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  • Qual è la durata ideale di un rapporto sessuale?

    Parlando di sesso, i maschi hanno due certezze: per far godere una donna ci vuole un cazzo enorme e si deve durare come “Logistic”, opera cinematografica dei registi svedesi Erika Magnusson e Daniel Anderson, lunga ben ben 857 ore.

    La prima certezza è semplice da sgretolare: secondo una ricerca pubblicata anni fa, le lesbiche godono molto di più delle donne etero; non essendo cazzo-dotate, se ne desume che l’uccello non sia così fondamentale.

    Quanto alla durata dell’amplesso, vi sono studi che indicano come media di un rapporto penetrativo dai 3 ai 7 minuti; altri, invece, sostengono che un rapporto può considerarsi soddisfacente quanto dura tra i 7 ed i 13 minuti.

    A guardare questi numeri verrebbe da ridere; tre cazzo di minuti?
    Vero, possono sembrare pochi, ma il tempo è relativo: prova a tenere la mano su una fiamma per tre minuti e capirai che intendo.

    Ovviamente si parla di durata calcolata da quando lo metti dentro a quando schizzi eh…nel senso che il tempo trascorso in auto per raggiungere il motel non viene incluso nel calcolo.

    Se duri tre minuti, quindi, vai bene dai, almeno secondo la scienza; io, che non sono uno scienziato, ritengo che la durata debba essere tale da appagare sessualmente la tua donna.
    Quindi, non ha senso buttare lì dei numeri né perdere tempo in ricerche: semplicemente, se la tua donna è soddisfatta ed ha raggiunto gli orgasmi che desiderava, sei durato quanto necessario, altrimenti no e, dato che le donne non sono tutte uguali, quegli studi non servono ad un cazzo.

    Ecco il link all’articolo, ma se non hai voglia di stare lì a leggere, le cause possono essere:
    ansia, stress, depressione e preoccupazioni, come anche patologie croniche (diabete, ipertensione), patologie cardio respiratorie e renali e, infine, fumo, uso di stupefacenti, alcol e l’assunzione di alcuni farmaci, come gli antidepressivi.

    Esistono rimedi?
    Cazzo, sì…ovvio che sì.
    Si possono, ad esempio, eseguire interventi per ridurre la sensibilità del glande, oppure utilizzare gli immancabili farmaci.

    Se non vuoi farti tagliuzzare la cappella né contribuire al fatturato di qualche industria farmaceutica, puoi fare esercizi del pavimento pelvico o comportamentali come lo “start and stop” o lo “squeeze”:
    nella tecnica “start and stop”, lo stimolo viene interrotto; con la tecnica dello “squeeze”, il paziente o la sua partner stringe per 10-20 secondi la parte del pene in cui la testa (cappella) si unisce al corpo, impedendo l’eiaculazione e diminuendo la forza dell’erezione.

    A pensarci bene, se io sono qua a scrivere cazzate e tu a leggerle, è grazie all’eiaculazione precoce; i nostri antenati non avevano tutte ste menate, anzi prima schizzavano e meglio era: due colpi, “ahhh vengo” ed ecco fatto, anche perché più tempo stavi a fare “gnigo-gnago” e maggiore era la probabilità di diventare la colazione di una tigre dai denti a sciabola.

    Inoltre è anche grazie all’eiaculazione precoce che ci sono donne insoddisfatte che si fanno amanti per trovare appagamento sessuale e dato che sono stato un amante, in passato, di svariate donzelle, tale disturbo ha rappresentato e rappresenta una manna per molti uomini; quindi, perché cercare di curarla?

  • Cinque frasi che fanno bene alla coppia

    Lo so, noi che abbiamo il chiodo fisso del sesso siamo portati a pensare che più delle frasi d’amore, siano un paio di colpi di cazzo a far stare bene la partner; tuttavia, ogni donna ha un lato porno ed un lato romantico: l’amante si gode quello porno, mentre al partner tocca quello romantico, il che comporta anche il dover parlare.

    Del resto gli esperti dicono che il dialogo nella coppia è importante e chi siamo noi per smentirli?

    Ecco qualche suggerimento, ovviamente scippato dal web.

    “Come stai?”
    Questa potrebbe sembrare una banale formula di cortesia e, in effetti, la è. A meno che l’altro non vi abbia provocato, involontariamente s’intende, un danno fisico più o meno permanente, tipo che voleva fare il giochino della cera calda sul vostro corpo ma l’aveva finita e allora è andato in garage ed ha optato per del catrame rovente, alla maggior parte della gente importa un cazzo di come state.

    “Raccontami la tua giornata”
    Questa è una frase che andrebbe evitata perché il rischio è di essere travolti da ore e ore di menate sui colleghi stronzi, i capi stronzi, il fatto che non vengono riconosciuti i meriti ecc.
    Che poi perché quando uno è a casa sereno e rilassato che si gode la cena bisogna tirare fuori ste cose che poi si incazza? 

    “Scusami se ti ho ferito”
    Questa è una frase del cazzo:
    se la tirate fuori perché la vostra intenzione era quella di ucciderlo ma avete sbagliato mira, suona un po’ come presa per il culo e non vedo altro motivo per usarla.
    Per quello che mi riguarda una persona la si ferisce solo fisicamente; se sei tra quelle persone che pensano ferisca più la lingua della spada, prova ad infilarti su per culo una katana ben affilata e fammi sapere.

    “Hai la libertà di pensare ciò che vuoi e agire come credi”
    Poi però non lamentarti se quando tornerai a casa, la sera, troverai la tua donna nel letto ululante di piacere, in compagnia di cinque mandinghi.

    “Quando mi baci così, mi piace tanto”
    Certo, potrebbe anche dire una frase del genere ma, in realtà, ciò che lui pensa veramente è “miii che due coglioni! Mi domando perché dobbiamo perdere tempo a baciarci e non mi succhia l’uccello.”

    A pensarci bene, molto meglio essere un amante che un partner fisso: meno rotture di cazzo e, soprattutto, si ha la parte migliore della persona.
    Quando ci si vede per godersi a vicenda, non c’è tempo per parlare e menarla coi problemi: si scopa e le menate si riservano al partner.