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  • Le donne lo vogliono “chalant”

    Usassimo la logica, resteremmo single: quando presi da porno-voglie, una escort oppure un gigolò, si scopa, si paga e fuori dai coglioni.

    Non sarebbe male nemmeno l’opzione trombamicizia; tuttavia, se la parte inziale del neologismo “tromba” va benissimo, quella finale implica un certo grado di amicizia, il che potrebbe costringerci a dover sopportare lamentele, sfoghi e tediosi vaniloqui, così da vanificare il vantaggio di non dover pagare una professionista per un po’ di sesso e rendere preferibile, come alternativa, la masturbazione.

    E invece arriva il cuore a fregarci, il bisogno di avere accanto qualcuno che ci ami.

    Avendo accumulato un certo numero di anni, ho visto nel tempo succedersi svariate tipologie di maschi desiderati dalle donne:
    l’intellettuale, il palestrato, il metrosexual…ovviamente tutte figure lontane anni luce da gran parte degli uomini nel mondo reale.
    Per un po’ ho cercato di inseguire queste mode, nel disperato tentativo di incarnare la figura maschile ambita dalle donne, ma con scarsi risultati.
    Peraltro, quando ero a letto con una fanciulla, avevo la sensazione che apprezzasse la mia lingua tra le cosce, a prescindere dalla tartaruga addominale o se conoscessi o meno le opere di Dostoevskij.

    Vediamo quindi la nuova tendenza in fatto di uomini desiderati dalle donne: il “chalant” e perché tutte lo vogliono.

    Per capire quali caratteristiche debba avere un partner “chalant” può venire in aiuto, almeno entro certi limiti, la parola stessa; per districarci nei meandri del linguaggio del cuore, in questo caso è meglio partire dal termine contrario “nonchalant” o addirittura dal sostantivo corrispondente, che ci è sicuramente più familiare: la “nonchalance”.

    La nonchalance è quell’atteggiamento di disinvolta noncuranza e calma, reale o simulata, che alcune persone assumono, muovendosi e agendo con eleganza e disinvoltura, senza sforzo apparente anche in situazioni in cui per lo più ci si sente a disagio o in imbarazzo; può descrivere un atteggiamento positivo di calma e compostezza anche sotto stress, come se nulla fosse, ma può assumere anche il significato negativo di svogliatezza e trascuratezza.

    In breve, il “nonchalant” si muove sempre a proprio agio e senza scomporsi, tanto che spesso è difficile capire che cosa pensa realmente; sembra poco interessato a coinvolgersi nei confronti della partner e, naturalmente, non si cura di ricordare gli appuntamenti sentimentali importanti, come compleanni, San Valentino e anniversari.

    Lo “chalant”, invece, è affettuoso, premuroso, puntuale agli appuntamenti e non si lascia sfuggire una sola data importante sul calendario.
    È anche quello che non manca di cogliere i segnali della sua ragazza: sa capire quando ascoltarla, quando incoraggiarla emotivamente o quando la cosa migliore è farla ridere.

    Tutto chiaro? Se, col cazzo!

    Perché sì, ok lo “chalant” ma…deve essere anche un po’ di “nonchalant”, perché metti caso che lei non risponda al volo ai messaggi, o che cambi idea all’ultimo minuto costringendo ad annullare o posticipare un appuntamento.
    Un fidanzato un po’ “nonchalant” può anche essere un punto di riferimento equilibrato per chi è molto emotivo, perché è capace di non prendersela troppo davanti a un bisticcio a o una dimenticanza da parte di lei.

    Siamo alle solite: nemmeno le nostre amate donzelle hanno le idee chiare su cosa vogliono.
    Ci vorrebbe un Mastro Geppetto, che glielo confezionasse su misura; purtroppo, nel mondo reale, con una sega non fai un burattino che poi si anima ma spari fuori la roba gelatinosa, ergo:
    meglio restare single, frequentare escort ed optare per un “crémant”, che in realtà c’entra un cazzo ma è pur sempre un francesismo e poi il buon bere è sempre la scelta migliore.

    Fonte
    https://www.tgcom24.mediaset.it/donne/amore/dating-partner-ideale-e-chalant_111200018-202602k.shtml