Categoria: benessere

  • Regola #1: presta attenzione al suo piacere

    La prima regola da seguire per essere in grado di donare orgasmi alla propria donna è conoscere i suoi punti del piacere, fondamentali per accendere la passione.

    Il post precedente ha evidenziato come la percentuale di donne lesbiche che raggiunge l’orgasmo sia superiore rispetto a quella delle donne etero: 75% contro il 63%.

    Potresti pensare che, tutto sommato, la differenza è semplicemente di un 7% e quindi minima; beh, vallo a dire alle centinaia di migliaia di donne che, in questo momento, stanno facendo sesso entusiasmante come una TV spenta.

    Eh, lo so: guardando i porno ti sei convinto che bastasse tirare fuori il tuo uccellone per far godere una donna, ma non è proprio così: le lesbiche non hanno il cazzo, ma sono amanti migliori dei maschietti, perché loro sanno come far eccitare le proprie compagne di giochi, ne conoscono le fantasie, i desideri e sanno come e dove accarezzarle, baciarle, toccarle…

    Alla fine siamo animali sessuali ed i desideri delle donne non differiscono molto da quelli degli uomini; si è portati a pensare che loro siano meno vogliose, ma non è così: il desiderio di godere dei piaceri del sesso è comune ad entrambi i generi, solo che l’uomo, in quanto animale semplice, è pronto prima, mentre la donna, creatura più mentale, ha bisogno di un certo tipo di coinvolgimento, della giusta predisposizione.

    Magari succede davvero quello che capita di vedere nei film, dove una donna viene colta da irrefrenabile desiderio, si strappa le mutandine e si fa scopare in piedi da un uomo incredibilmente affascinante, ma se sei come me, privo della
    capacità di far bagnare una donna semplicemente con la tua presenza, occorre impegnarsi un pelino di più.

    I preliminari sono perfetti per scoprire le zone che, se stimolate come si deve, la trasformano in un’amante passionale e priva di pudori; prenditi tempo, tocca, bacia e lecca ogni millimetro della sua pelle, varia di intensità, di ritmo, presta attenzione alle sue reazioni.

    Potresti pensare, dopo anni che state insieme, di conoscerla bene e trovarla sessualmente poco coinvolgente, un po’ fredda nei confronti del sesso, ma credi davvero di sapere cosa le piace, cosa vorrebbe fare, quali sono i suoi desideri e le sue fantasie?

    Ripensando alle donne sposate o fidanzate che mi hanno concesso il privilegio di amarle, sono certo che i loro uomini avrebbe stentato a riconoscerle vedendole godere a letto con me e non perché avessi un cazzo più grosso del loro o fossi più bello; semplicemente cercavo di conoscerle, di capire cosa desiderassero e mi impegnavo a farle stare bene.

    Quindi, impara a conoscere la tua donna, il suo corpo, i suoi desideri; predisponila a godersi una bella scopata anche semplicemente cercando di svuotare la sua mente dai pensieri che possono turbarla, problemi lavorativi o, più semplicemente, legati a faccende domestiche, facendole un massaggio ai piedi a fine giornata o magari aiutandola sparecchiando la tavola o lavando i piatti.

    La donna che vedi girare per casa, magari con tuta di due taglie più grandi, tua moglie, la madre dei tuoi figli, non è poi così diversa dalle fighe finte che giocano ad essere seducenti sui social o dalle pornostar protagoniste dei brevi video che ti scambi con i colleghi o gli amici.

    Certo, non sarà sempre in lingerie e truccata, perché deve svolgere le faccende domestiche ma anche perché, probabilmente, dopo anni passati a soddisfare le voglie di un caprone egoista che bada al proprio piacere e non al suo (esatto, parlo di te) magari le è pure passata la voglia, ma puoi stare certo che con l’uomo giusto diventerebbe una Dea del Sesso; il punto è: vuoi essere tu l’uomo che se la ritrova nel letto, oppure preferisci limitarti a commentare con gli amici quanto sia porca quella tizia su Instagram, continuando ad ignorare la tua donna che, probabilmente, starà facendo la porca con uno che, invece, è attento al suo piacere?

  • A proposito di decaloghi

    L’ISS ha presentato dieci raccomandazioni per un 2025 all’insegna della
    salute e del benessere, incoraggiando scelte consapevoli che possono
    migliorare significativamente la qualità della vita.

    Eh beh, se migliorano significativamente la qualità della vita, cazzo
    allora vale la pena approfondire.

    1 – Uscire dalla dipendenza da smartphone.
    2 – Evitare l’alcol.
    3 – Smettere di fumare.
    4 – Assumere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.
    5 – Monitorare la pressione arteriosa.
    6 – Riduci, Riusa, Ricicla.
    7 – Acquista e conserva i cibi con giudizio.
    8 – Cura il benessere psicologico, affidandoti a strizzacervelli.
    9 – Per prevenire le malattie infettive, lava le mani frequentemente e
    vaccinati.
    10 – Fidati solo di fonti affidabili.

    Ora, il punto 10 è importante: fidati solo delle fonti affidabili.
    L’ISS, fonte affidabile, ha dato 10 raccomandazioni; Nikolas Northwood,
    fonte inaffidabile, te ne dà solamente una:
    SCOPA!

    Vuoi un 2025 all’insegna della salute, del benessere e di un generale
    miglioramento della qualità della vita?
    SCOPA!

    Dato che si combatte a decaloghi, ecco dieci motivi per i quali dovresti
    fare più sesso (ovviamente si intende sesso consenziente e piacevole).

    1 – Potenzia il sistema immunitario, quindi puoi fare a meno di vaccini e
    farmaci.
    2 – Come ogni tipo di attività fisica, fa bene al cuore.
    3 – Abbassa la pressione arteriosa.
    4 – Allevia mal di testa, grazie al rilascio di endorfine che sono un
    analgesico naturale.
    5 – Riduce il rischio di cancro alla prostata.
    6 – Migliora il sonno.
    7 – Allontana lo stress.
    8 – Potenzia le capacità mentali.
    9 – Migliora l’autostima.
    10 – Allunga la vita.
    Fonte

    Ah, dici che non sono affidabile e che credi solo a quando raccomanda l’ISS?
    Ti dimostro che, alla fine, facendo più sesso rispetterai anche il decalogo
    “da fonte affidabile”

    Se sei impegnata a fare sesso, probabilmente lo smartphone lo lasci perdere.
    Se stai succhiando un cazzo o leccando una fica, la bocca è impegnata
    quindi non puoi né bere, né fumare.
    Se mancano i cazzi, puoi sostituirli (momentaneamente) con zucchine
    (verdura) o banane (frutta), anche più di cinque volte al giorno: dipende
    dall’appetito che hai.
    Non ti serve monitorare la pressione arteriosa perché il sesso la riduce
    naturalmente.
    Non devi ridurre, riusare o riciclare, perché quando sei appagata
    sessualmente non senti il bisogno di buttare soldi in cagate acquistate su
    siti cinesi che vendono prodotti a basso costo.
    Una vita sessuale appagante è naturalmente antistress e promuove la
    serenità: non ti serve lo psicologo, a meno che non te ne scopi uno…
    Il sesso potenzia le difese immunitarie e con esso la capacità del nostro
    corpo di difendersi dalle malattie.

    Ora ti domanderai:
    ma se il sesso fa così bene, perché non viene raccomandato dalle “fonti
    affidabili”?

    Beh, intanto perché non sarebbe professionale una soluzione così semplice: anni e anni di studi, lauree e master per dire “se volete stare bene, scopate”?
    Poi le industrie farmaceutiche non sarebbero d’accordo: se hai mal di testa e te lo fai passare con un orgasmo invece che con un Oki, come fanno a fare soldi?
    E la chiesa? Cazzo, il sesso va fatto solo per procreare, non per curarsi.
    E gli psicologi? Anche loro devono pur mangiare no? E tu, quando sei un po’ giù di corda, fai sesso e ti curi con dosi massicce di cazzo e orgasmi? Eh no, cazzo…non si fa.

    Alla fine, se ci pensi, se sei serena, felice ed appagata grazie ad una
    vita sessuale piacevole:
    non spendi soldi in cazzate;
    non usi farmaci per ogni minima cagata;
    non sei infelice e, quindi, non hai bisogno del conforto della chiesa, delle sue cazzate e nemmeno degli psicologi;
    non sei spaventata ed allora i vari allarmismi che ogni giorno popolano i
    notiziari, dai danni causati dal vino al rischio di morte provocato dalle
    Pringles, non hanno effetto su di te.

    Una persona felice non è manipolabile; ecco, quindi, che nessuno ha
    interesse a far si che tua sia felice, nessuno tranne me, ovviamente.

  • Come dimagrire (facilmente)

    Dove eravamo rimasti?

    Ah, come perdere i chili accumulati durante le feste.

    Di norma mi rivolgo al pubblico femminile perché, tra i tanti difetti che ho, mi piace la figa. Lo so, con tutti i “gender” che sono usciti negli ultimi anni, essere etero è anacronistico; se poi aggiungi che amo l’alcol, la carne e le auto a motore termico, sono davvero un vecchio coglione.

    Comunque, questo post è principalmente rivolto ai maschi ed il motivo è semplice: una donna “morbida” è un concentrato di sensualità; un uomo grassoccio è patetico.

    Tuttavia, se sei una fanciulla “curvy” e desideri diventare una silfide inscopabile, può andare bene anche a te.

    Doverosa premessa: non sono un nutrizionista, ma l’aver provato diete, centri e trattamenti vari, rende il mio parere quasi autorevole.

    Non solo: da inizio settembre ad oggi ho perso tra i 7 e gli 8 chili, mangiando esclusivamente ciò che mi piace.

    A proposito, non è vero che se cala la pancia aumenta l’uccello: il mio piccolo era e piccolo è rimasto.

    La settimana prima di Natale era arrivato il pacco dalla Sicilia, contenente un panettone con crema al pistacchio, un set di crema alla ricotta e cialde fragranti per fare i cannoli e delle iris, una specie di brioche fritta grondante crema.

    Per una settimana ho mangiato una iris a colazione, una a cena e durante il giorno ciò che mi andava: M&M’s, Oreo, arachidi, piadine; mi sono pesato la settimana dopo ed avevo perso un chilo.

    Il motivo è semplice: deficit calorico.

    Ovviamente quella settimana è stata una prova “estrema”: un’alimentazione del genere è scorretta, ma volevo fare questo esperimento.

    Ho introdotto il concetto del deficit calorico perché, alla fine, perdere grasso è facile: basta assumere meno calorie del nostro fabbisogno calorico.

    Ciò che ho fatto è semplice:
    mi sono calcolato il fabbisogno calorico, il metabolismo basale, scaricato una app che mi aiuta col conteggio delle calorie e cerco di restare tra i due valori.

    Spiego meglio con un esempio:
    il mio fabbisogno calorico giornaliero è di circa 2000 kcal; il metabolismo basale è di 1700 kcal circa;

    Io assumo circa 1800 kcal al giorno.

    Il calcolo lo faccio non giorno per giorno ma settimanale, così se esco a cena e consumo 3000 kcal, ho la possibilità durante gli altri giorni di recuperare, abbassando il numero; ciò che conta è restare sotto le 14.000 kcal settimanali.

    Ad aiutarmi il lunedì, che ho assunto a giorno di digiuno depurativo.

    Come scritto all’inizio, mangio ciò che voglio; certo, la mia predilezione per cibi buoni ma calorici, fa sì che mangi meno rispetto a chi segue una dieta “seria”: 100 grammi di M&M’s sono 485 kcal che non saziano; 400 grammi di petto di tacchino sono 440 kcal circa che, invece, saziano.

    Solo che faccio meno fatica a mangiare poco di ciò che mi piace, piuttosto che molto di ciò che non mi piace (brutta cosa la golosità).

    E se mi dici che cibi processati, dolci, ecc. fanno male, ti dò ragione; non mangio solo M&M’s e schifezze varie: semplicemente, non mi privo dei cibi che danno piacere, perché, comunque, sono un edonista, un discepolo di Aristippo, un cirenaico, e mi godo i piaceri della vita, ma senza esagerare.

    E così posso gustarmi un dessert quando voglio, fare colazione con una bella fetta di torta oppure assaporare una bottiglia di vino in buona compagnia; quando seguivo le diete del nutrizionista, col cazzo che potevo.

    All’epoca “solo una pizza margherita nel weekend” e poi arrivavo al punto che mollavo e mandavo tutto in vacca perché non ne potevo più di pollo lesso e verdure condite con un cucchiaino d’olio d’oliva; oggi potrei pure mangiare pizza tutti i giorni e dimagrire.

    Ricapitolando:
    se introduci meno calorie di quelle che rappresentano il tuo fabbisogno calorico, dimagrisci.

    Consiglio di non assumerne meno del tuo metabolismo basale per troppo tempo; magari un giorno o due, per recuperare, e di fare un giorno di digiuno alla settimana che pare faccia bene.

    That’s all folks!

    La foto rappresenta perfettamente cosa intendo quando scrivo della sensualità delle curve morbide femminili.

  • Rimettiti in forma dopo le feste

    Con l’Epifania si chiude il periodo delle festività natalizie; come ogni 7 gennaio ci ritroviamo con il conto in banca più leggero e la bilancia che, impietosamente, ci dimostra la legge della conservazione della massa: “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto (ciò che s’è bevuto e mangiato) si trasforma”, parte in merda e parte in grasso.

    L’imperativo del giorno dopo la Befana è sempre quello: rimettersi in forma.
    Sarebbe saggio arrivare al Natale già in pessima forma, così da non dover vivere lo stress post festa: grasso ero, grasso sono rimasto e fanculo.
    La maggior parte delle persone, però, fisserà l’obiettivo di perdere i chili perduti, abbracciando un stile di vita salutare; o, almeno, ci proverà.

    Se anche tu vuoi perdere i chili accumulati durante le feste, ecco l’immancabile decalogo con i suggerimenti degli esperti.

    Armati di pazienza.
    Non aspettarti che possa bastare nutrirsi per un paio di giorni di bacche e licheni per perdere i chili di troppo: ci vogliono pazienza e determinazione

    Inizia a fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno.
    So cosa stai pensando; ammesso tu possa durare mezz’ora senza schizzare o stramazzare esanime, andresti a consumare 126 calorie, l’equivalente di un calice di vino rosso: smetti di fare il cazzone e va fuori a gelarti le chiappe facendo jogging.

    Ricomincia a mangiare sano.
    Il tempo di panettone e cotechino è finito: vai di frutta, verdura, proteine e carboidrati complessi.

    Elimina le tentazioni.
    Prendi un bel sacco dell’immondizia e sbarazzati dei cibi processati, troppo salati ed i dolciumi, ricchi di zuccheri semplici; in altre parole, butta tutto ciò che è piacevole mangiare e tieni solamente carote al vapore e gambi di sedano.
    Vuoi mettere quanto sia più bello sgranocchiare dei broccoli invece delle Pringles mentre guardi un film?

    Bevi.
    No, posa quel fiasco! Bevi acqua, che aiuta ad eliminare le tossine.

    Dormi.
    Necessario dormire almeno 7-8 ore a notte, per favorire processi di rigenerazione e di autoriparazione cellulare.

    Poco alcol.
    Limita il consumo di alcol; non menzionano le droghe, quindi qualche canna o trip di acido sono consentiti.

    Stai all’aria aperta
    Dedicati ad attività che facciano bene al cuore ed ai polmoni, inspira profondamente ed espira, per rilassare mente e corpo.
    Immagino quanto possa essere salutare questo consiglio per chi vive in qualche città della pianura Padana, una delle zone del Pianeta con l’aria più inquinata…

    Cerca compagnia.
    Coinvolgi una persona che possa condividere con te questi consigli in modo da stimolarvi a vicenda in uno stile di vita sano.
    Già vedo la scena:
    “cara, dobbiamo intraprendere un percorso virtuoso e tornare in forma!”
    “Perché, ti sembro grassa?”
    Che le rispondi ora? Coglione…

    Amati.
    Rimetti dentro l’uccello: non intendono “amati” nel senso di tirarti una sega ma di volerti bene.

    (Fonte)

    Prova a fare un giro nella rete e troverai centinaia di articoli che scriveranno le stesse cose:
    cibo sano, niente (o poco) alcol, a letto presto…
    Così perderai le piccole gioie della vita, diventerai triste, perderai interesse per il sesso, diventerai il classico rompicoglioni frustrato e tutti noi dovremo sopportarti.

    Vabbè va, al prossimo post ti darò un paio di dritte io…