Categoria: estate

  • Auto e dimensioni

    Scena:
    sei in vacanza con le amiche, bevendo un drink in un locale; siete messe giù da gara.
    Un gruppo di uomini si avvicina: un paio di battute, qualche bottiglia di champagne gentilmente offerta dai tipi che vi hanno approcciato e inizi a puntarne uno, quello che ti sembra più carino e simpatico.

    La serata scorre via in modo piacevole; si sono formate delle coppie e tu sei seduta su un divanetto bordo piscina con il tipo carino.
    Ok, la camicia nera abbinata al pantalone chiaro fa molto Tony Manero ma emana un piacevole profumo, azzecca i congiuntivi, non si scaccola né rutta… E poi indossi un completo intimo pagato quanto un’utilitaria che finora hai visto solo tu davanti allo specchio… Per non parlare della seduta dall’estetista dalla quale sei uscita con gambe e passera depilate come il cranio di The Rock… Ovvio che quando ti propone di fare un giro non ci pensi due volte ed accetti, che magari ci scappa pure un bell’orgasmo.

    Saluti le amiche, segui il tuo cavaliere al parcheggio e…
    Cazzo, ha una Porsche!

    Ebbene sappi che cazzo ed auto sportive hanno un legame; a dimostrarlo uno studio del 2024 condotto un team di ricercatori dell’University College di Londra.

    Hanno anno preso 200 uomini, di età compresa tra 18 e 74 anni, i quali dovevano leggere informazioni online mentre erano esposti a vari annunci pubblicitari, compresi quelli di auto di lusso.
    Nel contesto dell’esperimento, sono state inserite informazioni sulle dimensioni medie del pene, alcune delle quali intenzionalmente fuorvianti, per influenzare la percezione dei partecipanti riguardo alle proprie misure.

    E cosa è risultato?
    Che coloro che erano stati indotti a credere di avere un pene più piccolo della media mostravano un interesse maggiore verso prodotti di lusso e auto sportive, rispetto a coloro ai quali era stato suggerito di avere dimensioni superiori.
    Questo fenomeno è stato interpretato dai ricercatori come un tentativo di compensazione, dove il possesso di beni simbolicamente potenti e visivamente impressionanti serve a rinforzare una immagine di sé percepita come deficitaria.

    Quindi, il tuo cavaliere in Porsche, magari con al polso un vistoso Patek Philippe da 20.000 euro, ha il cazzo piccolo.

    Tuttavia, non devi disperare: puoi benissimo iniziare una relazione, magari sposarlo e poi ti scopi il giardiniere che guida una Panda prima serie e che, stando ai risultati dello studio, potrebbe essere messo bene là sotto.

  • Come affrontare le notti tropicali

    Stando al meteo ci aspettano giorni tutt’altro che piacevoli; alla fine è una specie di prova generale per preparare noi peccatori a trascorrere l’eternità all’inferno.

    Il meglio di sé pare lo darà a metà della prossima settimana, ma anche gli altri giorni faranno sperare che arrivi presto il tempo delle caldarroste.
    Di buono c’è che potremo finalmente utilizzare quanto appreso nei lunghi pomeriggi del catechismo, avendo una lunga serie di santi e divinità cristiane da bestemmiare.

    Ora, sai che amo essere utile al prossimo; svariate decine di donne possono confermare la mia innata inclinazione a dedicarmi con passione alle persone, esclusivamente di sesso femminile e maggiorenni, ed al loro benessere; ecco perché oggi, desidero dare il mio contributo e dispensare qualche utile consiglio su come sopravvivere a questa canicola insopportabile.

    Mantieni una corretta idratazione serale.
    Arrivi a casa dopo un’estenuante giornata di lavoro e spesso anche dopo un sacco di tempo trascorso in auto o qualche mezzo di trasporto pubblico; hai buttato fuori anche i liquidi introdotti durante il Natale di cinque anni fa ed ora sei disidratata come una prugna Sunsweet.
    Dopo una doccia rigenerante devi idratati: preparati un litro di gin tonic e scolatelo tutto, fino all’ultima goccia così sarai idratata e grazie all’effetto dell’alcol che obnubilerà i sensi, cadrai in un sonno profondo che non ti farà più percepire il caldo, che dormire bene è importante.

    Spalanca le finestre nelle ore più fresche del giorno, in serata e nottata, così entreranno flotte di zanzare così grosse e assetate del tuo sangue che mentre te lo succhiano (il sangue) ti guardano dritto negli occhi come quando ti fanno un pompino.

    Mantieni una posizione distesa durante il sonno, una forma a stella marina con braccia e gambe leggermente divaricate favorisce la dispersione di calore.
    Se poi uno te la lecca tenendo in bocca un cubetto di ghiaccio, starai divinamente.
    Io ho smesso, dopo quella volta che ho ingoiato il cubetto di ghiaccio e per poco soffocavo.
    Fui salvato dal vicino di casa, un pompiere gay, che nel praticarmi la manovra di Heimlich tentò di incularmi.

    Riduci l’uso dell’illuminazione artificiale: le fonti luminose emettono una certa quantità di calore che contribuisce a riscaldare l’ambiente.
    Ok, ma cosa faccio, mi aggiro per casa nell’oscurità a tentoni fino a quando non mi disintegro il dito mignolo del piede contro lo stipite della porta?

    Qua il link serio con tutti i consigli
    https://www.meteoeradar.it/notizie-meteo/clima-e-ambiente-come-affrontare-le-notti-tropicali–2e939208-009f-4042-9ae4-60160a7bfb21

    Da parte mia, mi sento di aggiungerne uno:
    prendete un cacciavite ed uscite nottetempo, così ci sarà meno caldo, per incidere sui cofani delle auto dei vostri conoscenti, che in inverno si lamentano del freddo ed auspicano un rapido arrivo dell’estate, degli enormi cazzi. Mi raccomando: andateci giù pesanti col cacciavite

  • Tre regole per fare conquiste in spiaggia

    Vero che qualcuno le ha gia fatte, ma i più le faranno nelle due settimane centrali di agosto; le tanto agognate vacanze.

    Finalmente potrai goderti i frutti delle estenuanti sedute in palestra, degli ettolitri di albumi assunti per nutrire i muscoli, delle decine di migliaia di pastiglie e compresse per pomparti.
    Hai sudato e scoreggiato come un mulo sulla panca, sollevando ghisa, ma ne è valsa la pena: un corpo tonico e muscoloso è il miglior lasciapassare per le fighe vogliose che popolano le spiagge.

    Tuttavia, vi sono tre regole fondamentali che devi seguire per aumentare in modo esponenziale le tue chance di conquista.

    Premessa: le regole sono esclusivamente per i lettori di sesso maschile; voi, mie deliziose amiche, non avete bisogno di consigli per sedurre, semplicemente perché siete donne e ciò è sufficiente.
    Non dovete fare altro che attendere e scegliere quello che più vi piace.

    Regola numero uno: al bar non scoprirti.

    Stai puntando quella bella morettina da ore e non c’è verso che schiodi quelle chiappe dal lettino.
    Hai ormai perso le speranze e decidi che, tutto sommato, la settantenne due file dietro non sarebbe male quando, finalmente, si alza e va verso il bar.
    Scatti in piedi tutto eccitato ma lo sbalzo di pressione ti fa venire un forte capogiro e cadi disteso sulla sabbia.
    Prontamente la settantenne corre in tuo soccorso ed approfitta del tuo stato di semi incoscienza per spalancati la bocca con le mani e, con la scusa della respirazione artificiale, ti infila la lingua in bocca.
    Appena senti quel disgustoso sapore di tabacco, cipolla e Kukidend, rivieni e colpisci il vecchio puttanone con un pugno alla nuca.
    Ti alzi barcollando e vedi la morettina che cammina verso il bar del bagno.
    Parti all’inseguimento ma dimentichi di indossare le ciabatte e metti un piede sulla sabbia rovente.
    Nonostante un sinistro sfrigolio che ricorda una braciola posata su una padella di ghisa rovente, resisti e con un certo contegno e le lacrime agli occhi raggiungi con ampie falcate la passerella, lasciandoti sfuggire un impercettibile mugolio di dolore.

    Recuperi rapidamente terreno ed entri nel bar quando lei ha appena fatto lo scontrino e va verso il bancone.
    Ormai è troppo tardi per offrirle da bere, cazzo, ma non ti disperi, perché ricordi benissimo i consigli che hai letto sul blog prima di partire:
    “l’hai adocchiata in spiaggia e l’hai rivista al bar intenta prendere un caffè. Avvicinati naturalmente e offri qualcosa da bere o chiedi se il caffè che sta bevendo è buono.”
    Ti stai avvicinando, sei a pochi centimetri, vicino al punto che senti il profumo della sua crema solare al cocco quando arriva il solito, immancabile bambino che per raggiungere il bancone e prendere la lattina di Coca, si infila tra voi due sgomitando e ti colpisce violentemente il testicolo destro.

    Il dolore è tale da togliere il fiato.
    Cadi in ginocchio e poi ti riversi a terra.
    Il bambino ti sale sullo stomaco per riuscire a prendere la lattina e se ne va.
    Sei stordito, un po’ dal dolore alla palla, un po’ dalla compressione allo sterno, quando il bambino ti ha calpestato, un po’ dallo sconforto.
    Senti due mani che ti aprono la bocca, labbra calde sulle tue ed una lingua che si insinua.
    La brunetta che cerca di rianimarti…
    Macché, ancora quella vecchia del cazzo.

    Mancano cinque minuti alle due.
    Dalla strada arrivano un mix di urla, risate e le note del classico tormentone estivo.
    Steso sul letto, nudo, mani incrociate dietro la testa guardi il soffitto; ti senti rilassato e appagato.
    Ti giri e la vedi alla tua destra che dorme.
    “Finalmente un pompino senza sentire i denti” pensi, guardando il bicchiere sul comodino con dentro la dentiera.

    Perdonatemi, ho divagato…

    Torniamo al primo consiglio:
    al bar non scoprirti
    L’hai adocchiata in spiaggia e l’hai rivista al bar intenta prendere un caffè freddo / un gelato / un tramezzino per pranzo.
    Avvicinati naturalmente e offri qualcosa da bere o chiedi se il caffè che sta bevendo è buono. Niente di nuovo, penserai. Hai ragione, l’unica cosa a cui devi fare attenzione è l’abbigliamento: anche se fa caldissimo, quando sei al bar, al chiosco o al ristorantino sulla spiaggia non andare mai solo con il costume. Metti una maglietta, un cappotto, un soprabito, l’importante è non esagerare con la pelle scoperta in un posto che non sia la spiaggia. È poco chic e tu vuoi conquistarla con il tuo stile, giusto?

    Eh cazzo, mi sono perso in ricordi di vita e… Niente, al prossimo post gli altri consigli.

  • Estate: Meduse, Insetti e Vipere

    Estate, tempo di vacanze.
    Come già scritto, l’estate è la stagione che più mi sta sul cazzo: oltre al caldo e le zanzare, si deve convivere con vari tipi di insetti e rettili.
    Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia; poi ci sono vespe, api, calabroni e tutto un campionario di insetti volanti (ma esistono insetti non volanti?) che appena ti metti all’ombra di un albero a leggerti un bel libro, arrivano a scassare la minchia.

    Ogni estate i pronto soccorso delle località turistiche sono presi d’assalto da vacanzieri che vengono morsi da vipere, punti da vespe, api o in acqua trovano meduse e altri animaletti simpatici.

    Nei miei blog ho sempre cercato di essere anche utile, nel senso che ok le cazzate, tette, culi e cazzi ma un blog deve anche essere utile e fornire un servizio: ecco quindi, come ogni estate, qualche consiglio se ti dovesse mai capitare di essere punta o morsa (le ti capita di essere leccata, invece, potrei essere io).

    Cosa fare se si è punti da una medusa:
    1 – bestemmiare;
    2 – prendere a calci la propria moglie che è sempre lei che vuole andare al mare;
    3 – la prossima volta vacanze in Trentino e fanculo il mare.
    4 – ok ma adesso?
    5 – togliere eventuali parti della medusa utilizzando una carta di credito o simili e far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata.

    Cosa fare se si è punti da una tracina:
    1 – bestemmiare;
    2 – consultare Wikipedia perché…cazzo è la tracina?
    3 – vedi punto 2 e tre precedenti;
    4 – ormai che siamo qua, dobbiamo però trovare una soluzione;
    5 – andare nelle cucine dello stabilimento balneare e mettere la parte colpita dentro la pentola in cui fanno bollire l’acqua per gli spaghetti (il veleno di questo pesce è inattivato dal calore) per un 30/60 minuti;
    6 – fatevi ricoverare al centro ustionati dell’ospedale più vicino.

    Cosa fare se si è morsi da una vipera:
    1 – bestemmiare;
    2 – rimanere tranquilli;
    3 – rimanere tranquilli un cazzo…mi ha morso una cazzo di vipera e allora PANICO!
    4 – lasciate perdere le cazzate come succhiare la parte colpita…chiamate il 118 e sperate arrivino in fretta;

    A proposito del morso delle vipere, io non amo le barzellette ma tempo fa me ne hanno raccontato una niente male.
    Due amici sono per funghi in un bosco. Uno di loro si apparta un attimo per fare la pipì.
    Si mette dietro un cespuglio, tira fuori l’urinatore (che chiamerei cazzo o uccello se stessi parlando di robe porno ma in questo caso lo chiamo urinatore) ma non si accorge che su quel cespuglio c’è una vipera che scatta e lo morde proprio sulla cappella.
    “AAAHHHRRRGGG”
    “Che succede?” chiede l’altro amico.
    “Una vipera! Mi ha morso una vipera! Proprio qua, sul cazzo! Chiama i soccorsi!”
    L’amico agitatissimo chiama il medico.
    “Dottore mi aiuti presto. Il mio amico è stato morso da una vipera proprio sul pene…si sull’uccello. Cosa posso fare per salvarlo?”
    “Allora, intanto mantenga la calma” dice il medico “poi deve succhiare il veleno dalla ferita”.
    “Cosa? Dottore c’è poco campo e non sono sicuro di aver capito. Devo succhiare il veleno dalla ferita causata dal morso?”
    “Esatto” conferma il medico.
    L’uomo chiude la comunicazione e va dall’amico steso per terra in preda al panico.
    “Allora? Che ti ha detto il medico?”
    “Ha detto che non c’è nulla da fare: devi morire”
    Raccontata in italiano rende poco ma in dialetto è molto meglio.

    Terminiamo con cosa fare se si è punti da insetti:
    1 – bestemmiare;
    2 – spiaccicare l’insetto;
    3 – attendere dai 5 ai 30 minuti…se in questo lasso di tempo non morirete vuol dire che non siete allergici alle punture degli insetti.
    4 – festeggiate il fatto di non essere allergici alle punture degli insetti bevendovi un paio di birre.

    Ecco fatto. Spero vi possano essere d’aiuto.