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  • Tre regole per fare conquiste in spiaggia

    Secondo giorno.
    Ti ritrovi lì, stessa spiaggia, stesso mare e stesso cazzo di problema:
    approcciare la brunetta.

    Decidi di scartare la mossa bar e di puntare ad un approccio diretto; ora, però, occorre studiare una strategia perché una volta avvicinato devi per forza trovare un modo per rompere il ghiaccio, una bella frase ad effetto che sia simpatica, spiritosa e che possa suscitare l’interesse della brunetta a conoscerti meglio.

    Passi la lingua sugli incisivi superiori ed istantaneamente rammenti cosa accadde quella volta al bagno Loris di Gabicce in una situazione simile; tu che ti avvicini ad una gran figa in topless sorridendo e l’approccio con la frase che il Walter ti aveva garantito come infallibile:
    “ma che belle gambe! A che ore aprono?“
    Lei che si solleva di scatto, la testata in faccia, tu che svieni, il sapore del sangue in bocca misto a tabacco, aglio e Kukident, l’ospedale, la rettoscopia eseguita con una cannula da due pollici dall’infermiere che scoprirai poi essere il fidanzato della tipa, la parcella del dentista per la ricostruzione dei due incisivi…

    Stavolta meglio documentarsi meglio.
    Prendi lo smartphone e cerchi il Blog di quel tipo simpatico, che offre sempre consigli…ah sì, Kilometri.

    Frasi consigliate per un approccio in spiaggia:
    “ma quanto è bello il colore dell’acqua oggi?”
    Guardi verso il mare e ti sembra uno stagno fangoso da quanta mucillagine galleggia in superficie.
    Scartata!
    “Il sole picchia forte oggi! Sbaglio o l’acqua è un po’ fredda?”
    Mmmhhh, il cielo plumbeo e l’avvistamento vicino alla riva di pesci farfalla, che prediligono acque con temperature tra 24 e 28 gradi ti fanno desistere.
    Una frase simpatica, tipo “Ok, ho deciso di iniziare da te… Sembri decisamente più preparata di me, hai un libro interessante da consigliare?” sarebbe adatta, se leggesse un libro invece di Vogue.
    Ci sono!
    “Scusa, avresti della crema solare da prestarmi? La mia l’ho dimenticata in borsa/in albergo!” è perfetta!

    Una rapida annusata alle ascelle, una sistemata all’ovatta strategicamente infilata nel boxer da spiaggia per esaltare la dotazione e parti.
    Mentre ti avvicini all’ombrellone della brunetta, una rapida occhiata per controllare la zona: tutto tranquillo.
    La settantenne dovrebbe essere ancora al pronto soccorso: fare colazione con ciccioli, cotechino e salsicce non è stata una buona idea ma, per fortuna l’ha fatto e così te la sei tolta dal cazzo.

    Sei a pochi metri da lei, la tua preda, che, ignara, continua a sfogliare Vogue quando dal nulla appare una donnina asiatica dall’età indefinita, con un piccolo zaino sulle spalle, un cappello da esploratore ed abiti che di femminile hanno poco.
    “FÀLEMÀSAGIOOO”
    La morettina abbassa la rivista, guarda la donnina e invece di mandarla affanculo le risponde
    “sì, grazie”.

    Resti immobile come una fottuta statua di sale, mentre la stramaledettissima asiatica ti scosta in malomodo
    “SCUSASIGNOLEEE”

    Ti ridesti dal torpore e torni mestamente al tuo ombrellone, associando sottovoce divinità cristiane ad animali domestici e non.
    Ma decidi di non mollare: la brunetta sarà tua! Deve essere tua!

    Decidi di attendere pazientemente che la donna asiatica finisca quel cazzo di massaggio per tornare all’attacco, ma non hai fatto i conti con il solito esercito di ambulanti che ogni giorno molestano i villeggianti; in rapida successione, una volta che “FÀLEMÀSAGIOOO” si è levata dai coglioni:
    Pakistano con “TATUUU”
    Senegalese con orologi tarocchi
    “COOOCCOFRESCOOO”
    nordafricano con parei
    altro nordafricano con teli mare
    “GEEELATTTIII”

    Mancano cinque minuti alle due.
    Dalla strada arrivano un mix di urla, risate e le note del classico tormentone estivo.
    Steso sul letto, nudo, mani incrociate dietro la testa guardi il soffitto; ti senti rilassato e appagato.
    Ti giri e la vedi alla tua destra che ti guarda; un rivoletto lattiginoso le cola lentamente a lato della bocca.
    “Domattina però, a colazione, meglio se stai leggera, che ciccioli, cotechino e salsiccie non vanno bene per chi ha la tua età”.

    Ok, va bene: ecco il consiglio.

    SULLA SABBIA: SFODERA IL TUO SGUARDO
    Hai trovato il coraggio di avvicinarti a lei e sei riuscita a pensare a qualche frase per attaccare bottone. Inizia a chiacchierarci tranquillamente ma non dimenticare di togliere gli occhiali da sole: anche in questo caso, quando parli con qualcuno, è poco elegante tenerli su perché impedisci all’altra di guardarti negli occhi. Si conquista qualcuno anche con lo sguardo e tenere gli occhiali fa capire che vuoi restare sulle tue, cosa che non la metterà di certo a suo agio. Quello che vuoi è creare un contatto, fare colpo, rompere il ghiaccio, scambiarci due parole e scoprire se è una persona per te. Togli gli occhiali e non essere timido!

    Consiglio bonus:
    muoviti prima che arrivino gli ambulanti scassacazzi.

  • Tre regole per fare conquiste in spiaggia

    Vero che qualcuno le ha gia fatte, ma i più le faranno nelle due settimane centrali di agosto; le tanto agognate vacanze.

    Finalmente potrai goderti i frutti delle estenuanti sedute in palestra, degli ettolitri di albumi assunti per nutrire i muscoli, delle decine di migliaia di pastiglie e compresse per pomparti.
    Hai sudato e scoreggiato come un mulo sulla panca, sollevando ghisa, ma ne è valsa la pena: un corpo tonico e muscoloso è il miglior lasciapassare per le fighe vogliose che popolano le spiagge.

    Tuttavia, vi sono tre regole fondamentali che devi seguire per aumentare in modo esponenziale le tue chance di conquista.

    Premessa: le regole sono esclusivamente per i lettori di sesso maschile; voi, mie deliziose amiche, non avete bisogno di consigli per sedurre, semplicemente perché siete donne e ciò è sufficiente.
    Non dovete fare altro che attendere e scegliere quello che più vi piace.

    Regola numero uno: al bar non scoprirti.

    Stai puntando quella bella morettina da ore e non c’è verso che schiodi quelle chiappe dal lettino.
    Hai ormai perso le speranze e decidi che, tutto sommato, la settantenne due file dietro non sarebbe male quando, finalmente, si alza e va verso il bar.
    Scatti in piedi tutto eccitato ma lo sbalzo di pressione ti fa venire un forte capogiro e cadi disteso sulla sabbia.
    Prontamente la settantenne corre in tuo soccorso ed approfitta del tuo stato di semi incoscienza per spalancati la bocca con le mani e, con la scusa della respirazione artificiale, ti infila la lingua in bocca.
    Appena senti quel disgustoso sapore di tabacco, cipolla e Kukidend, rivieni e colpisci il vecchio puttanone con un pugno alla nuca.
    Ti alzi barcollando e vedi la morettina che cammina verso il bar del bagno.
    Parti all’inseguimento ma dimentichi di indossare le ciabatte e metti un piede sulla sabbia rovente.
    Nonostante un sinistro sfrigolio che ricorda una braciola posata su una padella di ghisa rovente, resisti e con un certo contegno e le lacrime agli occhi raggiungi con ampie falcate la passerella, lasciandoti sfuggire un impercettibile mugolio di dolore.

    Recuperi rapidamente terreno ed entri nel bar quando lei ha appena fatto lo scontrino e va verso il bancone.
    Ormai è troppo tardi per offrirle da bere, cazzo, ma non ti disperi, perché ricordi benissimo i consigli che hai letto sul blog prima di partire:
    “l’hai adocchiata in spiaggia e l’hai rivista al bar intenta prendere un caffè. Avvicinati naturalmente e offri qualcosa da bere o chiedi se il caffè che sta bevendo è buono.”
    Ti stai avvicinando, sei a pochi centimetri, vicino al punto che senti il profumo della sua crema solare al cocco quando arriva il solito, immancabile bambino che per raggiungere il bancone e prendere la lattina di Coca, si infila tra voi due sgomitando e ti colpisce violentemente il testicolo destro.

    Il dolore è tale da togliere il fiato.
    Cadi in ginocchio e poi ti riversi a terra.
    Il bambino ti sale sullo stomaco per riuscire a prendere la lattina e se ne va.
    Sei stordito, un po’ dal dolore alla palla, un po’ dalla compressione allo sterno, quando il bambino ti ha calpestato, un po’ dallo sconforto.
    Senti due mani che ti aprono la bocca, labbra calde sulle tue ed una lingua che si insinua.
    La brunetta che cerca di rianimarti…
    Macché, ancora quella vecchia del cazzo.

    Mancano cinque minuti alle due.
    Dalla strada arrivano un mix di urla, risate e le note del classico tormentone estivo.
    Steso sul letto, nudo, mani incrociate dietro la testa guardi il soffitto; ti senti rilassato e appagato.
    Ti giri e la vedi alla tua destra che dorme.
    “Finalmente un pompino senza sentire i denti” pensi, guardando il bicchiere sul comodino con dentro la dentiera.

    Perdonatemi, ho divagato…

    Torniamo al primo consiglio:
    al bar non scoprirti
    L’hai adocchiata in spiaggia e l’hai rivista al bar intenta prendere un caffè freddo / un gelato / un tramezzino per pranzo.
    Avvicinati naturalmente e offri qualcosa da bere o chiedi se il caffè che sta bevendo è buono. Niente di nuovo, penserai. Hai ragione, l’unica cosa a cui devi fare attenzione è l’abbigliamento: anche se fa caldissimo, quando sei al bar, al chiosco o al ristorantino sulla spiaggia non andare mai solo con il costume. Metti una maglietta, un cappotto, un soprabito, l’importante è non esagerare con la pelle scoperta in un posto che non sia la spiaggia. È poco chic e tu vuoi conquistarla con il tuo stile, giusto?

    Eh cazzo, mi sono perso in ricordi di vita e… Niente, al prossimo post gli altri consigli.

  • Estate: Meduse, Insetti e Vipere

    Estate, tempo di vacanze.
    Come già scritto, l’estate è la stagione che più mi sta sul cazzo: oltre al caldo e le zanzare, si deve convivere con vari tipi di insetti e rettili.
    Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia; poi ci sono vespe, api, calabroni e tutto un campionario di insetti volanti (ma esistono insetti non volanti?) che appena ti metti all’ombra di un albero a leggerti un bel libro, arrivano a scassare la minchia.

    Ogni estate i pronto soccorso delle località turistiche sono presi d’assalto da vacanzieri che vengono morsi da vipere, punti da vespe, api o in acqua trovano meduse e altri animaletti simpatici.

    Nei miei blog ho sempre cercato di essere anche utile, nel senso che ok le cazzate, tette, culi e cazzi ma un blog deve anche essere utile e fornire un servizio: ecco quindi, come ogni estate, qualche consiglio se ti dovesse mai capitare di essere punta o morsa (le ti capita di essere leccata, invece, potrei essere io).

    Cosa fare se si è punti da una medusa:
    1 – bestemmiare;
    2 – prendere a calci la propria moglie che è sempre lei che vuole andare al mare;
    3 – la prossima volta vacanze in Trentino e fanculo il mare.
    4 – ok ma adesso?
    5 – togliere eventuali parti della medusa utilizzando una carta di credito o simili e far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata.

    Cosa fare se si è punti da una tracina:
    1 – bestemmiare;
    2 – consultare Wikipedia perché…cazzo è la tracina?
    3 – vedi punto 2 e tre precedenti;
    4 – ormai che siamo qua, dobbiamo però trovare una soluzione;
    5 – andare nelle cucine dello stabilimento balneare e mettere la parte colpita dentro la pentola in cui fanno bollire l’acqua per gli spaghetti (il veleno di questo pesce è inattivato dal calore) per un 30/60 minuti;
    6 – fatevi ricoverare al centro ustionati dell’ospedale più vicino.

    Cosa fare se si è morsi da una vipera:
    1 – bestemmiare;
    2 – rimanere tranquilli;
    3 – rimanere tranquilli un cazzo…mi ha morso una cazzo di vipera e allora PANICO!
    4 – lasciate perdere le cazzate come succhiare la parte colpita…chiamate il 118 e sperate arrivino in fretta;

    A proposito del morso delle vipere, io non amo le barzellette ma tempo fa me ne hanno raccontato una niente male.
    Due amici sono per funghi in un bosco. Uno di loro si apparta un attimo per fare la pipì.
    Si mette dietro un cespuglio, tira fuori l’urinatore (che chiamerei cazzo o uccello se stessi parlando di robe porno ma in questo caso lo chiamo urinatore) ma non si accorge che su quel cespuglio c’è una vipera che scatta e lo morde proprio sulla cappella.
    “AAAHHHRRRGGG”
    “Che succede?” chiede l’altro amico.
    “Una vipera! Mi ha morso una vipera! Proprio qua, sul cazzo! Chiama i soccorsi!”
    L’amico agitatissimo chiama il medico.
    “Dottore mi aiuti presto. Il mio amico è stato morso da una vipera proprio sul pene…si sull’uccello. Cosa posso fare per salvarlo?”
    “Allora, intanto mantenga la calma” dice il medico “poi deve succhiare il veleno dalla ferita”.
    “Cosa? Dottore c’è poco campo e non sono sicuro di aver capito. Devo succhiare il veleno dalla ferita causata dal morso?”
    “Esatto” conferma il medico.
    L’uomo chiude la comunicazione e va dall’amico steso per terra in preda al panico.
    “Allora? Che ti ha detto il medico?”
    “Ha detto che non c’è nulla da fare: devi morire”
    Raccontata in italiano rende poco ma in dialetto è molto meglio.

    Terminiamo con cosa fare se si è punti da insetti:
    1 – bestemmiare;
    2 – spiaccicare l’insetto;
    3 – attendere dai 5 ai 30 minuti…se in questo lasso di tempo non morirete vuol dire che non siete allergici alle punture degli insetti.
    4 – festeggiate il fatto di non essere allergici alle punture degli insetti bevendovi un paio di birre.

    Ecco fatto. Spero vi possano essere d’aiuto.

  • Come combattere il caldo

    L’estate è la stagione che più mi sta sul cazzo, per una serie di motivi.

    Anzitutto le zanzare e la loro pessima abitudine di succhiare il sangue; se proprio mi si deve succhiare qualcosa, gradirei fosse una specifica parte del corpo, normalmente ubicata sotto l’ombelico, e che a farlo non fosse un insetto dell’ordine dei Ditteri ma una avvenente fanciulla.

    Poi il caldo: io detesto il caldo.
    Lo detesto per la sensazione sgradevole che genera, per il fatto che mi fa sudare e perché con le temperature roventi i mammiferi umani del genere femminile vanno in giro con abiti leggeri, spesso succinti e quando le vedo camminare sui marciapiedi o magari in bici, mi distraggo e rischio di tamponare l’auto che mi sta davanti.

    Peraltro non posso non notare una cosa:
    siamo rimasti in pochi a girarci per ammirare un corpo femminile coperto da abiti leggeri.
    Quando sono in auto e vedo una bella donna non posso non guardarla, essendo io uno che ama tutto ciò che gli genera piacere, ma noto che gli altri automobilisti non la cagano nemmeno; questo fatto, associato al continuo aumento di auto elettriche, è il chiaro segnale di una tendenza… Vabbè, trai pure le tue conclusioni.

    Da che mi ricordo, ogni anno, in estate, spuntano consigli e decaloghi in ogni dove, come se fossimo un branco di coglioni sprovveduti che pasteggiano a ciccioli e bombardino, sotto il cocente sole del mezzogiorno; al che mi sono chiesto: perché non dispensare qualche consiglio pure io, per sopravvivere alla calura estiva che in questi giorni sminuzza con cura i nostri maroni?

    Partiamo quindi con idratazione ed alimentazione.
    Bevi almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno, a piccoli sorsi ed evitando bevande troppo fredde per non causare shock digestivi.
    Se vuoi puoi organizzare sessioni di bukkake con qualche decina di uomini e, ovviamente, ingoiare tutto: la sborra, ma in questa sede utilizzeremo il termine sperma che è più elegante, contiene vitamine e sali minerali; una specie di Gatorade ma molto più divertente.

    Mangia leggero; anzi meglio se, invece di mangiare, lecchi una succosa fica:
    non ti appesantisci e doni piacere.
    Consiglio di farlo tenendo in bocca un cubetto di ghiaccio, per donare un brivido fresco alla fanciulla che è con te; magari cerca di frequentare infermiere oppure donne che lavorano a bordo di ambulanze, così che possano praticarti la manovra di Heimlich qualora rischiassi di soffocare per aver ingoiato il cubetto.

    Quanto agli ambienti, apri le finestre solo al mattino presto o di notte; durante le ore calde, tieni chiuso e abbassa le tapparelle o socchiudi le persiane, a meno che tu non sia una esibizionista e ti diverta a farti vedere dal dirimpettaio mentre vieni scopata a pecora.

    Ovviamente non può mancare il Re dei consigli:
    non uscire e non fare sport all’aperto nelle ore più calde, tra le 11:00 e le 17:00.
    In questa fascia oraria consiglio di posizionarti in una zona fresca della casa, magari dove arrivano gli effetti benefici del condizionatore, e goderti del buon sesso, alternato a relax e coccole.

    Infine, per abbassare la temperatura corporea, fai docce o bagni con acqua tiepida (non ghiacciata); sottolineo di non usare acqua troppo fredda perché rischi che ti si ritiri il pisello e se sei in vasca o sotto la doccia con la tua lei, fai una figura di merda.

    Alla fine, quindi, anche in caso di caldo insopportabile è sempre e comunque il sesso la cosa migliore da fare; invece di uscire a boccheggiare nella calura infernale di questi giorni, resta a casa: tapparelle abbassate (o persiane chiuse), letto, ventilatore o aria condizionata e passi il tempo a goderti del buon sesso, principalmente orale, che ci si muove meno.
    Ricordati di tenere a portata di mano una bottiglia d’acqua fresca, o una di champagne (o Franciacorta) nel secchiello col ghiaccio.

    Resta in zona per altri consigli. 

    Un esempio di come resistere al caldo.
  • Mal di testa e caldo

    Arrivata prima botta di caldo e via con le consuete notizie generatrici di panico e clic sui vari siti.

    Ogni cazzo di estate sbucano esperti in camice bianco che dispensano consigli su come sopravvivere alla terribile afa estiva, cosa mangiare, quanto bere, quando uscire…
    Del resto, non fosse per i loro preziosi consigli saremmo tutti quanti seduti fuori, al sole, indossando un pile, alle 13, a pasteggiare con cotechino e polenta, bevendo scotch; serve un luminare della medicina per dire a noi poveri coglioni che è meglio stare in casa nelle ore più calde, bere molta acqua, preferire cibi leggeri, evitare alcolici…

    Tuttavia, sai che ti voglio bene ed allora anche io cercherò di dare il mio contributo affinché la tua possa essere un’estate piacevole, sempre che tu possa trovare piacevole questa stagione (io la detesto).

    Il mal di testa con il caldo esplode? Ecco come combatterlo.

    Pare che diversi studi scientifici abbiano dimostrato come l’esposizione al caldo, di una certa entità, non solo possa aumentare il numero di episodi di emicrania, ma addirittura favorirne l’insorgenza.
    Già spesso la vita è una merda, pure l’emicrania?
    Ma tranquilla: grazie ai miei consigli, non avrai questo fastidioso disturbo.

    Basta seguire alcune semplici regole; anzi, una sola:
    SCOPA!

    Studi hanno dimostrato come una buona scopata possa essere un ottimo rimedio per l’emicrania e la cefalea; tutto dipende da serotonina e dopamina, che durante il sesso aumentano e contribuiscono ad innalzare la soglia di tolleranza del dolore.

    E questo genera in me un interrogativo:
    perché l’effetto analgesico del sesso non viene sfruttato maggiormente?
    Penso, per esempio, alle sedute dal dentista, fastidiose e spesso dolorose:
    non sarebbe meglio, mentre si è seduti sulla poltrona, avere una che ti succhia il cazzo o uno che ti lecca la passera (ovviamente scegli il genere, maschile o femminile, a seconda dei gusti)?

    Tornando al tema del post, una bella scopata contribuisce ad alleviare e ridurre il rischio di mal di testa non solo per l’effetto degli ormoni del piacere.

    Anzitutto la location: magari sei in un ambiente rinfrescato dall’aria condizionata oppure da un ventilatore e la regola principale per ridurre il rischio di mal di testa causato dal caldo è…non stare al caldo.

    Poi, se stai cavalcando un bel manzo, fai già attività fisica e non devi uscire a correre come decine di folli che vedo ogni giorno, paonazzi, tutti sudati, con i volti sfigurati dalla sofferenza.

    Leggevo che l’esposizione alla luce eccessiva e prolungata stimola, nelle persone predisposte alle emicranie, dei meccanismi che mandano in tilt l’ipotalamo, la parte del nostro cervello che regola i ritmi circadiani ma anche la soglia del dolore; fai sesso al buio o nella penombra ed eviti tale effetto.

    Infine, ma non di minore importanza, se eviti il fastidioso mal di testa non hai necessità di assumere farmaci analgesici, evitando i possibili effetti collaterali che potrebbero scatenare.

    Quindi il rimedio al mal di testa da caldo o da qualsiasi altra causa è semplice:
    godere dei piaceri del sesso; un bell’orgasmo è ciò che fa bene sempre.

    Questo è ciò che ti consiglio; se poi, invece, vuoi complicarti la vita:
    https://www.starbene.it/salute/problemi-soluzioni/mal-di-testa-caldo-spegnilo-in-5-mosse/

  • Estate: Meduse, Insetti e Vipere

    Estate, tempo di vacanze.
    Come molti sanno, l’estate è la stagione che più mi sta sul cazzo: il caldo, le zanzare, gli insetti in generale, i rettili.

    Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia; poi ci sono vespe, api, calabroni e tutto un campionario di insetti volanti (ma esistono insetti non volanti?) che appena ti metti all’ombra di un albero a leggerti un bel libro, arrivano a scassare la minchia.

    Ogni estate i pronto soccorso delle località turistiche sono presi d’assalto da vacanzieri che vengono morsi da vipere, punti da vespe, api o in acqua trovano meduse e altri animaletti simpatici.

    Nei miei blog ho sempre cercato di essere anche utile, nel senso che ok le cazzate, tette, culi e cazzi ma un blog deve anche essere utile e fornire un servizio; ecco, quindi, qualche consiglio se vi dovesse mai capitare di essere punti o morsi.

    Cosa fare se si è punti da una medusa:
    1 – bestemmiare;
    2 – prendere a calci la propria moglie che è sempre lei che vuole andare al mare;
    3 – la prossima volta vacanze in Trentino e fanculo il mare.
    4 – ok ma adesso?
    5 – togliere eventuali parti della medusa utilizzando una carta di credito o simili e far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata.

    Cosa fare se si è punti da una tracina:
    1 – bestemmiare;
    2 – consultare Wikipedia perché…cazzo è la tracina?
    3 – vedi punto 2 e tre precedenti;
    4 – ormai che siamo qua, dobbiamo però trovare una soluzione;
    5 – andare nelle cucine dello stabilimento balneare e mettere la parte colpita dentro la pentola in cui fanno bollire l’acqua per gli spaghetti (il veleno di questo pesce è inattivato dal calore) per un 30/60 minuti;
    6 – fatevi ricoverare al centro ustionati dell’ospedale più vicino.

    Cosa fare se si è morsi da una vipera:
    1 – bestemmiare;
    2 – rimanere tranquilli;
    3 – rimanere tranquilli un cazzo…mi ha morso una cazzo di vipera e allora PANICO!
    4 – lasciate perdere le cazzate come succhiare la parte colpita (a meno che non vogliate fargli un pompino come ultimo desiderio) ma chiamate il 118 e sperate arrivino in fretta;

    Terminiamo con cosa fare se si è punti da insetti:
    1 – bestemmiare;
    2 – spiaccicare l’insetto;
    3 – attendere dai 5 ai 30 minuti…se in questo lasso di tempo non morirete vuol dire che non siete allergici alle punture degli insetti.
    4 – festeggiate il fatto di non essere allergici alle punture degli insetti bevendo un paio di birre.

    Ecco fatto. Spero vi possano essere d’aiuto.


  • Il piacere in punta di dita

    Anni fa, chiacchierando con una ex AA di come sarebbe stata la mia vita raggiunto l’età in cui il cazzo avrebbe deciso di andare in pensione, mi disse:
    “tranquillo, con la lingua e con il dito, un uomo non è finito”.

    Ora che ho raggiunto quell’età, ammetto che è così: anche se il mio uccello non è più in formissima, se a lui non va riesco comunque a far orgasmare la mia donna; il problema è che il sesso non mi interessa più.

    Qualche post fa ho scritto del cunnilingus; oggi, qualche consiglio su come usare le dita, sempre da My Secret Case.
    Saper sditalinare è utile perché si possono usare le dita in tante occasioni: mentre la baci, mentre le succhi le tette, mentre le lecchi la fica, mentre la scopi…

    Vediamo 15 suggerimenti che potranno tornarti utili.

    Baciarsi lentamente ed usare le dita a ritmo
    Come scritto poc’anzi, la sinergia lingua in bocca e ditalino è decisamente valida

    Da dietro a 90 con la schiena inarcata
    Vero che con lei a pecora si possono fare altre cose, ma questo è un preliminare che ti dà anche l’idea di quando è bagnata il giusto per scoparla.

    Polso appoggiato sul clito e dita dentro
    Tipo che sei dietro di lei, le baci il collo e non vuoi infilarle un paio di dita nella passera?

    Un dito dietro non guasta mai
    Se non te ne sei Giocate un paio con i botti di Capodanno hai 10 dita; lei ha un paio di posti niente male nei quali infilarle…
    Ma ricorda che non tutte amano sentire qualcosa insinuarsi nel suo, quindi se provi e non gradisce, lascia perdere

    Non serve andare fino in fondo
    Una vagina femminile non è come la tasca dei tuoi jeans, dove infili la mano e ravani per recuperare l’euro per il carrello: le terminazioni del piacere si concentrano nei primi 7 centimetri.
    Mi capitò una volta di praticare il fisting ad una donna ma…non a tutte credo piaccia.

    Le dita piegate dentro tipo Spiderman
    Hai presente il movimento che fa l’Uomo Ragno quando spara la ragnatela?
    Devi stimolare la parte superiore a pochi centimetri dall’entrata: il famoso Punto G.

    Da dietro, in piedi e l’altra mano sulla bocca.
    Io preferisco baciarla, tipo che ruota la testa e…
    Se dovesse ruotarla di 180 gradi, i casi sono due:
    o stai sditalinando una civetta oppure è una cazzo di posseduta e ti conviene chiamare un esorcista prima che inizi a vomitare verde.

    Fate piano: anche lento è bello.
    Non stai carteggiando una ringhiera arrugginita: lento è meglio.

    Non farlo a secco: bagnare sempre le dita con saliva o lubrificante.
    È una zona delicata, quindi dita bagnate o lubrificate sempre.
    Se lei è dedita al sadomaso, puoi lubrificare i polpastrelli con olio al peperoncino; se è veneta, usa lo spritz; se è emiliana, lambrusco; se ligure, immergile prima in un vasetto di pesto (fatto con pinoli ed aglio eh…)

    Concentrarsi anche su altre zone della vulva, non solo sul clito.
    Se pensi che vulva sia un marchio automobilistico svedese meriti una vita di seghe in solitaria.

    Unghie corte
    Lo so, ci sono video di pornostar che si sditalinano con dita dalle unghie così lunghe che sembrano Freddy Kruger, ma loro sanno come fare e poi la passera è la loro: taglia quelle cazzo di unghie e usa una limetta per rifinire.

    A volte basta solo un dito
    Del resto, è sempre una questione di tecnica, di come lo si usa quel dito.
    Io opto normalmente per due, tranne quando ho praticato il fisting che lì…

    A pancia in giù piace anche di più
    Spesso mi è capitato: lei a pancia in giù, io su di lei che la scopo da dietro, con una mano mi tengo su, per gravare meno con il mio peso su di lei, e l’altra la uso per massaggiarle il clito.
    Pare sia particolarmente gradita come posizione.

    Muoverle dentro è meglio che fare dentro e fuori
    Intuibile se, come me, ti è capitato di fare sesso con una donna che sopra di te non fa su e giù ma lo tiene dentro muovendo il bacino.

    Dita dentro e toy sul clito
    Preferisco usare la lingua sul clito ma se sei sola e te la vuoi spassare…
    Oh, se serve una lingua…sarà un onore mettere la mia al tuo servizio.

    Beh, that’s all folks.

    Mi permetto un sedicesimo consiglio:
    leccati le dita quando lo fai oppure lo avrai fatto, perché, come disse qualcuno, se non lecchi le dita godi solo a metà.

  • Estate caldo e sesso

    Domani inizierà l’estate, almeno quella astronomica; quella meteorologica, invece, è iniziata il 1° giugno.
    Nonostante in questa stagione siano avvenuti eventi memorabili, come la mia “prima” prima volta ed innumerevoli altre “prime volte” (per me prima volta è anche quando faccio sesso con una donna per la prima volta) l’estate mi sta sul cazzo.
    L’ultima estate piacevole è stata quella del 1988, che è anche l’ultima vissuta da studente; da quella del 1989 in poi, vissute da lavoratore, l’estate ha coinciso con un aumento esponenziale di bestemmie.
    Del resto, ci sta: quando vai a scuola da giugno a settembre sei in vacanza e fai un cazzo; quando inizi a lavorare, se non sei stato saggio abbastanza da puntare sulla professione di bidello o insegnante, hai le solite due settimane centrali di agosto, come quasi tutti, che trascorrerai al mare, come quasi tutti, in quei carnai che sono le spiagge, a sudare e fare file anche per un cazzo di ghiacciolo.

    In pratica:
    bestemmi incolonnato in autostrada, sotto il sole, verso le località di mare, esattamente come quando sei bloccato in tangenziale per andare al lavoro;
    trascorri le giornate in una spiaggia, piena di gente ammassata, esattamente come quando vai al centro commerciale a fare la spesa;
    bestemmi incolonnato in autostrada, sotto il sole, verso casa, esattamente come quando sei bloccato in tangenziale per tornare dal lavoro.

    Ma se stai a casa non è meglio?
    Aria condizionata, relax, video porno, alcol…chi te lo fa fare di spendere quattrini per andare a stressarti al mare?

    Tuttavia, ti esorto a continuare:
    fino a quando la maggior parte degli italiani andrà in vacanza al mare, le località di montagna saranno meno affollate e chi come me è strano al punto da preferire il fresco in estate, starà meglio.

    Capitolo sesso.

    Più caldo fa, meno sesso si fa: diversi studi scientifici sembrano dimostrare che il legame tra la disponibilità sessuale e il clima esiste; in estate, quando il termometro sale, ci si veste di meno e l’esposizione di più pelle nuda può aumentare l’eccitazione altrui, ma quando fa molto caldo, si suda di più, più facilmente si puzza e la libido precipita.

    Secondo una ricerca americana, il caldo non è sinonimo di passione e sesso:
    ad un periodo di grande calore, con una media giornaliera superiore ai 27 gradi, segue sempre, infatti, un crollo dei tassi di natalità negli 8-10 mesi successivi.

    Come sa bene chi perde tempo a leggere le mie cazzate, desidero facciate sesso, tanto sesso; alla fine le immagini che posto hanno lo scopo di farvi venire voglia o, almeno, ricordarvi cosa vi state perdendo se non lo fate.
    Potevo, quindi, non donare qualche saggio consiglio su come godervi un’estate orgasmante?

    Alla finestra o sul terrazzo di casa
    La sera, quando il sole è calato da un po’ e si inizia a sentire una leggera brezza, è il momento perfetto per il sesso.
    Magari apri un paio di finestre per fare corrente, ti appoggi con i gomiti sul davanzale e lasci che lui da dietro… O magari sul terrazzo, con te appoggiata alla ringhiera, sempre a pecora…
    Consiglio: evita di sederti su davanzale o ringhiera, per non correre il rischio di precipitare.
    Ideale anche se sei un po’ esibizionista e ti stuzzica l’idea che qualcuno possa vederti e farsi una sega; se dovesse capitarti di essere vista da un vicino che non apprezza e vi denuncia alla polizia, segnati chi è stato ed il giorno dopo rigagli l’auto.  

    L’acqua è sempre una buona idea
    Ovvero, sesso sotto la doccia.
    Soluzione ottimale per i pomeriggi caldi estivi, a patto di trovare una persona compatibile dal punto di vista della temperatura dell’acqua; il problema è se ti scopi una che ama fare le docce gelate: ti spogli, hai un’erezione talmente potente che frantumeresti un diamante se solo lo colpissi con la cappella, entri nella doccia, il getto ghiacciato ti investe e in un attimo ti ritrovi un cazzo grosso come il pollice di un neonato.

    Hai mai provato il pavimento?
    In effetti non è comodissimo, ma di sicuro è fresco.
    Consiglio di fare stare lui sotto, così che finito l’amplesso, con la schiena ti avrà pulito il pavimento da polvere e “gatti” e dovrà farsi una doccia, così magari fai il secondo round. (vedi sopra).

    Fare l’amore al mare
    Il sesso in acqua, o water sex (water nel senso di acqua eh, non di WC) è una fantasia sessuale molto eccitante.
    Consigliabile non farlo di giorno, soprattutto se non hai un cazzo grosso, altrimenti potrebbero vederti e faresti una figura di merda; se, invece, laggiù sei messo bene, se ti vedono è meglio perché potresti diventare famoso e particolarmente ambito tra le bagnanti.
    La notte, invece, puoi andare tranquillo: rischi solo che a prenderti per il culo sia un banco di ghiozzi pigmei.
    Il cubetto di ghiaccio è un ottimo alleato contro il caldo
    Il cubetto di ghiaccio ce lo portiamo dietro da tempi di “Nove settimane e mezzo” ma è senza dubbio sensuale.
    Magari state sorseggiando sul terrazzo di casa un gin tonic, scatta la voglia…
    Se sei single, un paio di calippi, uno nel culo, uno nella fica, e starai divinamente. 
    Slow sex: quando fare l’amore con lentezza è più bello

    Fare sesso lentamente, oltre ad essere piacevole (ve lo dice un fan del vivere “slow”) è utile perché fa sudare meno.

    La piscina
    Che è ancora meglio del mare, così eviti che la fauna ittica ti derida per le dimensioni.
    Una piscina privata è meglio perché lontano da occhi indiscreti; se volete osare, di notte entrate scavalcando in quella comunale e ci date dentro.
    Perché no la mattina presto?
    La mattina presto è l’ideale per molti uomini; tuttavia, poche donne amano fare sesso prima di una bella colazione ed essersi lavate almeno i denti, che appena svegli l’alito potrebbe scrostare l’intonaco dai muri.
    Oh, se ti svegli e ce l’hai duro provaci: se ti manda a cagare, una sega e tutto si sistema.
    Piccola baita in montagna
    Questa è la soluzione ideale:
    il clima in montagna è perfetto per il sesso, in ogni stagione.
    Puoi scegliere se farlo a letto o, se la baita è un po’ isolata, anche nel prato, all’ombra di un albero.
    Consiglio di stare sotto, così, dovesse arrivare un orso mentre lo state facendo, sbranerà lui e tu potrai scappare in casa.  

    Le posizioni migliori per fare sesso quando è caldo
    Il consiglio è di scegliere quelle dove il contatto è minimo e non ci sono cazzi: la pecorina le batte tutte.

    Fonte https://dilei.it/sesso/fare-amore-caldo-dritte-accendere-passione/615228/

    Ora non hai più la scusa del caldo: scopa!

  • When in doubt, eat out!

    Il titolo è stato ovviamente ispirato dalla frase “when in doubt, flat out” del mitico Colin Mc Rae e significa “se sei incerto, tieni aperto” ovvero dacci di gas; “when in doubt eat out” possiamo tradurlo “nel dubbio, leccala”.

    Penso non esista donna al mondo che non apprezzi una bella leccata tra le cosce, ovviamente fatta nel modo giusto; io, almeno, non ne ho trovate.
    Che sia come preliminare, come intermezzo tra una posizione e l’altra oppure come conclusione, il cunnilingus è sempre bene accetto e, come suggerisce il titolo, ci si può fare affidamento sempre, qualora il cazzo non bastasse e si desiderasse far orgasmare la nostra compagna di giochi.

    Essendo io naturalmente generoso e particolarmente attento al piacere femminile, anche se non sono io ad adoperarmi per donarlo, desidero condividere con te 18 suggerimenti tratti dalla pagina Instagram di My Secret Case.

    Struscia il naso sul clito
    Magari non sei molto ben messo a misure di cazzo ma puoi vantare un naso di tutto rispetto, quindi perché non approfittarne?

    Abbi pazienza e non farlo solo per farla venire
    Le donne non è detto che raggiungano l’orgasmo in un lampo lampante come molti ometti, quindi dedicati alla pratica del cunnilingus senza fretta e, soprattutto, fallo se ti piace farlo, perché una donna capisce se la stai leccando perché ti piace farlo oppure se stai dando un paio di lappate svogliate per accontentarla.

    Usa anche le labbra e non solo la lingua
    Alla fine è come un bacio: tu usi le labbra della bocca e lei  quelle tra le cosce. Quando la limoni non usi solo la lingua, giusto?

    Un dito nella fica e uno nel culo
    Per la fica, potete andare tranquilli; quanto al culo, cercate di capire se gradisce, perché molte donne non apprezzano.

    Fallo solo se hai voglia.
    Come detto qualche riga fa, fatelo solo se vi piace farlo; nel caso non vi piacesse, non preoccupatevi: troverà qualcun’altro a cui piace (il sottoscritto, per esempio).

    Usare anche le dita nel mentre
    Del resto, se la state leccando non dovete scaccolarvi, né messaggiare con lo smartphone, quindi le dita si possono usare.
    Ah, mi raccomando: unghie tagliate e tecnica corretta (magari un giorno vi spiegherò).

    Quando ti dicono “lì” continuate lì.
    Se per trovare una strada abbiamo il navigatore satellitare, per i punti del piacere di una donna, dobbiamo andare a tentativi e se becchi il punto giusto, continua.

    Usa le mani in ogni punto del corpo
    Non è che devi sempre e solo infilarle le dita nella passera eh…ma puoi accarezzarla, afferrarle le chiappe e tirarla a te, palparle le tette…

    Muoviti con la testa e non solo con la lingua
    Se volesse solo qualcosa che solleticasse il clito userebbe un ninnolo erotico a batteria. Soprattutto se, come suggerito al punto uno, stai strusciando il naso sul clito, per forza devi muoverti con la testa.

    Fatti guidare ed ascolta anche il corpo
    Se senti degli spasmi involontari mentre stai stimolando una determinata zona, vuol dire che stai facendo bene. Oddio, potrebbe anche darsi che le stia dando un colpo, in effetti, ma con l’esperienza capirai la differenza (e sì, se gliela lecchi da morta è necrofilia)

    Inizia dall’interno coscia ed arrivaci lentamente.
    Tuffarsi a pesce sulla fica non è mai una bella mossa; è molto più piacevole partire da lontano e avvicinarsi, poi magari sfiorarla ed allontanarsi per poi tornare.
    Io amo partire dalla sua bocca: la bacio, lungamente, poi con la lingua scendo lungo il collo, passo tra le tette, mi soffermo un po’ sui capezzoli e ancora giù, lentamente. Oppure piede, caviglie, su lungo la gamba (sempre con la lingua bagnata), interno coscia e…

    Guardare negli occhi almeno ogni tanto.
    Se è sexy quando ti guarda negli occhi mentre te lo sta succhiando, è piacevole fare altrettanto.
    Guardare i suoi occhi mentre si sta godendo la mia lingua è tremendamente eccitante.

    Prendere spunto da succhiaclito per i movimenti
    Immagino il succhiaclito sia un sex toy che fa molto bene il suo lavoro: guarda come funziona e prova a fare lo stesso.

    Premere il palmo sul basso ventre
    Qua non so che dire: non ne conosco il motivo ma se lo hanno scritto è perchè, probabilmente, è piacevole per lei.
    Vabbè, fatelo.

    Non leccare e basta       
    Lo so che non sei multitasking, tranne quando sei seduto sul cesso che riesci contemporaneamente a cacare, leggere la Rosea e fumare, ma oltre che leccare prendi tra le labbra il clito e succhialo, ad esempio.

    Fai il sottovuoto sul clito
    Come scritto poco fa: immagina di succhiare un Long Island con la cannuccia…ecco, all’incirca è così.

    Alterna la lingua piatta e la lingua a punta.
    Quindi approccio delicato, con la punta della lingua, e poi uno più “rustico” a lingua piatta, tra le labbra e su fino al clito.
    Io trovo eccitante, nella posizione del 69, partire dal buco del culo per arrivare alla passera e poi indietro…

    Toy dentro e lingua sul clito
    Giusto come alternativa alle dita; essere scopata da un dildo e nel frattempo leccata, credimi che lo trovano particolarmente piacevole.

    Beh, questo è tutto: ora non ti resta che provare ed allenarti intensamente per diventare un maestro (oppure maestra) nell’arte del cunnilingus.

    Personalmente trovo molto più piacevole leccarla che scoparla; sarà perché sono pigro…o forse perché mi piace il sapore della fica (fortunatamente ho sempre trovato donne che curavano l’igiene intima) o più probabilmente perché fare qualcosa che mi piace e che, allo stesso tempo, la fa godere, è eccitante.       

            

  • Cosa fare in caso di blackout

    Visto quanto successo in Spagna e Portogallo, ho ritenuto opportuno rispolverare un vecchio post nel quale fornivo consigli su come comportarsi in caso di blackout.
    Quindi, se per un attacco hacker o durante un temporale dovesse mancare l’energia elettrica, ecco cosa fare.

    Ovviamente, qualora il blackout venisse provocato da una saetta, durante un temporale, e tu restassi fulminata, il problema di come gestire l’emergenza non si porrebbe.

    Intanto, per scongiurare il rischio di provocare un blackout, evita di azionare troppi elettrodomestici: acquista vibratori a batteria, che magari è un mese che non scopi e far partire vibratore, lavatrice, lavastoviglie e forno potrebbe far saltare qualche valvola.

    In casa non devono mai mancare candele, fiammiferi, accendini (magari da tenere insieme in un cassetto) e torce; le lanterne LED fanno luce per centinaia di ore con una serie di batterie AA o AAA.
    Se sei collezionista di residuati bellici, anche un lanciafiamme può andare.

    Tieni in un luogo facilmente raggiungibile una lista con i numeri di telefono utili tra cui quelli dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri, del Pronto Soccorso e perché no, anche quello dell’elettricista di fiducia.
    Se capita che manchi la luce e sei sola in casa, ti lascio anche il mio numero…che non si sa mai.

    Attenzione a non usare ascensori o mezzi di trasporto alimentati a corrente (treni o tram).
    Ovviamente devi essere in possesso di doti divinatorie, nel senso che dovrai sapere prima che verrà il black out e, quindi, non prendere l’ascensore.

    Assicurati di avere sempre in casa un kit di pronto soccorso completo contenente medicinali di base, garze e cerotti e procurati una radio a pile con cui ricevere informazioni in tempo reale.
    Assicurati anche di aver cambiato anche le mutande…che mia mamma mi diceva sempre “cambiati le mutande che metti ti succeda un incidente…”, così, quando aprirai la porta per prendere l’ascensore e precipiterai per 100 metri nel budello perché si è bloccato al piano superiore, ti ritroveranno spiaccicata, ma le mutande saranno linde.

    In caso di blackout prolungato ci sono diversi modi per ottenere energia: il più semplice è un generatore portatile a benzina, gasolio o propano: dovrai studiare quale meglio si presti alle tue esigenze; del resto…chi di noi non ha nella borsetta o in tasca un generatore a propano?

    Altre opzioni sono gli impianti fotovoltaici, le turbine eoliche e i generatori ad acqua, ma si tratta di sistemi più costosi del generatore di corrente, anche se producono energia naturalmente e quindi illimitata.

    Ecco, se siete rimasti bloccati in metropolitana e non potete uscire, mettete le balle fuori dal finestrino ed infilatevi una dinamo nel culo che così il giramento di coglioni vi fornirà energia elettrica.

    I consigli sono per chi si ritrova a dover gestire un  blackout in solitudine; se siete in compagnia, preferibilmente di esseri umani viventi e non vostri consanguinei, il consiglio è uno solo: in attesa che torni la luce, fate sesso.

    E voi ometti:
    se la vostra lei è spaventata dal buio, rassicuratela con una lunga sessione di cunnilingus; se quelli terrorizzati siete voi, leccare una passera vi calmerà sicuramente.