È stupefacente la quantità di cazzate che si trovano sul web ed essendo io un cercatore di, appunto, cazzate…che vuoi che ti dica, me la spasso.
Magari non lo sapevi ma, secondo qualcuno, vi è un legame tra la lettera iniziale del proprio nome e la sessualità.
Lo so, pensi sia una cazzata…ma hai idea di quante persone si fanno pagare per fare analisi grafologiche spacciandole per cose serie quando, alla fine, sono attendibili tanto quanto un oroscopo?
Il vantaggio di leggere le mie cazzate è che sono gratuite, il che non è male di questi tempi.
Hai conosciuto un uomo che si chiama Antongiulio e vorresti sapere come è a letto?
Mettiti comoda che te lo spiego.
Ovviamente avremo modo di vedere tutte le lettere dell’alfabeto e ciò mi ha fatto venire un’idea,.
Nella saga “The Equalizer” il personaggio interpretato da Denzel Washington ha promesso alla moglie, passata a miglior vita, che avrebbe letto i cento libri che vale la pena leggere.
Molto probabilmente qualche libro di quella lista l’ho letto, ma la mia idea è un’altra:
usare i prossimi post per ricordare le gesta erotiche del sottoscritto, legate a nomi di donne che mi hanno concesso il privilegio di lasciarsi amare.
Ok, ma che cazzo c’entra “The Equalizer”?
Beh, scoprirò quali “lettere” non ho avuto il piacere di assaggiare e cercherò di colmare tale lacuna; una specie di missione prima della dipartita: poter dire “ho assaggiato tutte le lettere dell’alfabeto”.
Vabbè, poi capirai.
Iniziamo con la lettera A.
Non è particolarmente romantico, però è interessante in azione.
Con lui, quello che si vede è quello che si ottiene: è come lo si vede.
Non ha pazienza di flirtare e non gli dà fastidio quando qualcuno è timido, carino o sottilmente eccitante.
Quando si tratta di sesso quello che conta è l’azione e non i trucchi segreti.
Per lui è molto importante l’attrazione fisica del suo partner.
Trova che la persecuzione e le sfide siano una cosa rivitalizzante nella sua caccia.
È appassionato e sessualmente avventuriero, più di quello che sembra, ma non racconta in giro le sue qualità.
Le sue necessità fisiche sono primordiali.
Hai capito Antongiulio…
Ci sono state due A nella mia vita.
La prima di Monza e no, non era monaca.
Andai a casa sua a cena: pizza, birra, quattro chiacchiere.
Poi, strano a dirsi per me considerato che sono timidissimo, a fine cena dico:
“ora passiamo al dolce” mi allungo, eravamo seduti l’una di fronte all’altro, e la bacio.
Andammo in camera da letto senza staccare le nostre bocche; sbottonai la sua camicetta e poi il reggiseno, liberando una quinta abbondante, le sbottonai i jeans, sfilandoli con le mutandine e finalmente mi gustai il dessert. Lungamente.
Passammo la notte insieme, ci salutammo e non ci si vide più; una one night, ma decisamente piacevole.
Perché non la rividi? All’epoca ero impegnato, non sempre avevo serate libere e alla fine si mise con un tizio che sposò dopo qualche anno.
Con la seconda A, sempre lombarda, durò di più, anche perché ero ufficialmente single; facemmo pure un weekend insieme in Toscana.
Mia coetanea, amante del buon bere e del buon sesso, ci si incontrava per aperitivo o cena e poi motel.
Ci sentiamo ancora e chissà che non ricapiti di goderci a vicenda…
Ah, come sempre le foto non c’entrano con l’argomento del post ma…semplicemente mi va di postarle.









