo di carne. 

    Tornò di corsa nella stanza dell’orgia:

    “oh, venite a vedere…qualcosa di inimmaginabile!”

    Gli altri smisero di fare ciò che stavano facendo e lo seguirono. 

    Alla vista del cazzo di Batacchio venne intonato un osanna; molte donne piansero di gioia, alcune squirtarono un getto così potente da rompere i vetri delle finestre. 

    Fu quella notte che Scirocco divenne Batacchio. 

  • I buoni propositi per il nuovo anno

    Beh, siamo arrivati all’ultimo atto delle feste: ancora domani e poi sotto con i buoni propositi; si stima che oltre l’80% delle persone li manderà affanculo entro i primi 30 giorni e che una percentuale bassissima, forse anche meno del 10% li poterà termine.

    Che alla fine sono sempre i soliti, ogni cazzo di anno:
    smettere di fumare, fare più attività fisica, mangiare più sano, risparmiare, cambiare lavoro…

    Mi domando:
    sai già che nel giro di poco tempo mollerai, perché ogni anno devi menartela con sta cosa dei buoni propositi?

    Secondo quelli che ne sanno, fallisci principalmente perché sono troppi, generici ed irrealistici; inoltre, spesso, vuoi assecondare le aspettative che altri hanno nei tuoi confronti ed è ovvio che fallisci se provi a fare qualcosa che tu non vuoi fare.
    Infine, i buoni propositi dipendono troppo dalle motivazioni che uno ha; prova a pensare a quante cose devi fare e che, in realtà, non vorresti:
    alzarti presto la mattina, andare al lavoro o a scuola, resistere a non prendere a calci quel coglione del tuo capo…
    Per ogni cosa che fai controvoglia, vai a consumare motivazione, che non è una risorsa infinita e si esaurisce presto.

    I buoni propositi sono quelle cose che sappiamo farci bene ma che non abbiamo voglia di fare; per farli servirebbe la motivazione ma l’hai usata quasi tutta stamane, per lasciare quel bel lettone caldo ed uscire al gelo, per raggiungere il lavoro e non te ne rimane molta, così fanculo la palestra , il mangiar sano e compagnia.

    Per i buoni propositi, dovresti avere la possibilità di utilizzare la tua motivazione solo per loro, possibile solo se tutto il resto che fai nella tua vita è piacevole e non richiede sforzi particolari; tuttavia, se la stragrande maggioranza delle persone fallisce miseramente nella realizzazione dei buoni propositi, significa che pochi sono quelli che riescono a vivere la vita di tutti i giorni ritrovandosi una bella scorta di motivazione a fine giornata.

    Io non sono un esperto ma, secondo me, il solo modo che hai per non fallire con i buoni propositi è…non averne.

    So benissimo anch’io che un centrifugato di papaya e cetriolo è più sano di un gin tonic o che un piatto di finocchi cotti al vapore sono più salutari di sei fette di cotechino.
    E sì, lo so che mi farebbe meglio uscire per una corsetta al gelo invernale che stare in casa, al calduccio, a sorseggiare una cioccolata calda e leggere un libro, ma non me ne frega un cazzo:
    i buoni propositi servono solo a farti sentire un inutile pezzo di merda quando fallirai, perché molto probabilmente fallirai; e non è che fallisci perché sei un buono a nulla eh, ma perché vivi decine di situazioni che succhiano motivazione, forza di volontà e cazzo…arrivi alla fine che non ne puoi più.

    La vita è breve e si fanno già un sacco di cose malvolentieri perché vanno fatte; non complicarti l’esistenza aggiungendone altre, ma cerca di aumentare ciò che ti dà piacere e fanculo i buoni propositi.

    Se proprio non ne puoi fare a meno e anche tu vuoi almeno un buon proposito, un obiettivo per il 2026, te ne suggerisco uno io:
    scopa di più.
    Per questo 2026 cerca di godere (e far godere) più orgasmi di quanto tu non abbia fatto nel 2025; questo mi pare un buon proposito per il nuovo anno, colmo di altruismo e utile per il benessere psicofisico.

  • Oroscopo 2026 – La classifica dei segni più fortunati in amore e nel sesso – terza parte.

    Ed eccoci arrivati ai fantastici quattro: i segni che vivranno un 2026 traboccante amore, passione e sesso e che spenderanno tutti i loro risparmi in Viagra e Vov. 
     
    4. Pesci
    Con Saturno fuori dai coglioni, sei pronta a buttarti in ogni forma di amore possibile: ti scoperai tutto ciò che deambula.
    Attenzione però a non innamorarti di chiunque ti guardi per più di tre secondi, trasformando la tua vita in una cazzo di soap opera sudamericana da quattro soldi.
    Figa: sempre; cuore…solo quando ne vale davvero la pena. 

    3. Scorpione
    Anche nel tuo caso, Saturno sarà a rompere la minchia ad altri.
    Soprattutto la prima parte dell’anno sarà un lungo ed interminabile film porno con te come protagonista, dove la prudenza verrà gettata nel cesso insieme alla dignità.
    Dove e con chi ti importerà davvero poco: le tue porno-voglie saranno inesauribili e donerai piacere a piene mani (e bocca, fica, culo…)

    2. Cancro
    Tu, invece, più che un porno sarai impegnata in una pellicola particolarmente romantica, al punto da cariare i denti al solo pensiero.
    Del resto, sei un po’ romantica e sognatrice no?
    Consiglio un po’ di cautela: se qualcuno ha commentato una tua storia su Instagram non significa necessariamente che sia il tipo da sposare e con il quale sfornare pargoli come fossero croissant.

    1. Leone
    Del resto, sei il Re della foresta: mica potevi accontentarti di occupare un posto che non fosse il primo no?
    Il tuo 2026 avrà come priorità l’appagamento dei sensi e dei piaceri del corpo sopra ogni cosa: amore e sesso saranno, per grandiosità, secondi solo al tuo ego.
    A partire dal mese di luglio, quando arriverà Giove nel tuo segno, scatenerai l’inferno e non ci saranno prigionieri.  

    A questo punto potrei scrivere che le previsioni sono state frutto di studi astrologici minuziosi, che ho consultato le carte astrali in uno stato di trance provocato da tre litri di grappa che mi hanno fatto entrare in uno stato di ultra-coscienza; in realtà ho cercato in giro ed ho remixato un oroscopo vero:  
    https://www.fanpage.it/attualita/oroscopo-2026-la-classifica-dei-segni-piu-fortunati-in-amore-e-nel-sesso-leone-e-cancro-imbattibili

    Ora, non vorrei smontarti (anzi, se tu fossi donna ti monterei volentieri) ma anche lo scorso anno, come scritto qualche giorno fa, il Leone avrebbe avuto un anno fortunatissimo tra sesso e amore; in realtà il 2025 è stato l’anno in cui ho fatto meno sesso negli ultimi 20.
    Quindi, se le previsioni sono nefaste, non abbatterti: molto probabilmente il nuovo anno ti porterà tanti di quegli uccelli che manco Hitchcock nella sua omonima pellicola.

    Ah, per la cronaca, io sono cuspide Cancro-Leone: secondo e primo posto in classifica.
    Mi sa che nel 2026 non la vedrò nemmeno a pagamento.

    Vabbè, that’s all folks!
    Questo è l’ultimo post del 2025.

    Spero tu possa festeggiare il nuovo anno nel migliore dei modi: bevi, ma non tanto da star male, e se trovi qualcuno che ti stuzzica, scopa; non ti so dire se è vero il detto “chi fa sesso a capodanno fa sesso tutto l’anno” ma, nel dubbio…

    A presto.

  • Oroscopo 2026 – La classifica dei segni più fortunati in amore e nel sesso – seconda parte

    E sì continua con altri quattro segni.

    8. Vergine
    A sto giro non dovresti avere problemi con Saturno, intento a cagare il cazzo ad altri; tuttavia, il tuo essere eccessivamente selettiva ti porterà a scartare pretendenti: sei così esigente che nemmeno uno col cervello di Einstein, il corpo scultoreo di Leonida nel film 300 e l’uccello di Rocco Siffredi ti andrebbe bene.
    Con la tua maniacale ricerca della perfezione, morirai da sola, ma con i cassetti ordinatissimi.

    7. Gemelli
    Il tuo 2026 sarà tipo uno “all-you-can-eat”: in altre parole, la darai via come becchime per piccioni in piazza San Marco, senza però trovare quello giusto.
    Ma del resto, l’importante è spassarsela e fare in modo che non si formino ragnatele tra le cosce; vivrai passioni sfrenate che avranno vita breve, come una scoreggia a Trieste in una giornata di bora.

    6. Ariete
    Con Saturno nel segno sarai tenera come Hannibal Lecter.
    Fanculo romanticismo e dolcezza: chi la vuole dovrà meritarsela davvero e non basteranno moine o smancerie da romanzo rosa.
    Sarai più rigorosa che tenera, più esigente che romantica, decisamente più solitaria e performante che non fascinosa e civettuola.

    5. Sagittario
    Da luglio, con Giove al tuo fianco, ti sentirai pronta a fare sul serio, ad impegnarti seriamente; non hai più voglia di scappare ed accetterai serenamente il destino, ad incatenarti in quella convenzione sociale chiamata matrimonio (o magari una convivenza).
    Vabbè, tanto lo sai anche tu che manderai tutto in vacca molto presto no?

    Domani, le posizioni di testa.

  • Oroscopo 2026 – La classifica dei segni più fortunati in amore e nel sesso

    Eccoci arrivati al momento più atteso: le previsioni astrologiche per il nuovo anno.

    Ora, solita storia:
    pensi siano tutte cazzate, che sia vero nulla, che nel 2026 è assurdo credere a certe cose…
    Ti faccio notare che per miliardi di persone un tizio molto somigliante a Kurt Cobain, vissuto duemila e rotti anni fa, sia nato da una vergine e non mi riferisco certo del segno zodiacale della santa Donna.
    E ci sono altri miliardi di persone che credono…no, niente, che non sono famosi per il loro senso dell’umorismo…

    Lo scorso anno la classifica dei segni fortunati era:
    12° posto: Pesci
    11° posto: Scorpione
    10° posto: Cancro
    9° posto: Capricorno
    8° posto: Vergine
    7° posto: Toro
    6° posto: Acquario
    5° posto: Bilancia
    4° posto: Gemelli
    3° posto: Ariete
    2° posto: Sagittario
    1° posto: Leone

    Io sono del Leone ma, a dirla tutta, non ho visto tutta sta fortuna eh…
    Certo, godo ancora di buona salute, almeno fino a questo preciso momento, il cazzo non mi si è staccato, ma non ho vinto soldi né scopato fino a consumarmi l’uccello.
    Magari mi sono sbagliato e la classifica andava letta al contrario…

    Ad ogni modo, il passato è passato ed è tempo di vedere la classifica 2026.

    12. Capricorno
    Sei all’ultimo posto, che vuoi che ti dica.
    Ti si prospetta un 2026 stile particella di sodio nell’acqua Lete.
    La buona notizia è che dell’amore e del sesso te ne importerà un cazzo: con Giove e Saturno pronti a cagare il cazzo, il tuo obiettivo, più che trovare l’anima gemella, sarà sopravvivere.
    Meglio attendere il 2027, se mai ci arriverai

    11. Bilancia
    Di norma vivi per compiacere gli altri, ma nel nuovo anno, col cazzo:
    tu e solamente tu sarai la tua priorità…prioritaria.
    Fino a giugno anche tu avrai a che fare con Giove e Saturno contro, il che ti renderà amorevole col partner come può esserlo un orso grizzly con i maroni serrati in una tagliola.
    Messaggio per i partner della Bilancia: evitate di insistere con coccole e smancerie, se non volete essere presi a roncolate e lasciate che decida se e quando.  

    10. Acquario
    Vero, il tuo segno zodiacale non è certo famoso per il romanticismo, ma ti piace il sesso e lo fai anche bene; tuttavia, da luglio la tua voglia di scopare sarà paragonabile a quella della mummia di Otzi e questo perché Giove passa in opposizione.
    Nessuna possibilità di portarti a letto, per nessuno: in altre parole, la tua vita sentimental-sessuale sarà una landa desolata.

    9. Toro
    Eh lo so, una posizione così bassa…
    La colpa è sempre di Giove:
    sarà sfavorevole, soprattutto nella seconda parte dell’anno, non sarai nel mood giusto per uscire e le cenette romantiche guardandosi negli occhi, lasceranno il posto serate in solitudine, sul divano, con tuta sformata di ciniglia, mangiando carboidrati e meditando sul senso della vita.

    Al prossimo post, altri 4 segni.

    Ah, se appartieni ad uno dei segni citati, sei triste perché ti si prospetta un 2026 demmerda proprio e prevedi che la tua passera rischierà di rimanere arida come il deserto di Atacama, contattami: combatteremo queste previsioni nefaste a colpi di orgasmi.

  • Come sopravvivere al Natale

    Beh, ci siamo: un altro Natale è in arrivo.

    Che poi, tutto sommato, la festa in sé non sarebbe male: sei in ferie, essendo freddo puoi uscire anche struccata e senza aver fatto la ceretta alle gambe che fa freddo ed intabarrata che sembri Roald Amundsen quando conquistò il Polo Sud e chi vuoi che se ne accorga…

    A rendere il Natale la più maestosa rottura di cazzo è, come sempre, la gente:
    il finto buonismo, come se bastasse un giorno di sorrisi ed auguri a redimerne 364 vissuti da pezzi di merda;
    le canzoni di Natale, che averlo saputo prima quanto avrebbero scartavetrato i maroni con Last Christmas, avrei personalmente ucciso gli Wham dopo aver pubblicato Make it big;
    l’insulsa convenzione sociale dello scambio dei regali, dove riceveremo sicuramente una cagata in risposta a quella che abbiamo regalato noi.

    Perché, mi domando, non usare quei soldi per sé stessi, invece di comprare regali spesso poco graditi che finiranno su qualche sito di robe usate?

    Pare che gli italiani spenderanno in media 300 euro per fare i regali: perché non investire quei soldi in un piacevole pomeriggio di sesso con un paio di escort?
    E se sei donna, non sarebbe meglio spenderli in una giornata in spa a farsi coccolare e magari scoparsi l’aitante massaggiatore?

    Ah cazzo, stavo divagando dal tema:
    come sopravvivere al Natale…

    Personalmente mi sento di darti due consigli:
    il primo è partire il 24, destinazione una non precisata meta sulle Alpi Pusteresi, in una baita isolata nel bosco.
    Nessun segnale per il telefono, niente internet, niente tv, legna e viveri a sufficienza, alcol come ad una festa degli Alpini, buona compagnia (maschile, femminile, misto, ciò che desiderate) e si beve, si scopa, come se fosse l’ultimo giorno sulla Terra.
    Se tutto va bene, uscirete il 6 gennaio con un magnifico sorriso.
    Alla peggio, troveranno i vostri corpi smembrati da un uomo che si aggira nei boschi, che indossa una maschera fatta di pelle umana, nato deforme da un rapporto incestuoso; uno tipo Efialte del film 300 ma grosso come un cazzo di troll
    Brutta fine, vero, ma parlerebbero di voi su giornali e notiziari; il vostro profilo Instagram riceverebbe milioni di visitatori…

    Il secondo: ubriacati.
    Il solo modo che conosco per sopportare quei rompicoglioni dei parenti al pranzo o cena di Natale è bere fermandosi un attimo prima di sboccare.
    E non preoccuparti se l’alcol ti trasforma in una persona rissosa e finirai per tirare testate in faccia a tuo zio, oppure distrugge ogni inibizione e ti fa venire l’irrefrenabile desiderio di succhiare i cazzi dei tuoi cugini davanti a tutti: grazie a te, sarà un Natale difficile da dimenticare.

    Ok, va bene…
    Ecco il link all’articolo.

    https://www.focus.it/comportamento/psicologia/15-dritte-antistress-per-sopravvivere-al-natale

    Allora, di cuore, buon Natale e invece di regali inutili, dona a chi ami un orgasmo.

    Ah torna tra qualche giorno per scoprire come sarà il tuo 2026 secondo le stelle.

  • Il segreto delle coppie che durano una vita.

    Che se trovare una persona con la quale stare è difficile (ovviamente mi riferisco ai maschi un po’ sfigati, non ricchi e non belli…come me) tenersela è anche peggio: se ti sei messo con una bella figa, vedi uccelli desiderosi di scoparsela che sbucano ovunque; se hai optato per una decisamente poco attraente, per evitare che te la scopino, vedrai comunque uccelli sbucare da ogni angolo, perché non c’è donna che non risulti scopabile per gran parte dei maschi.  

    Quando ero ancora in attività, col cazzo che ti avrei detto come fare per far durare la tua coppia, essendo le donne insoddisfatte dalle relazioni il mio core business, ma ora che ho appeso lingua e cazzo al chiodo e mi sono ritirato a vita casta e monacale…

    Per tenere vivo e sano il tuo rapporto, devi applicare la regola del 5:1.

    Se sei nato, come me, nel secolo scorso, potresti fraintendere:
    la regola del 5:1 non significa che devi farti seghe fino a farti schizzare fuori gli occhi dalle orbite (5 contro 1 era un modo per definire la masturbazione maschile tanti anni fa, quando agli uomini piaceva la carne, la fica e le auto a benzina) ma…altro.

    Confesso che quando ho letto il titolo di questo articolo ho pensato:
    “finalmente qualcuno ci è arrivato! Sono decenni che lo predico…”
    Sono da sempre un convinto sostenitore del 5:1 come unico ed infallibile metodo per tenere viva la passione in una coppia.

    Vediamo nel dettaglio.

    Per far felice un uomo basta che gli fai pompini, gli dai il culo e celebri il suo cazzo, decantandone la forma, le dimensioni, il turgore…
    Una donna, invece, devi amarla, donarle piacere ed orgasmi, bilanciando tenerezza e vigore, scopandola come una troia e coccolandola come una principessa.
    Certo, anche lei apprezza quando ammiri estasiato le sue tette o il bel fondoschiena, ma non basta: dal suo uomo vuole essere amata, sbattuta e coccolata ed ecco la regola del 5:1:
    ogni 5 orgasmi della donna, 1 dell’uomo.

    Ovviamente i numeri non sono vincolanti: può andare bene anche 3:1, 7:1, 10:1… Alla peggio, anche 1:1 purché sia la donna a venire per prima.
    Il piacere della donna deve essere sempre e comunque prioritario rispetto a quello dell’uomo. Sempre. 

    Ecco, come scritto prima pensavo fosse questa la teoria del 5:1 ma mi sbagliavo.


    Per ogni interazione negativa, una coppia felice ha almeno cinque interazioni positive. E’ questo il vero segreto per una relazione sana, equilibrata e duratura. Parola degli psicologi John M. Gottman e Robert W. Levenson.

    In pratica, se 1 critica è bilanciata da almeno 5 apprezzamenti, la coppia è destinata al successo.

    Dopo aver analizzato innumerevoli coppie nel corso degli anni, i due studiosi si sono accorti che il segreto per un amore felice e duraturo sta proprio nell’equilibrio tra atteggiamenti positivi e negativi, purché vi sia una netta prevalenza dei primi rispetto ai secondi.

    Ma che succede quando le interazioni negative prevalgono su quelle positive?
    Quando le interazioni negative dominano, la relazione tende a scivolare in una spirale negativa.
    Secondo Gottman, il disprezzo è uno dei fattori più dannosi, poiché distrugge il rispetto reciproco, fondamentale per ogni legame sano; azioni come disprezzare, criticare e mettersi sulla difensiva non solo intensificano il conflitto, ma minano anche lentamente la connessione emotiva. Per fermare questa discesa, è cruciale imparare a riconoscere gli scambi negativi e lavorare per ripristinare l’equilibrio con azioni positive. Anche i gesti più piccoli possono fare una grande differenza nel benessere della coppia.

    Fonte
    https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/psicologia/vuoi-scoprire-segreto-coppie-felici-applicano-regola-5-1/

    Ora, le interazioni negative sono:
    critica, disprezzo, difesa e ostruzionismo (i “Quattro Cavalieri” di Gottman), che erodono il rispetto e portano a cicli di conflitto (attacco-ritiro, attacco-attacco) e disconnessione emotiva, manifestandosi con stanchezza, rabbia, tristezza, mancanza di empatia e comunicazione inefficace, trasformando la relazione in un ambiente tossico, stressante e insicuro, spesso a causa di bisogni primari non soddisfatti e difficoltà nel gestire lo stress, il denaro o i figli.

    La mia domanda è:
    ma non sarebbe meglio evitare di comportarsi come un pezzo di merda, invece di avere atteggiamenti critici oppure offensivi e poi farsi perdonare?

    A me questa regola del 5:1 sembra un modo per giustificare comportamenti che non dovrebbero esistere in una coppia; rispetto e amore, ecco cosa ci vuole: in una coppia felice occorrono semplicemente rispetto, amore e del buon sesso.

    Consiglio spassionato:
    se vuoi applicare la regola del 5:1 meglio se doni alla tua lei 5 orgasmi per uno tuo piuttosto che dirle 5 cose carine per compensare qualche cosa di brutto che le hai detto o fatto.
    E se proprio non riesci ad  amare e rispettare per la tua donna, applica la regola 5:1 alla maniera del secolo scorso: ammazzati di seghe e non rompere il cazzo.

    Ovviamente non sono solo gli uomini a comportarsi da merde nei confronti delle donne: ci sono anche donne che si comportano male nei confronti degli uomini; tuttavia, essendo atavicamente attratto dalla figa ed amando, quindi, le donne a prescindere, trovo che gli uomini se lo meritino.