Secondo giorno.
Ti ritrovi lì, stessa spiaggia, stesso mare e stesso cazzo di problema:
approcciare la brunetta.
Decidi di scartare la mossa bar e di puntare ad un approccio diretto; ora, però, occorre studiare una strategia perché una volta avvicinato devi per forza trovare un modo per rompere il ghiaccio, una bella frase ad effetto che sia simpatica, spiritosa e che possa suscitare l’interesse della brunetta a conoscerti meglio.
Passi la lingua sugli incisivi superiori ed istantaneamente rammenti cosa accadde quella volta al bagno Loris di Gabicce in una situazione simile; tu che ti avvicini ad una gran figa in topless sorridendo e l’approccio con la frase che il Walter ti aveva garantito come infallibile:
“ma che belle gambe! A che ore aprono?“
Lei che si solleva di scatto, la testata in faccia, tu che svieni, il sapore del sangue in bocca misto a tabacco, aglio e Kukident, l’ospedale, la rettoscopia eseguita con una cannula da due pollici dall’infermiere che scoprirai poi essere il fidanzato della tipa, la parcella del dentista per la ricostruzione dei due incisivi…
Stavolta meglio documentarsi meglio.
Prendi lo smartphone e cerchi il Blog di quel tipo simpatico, che offre sempre consigli…ah sì, Kilometri.
Frasi consigliate per un approccio in spiaggia:
“ma quanto è bello il colore dell’acqua oggi?”
Guardi verso il mare e ti sembra uno stagno fangoso da quanta mucillagine galleggia in superficie.
Scartata!
“Il sole picchia forte oggi! Sbaglio o l’acqua è un po’ fredda?”
Mmmhhh, il cielo plumbeo e l’avvistamento vicino alla riva di pesci farfalla, che prediligono acque con temperature tra 24 e 28 gradi ti fanno desistere.
Una frase simpatica, tipo “Ok, ho deciso di iniziare da te… Sembri decisamente più preparata di me, hai un libro interessante da consigliare?” sarebbe adatta, se leggesse un libro invece di Vogue.
Ci sono!
“Scusa, avresti della crema solare da prestarmi? La mia l’ho dimenticata in borsa/in albergo!” è perfetta!
Una rapida annusata alle ascelle, una sistemata all’ovatta strategicamente infilata nel boxer da spiaggia per esaltare la dotazione e parti.
Mentre ti avvicini all’ombrellone della brunetta, una rapida occhiata per controllare la zona: tutto tranquillo.
La settantenne dovrebbe essere ancora al pronto soccorso: fare colazione con ciccioli, cotechino e salsicce non è stata una buona idea ma, per fortuna l’ha fatto e così te la sei tolta dal cazzo.
Sei a pochi metri da lei, la tua preda, che, ignara, continua a sfogliare Vogue quando dal nulla appare una donnina asiatica dall’età indefinita, con un piccolo zaino sulle spalle, un cappello da esploratore ed abiti che di femminile hanno poco.
“FÀLEMÀSAGIOOO”
La morettina abbassa la rivista, guarda la donnina e invece di mandarla affanculo le risponde
“sì, grazie”.
Resti immobile come una fottuta statua di sale, mentre la stramaledettissima asiatica ti scosta in malomodo
“SCUSASIGNOLEEE”
Ti ridesti dal torpore e torni mestamente al tuo ombrellone, associando sottovoce divinità cristiane ad animali domestici e non.
Ma decidi di non mollare: la brunetta sarà tua! Deve essere tua!
Decidi di attendere pazientemente che la donna asiatica finisca quel cazzo di massaggio per tornare all’attacco, ma non hai fatto i conti con il solito esercito di ambulanti che ogni giorno molestano i villeggianti; in rapida successione, una volta che “FÀLEMÀSAGIOOO” si è levata dai coglioni:
Pakistano con “TATUUU”
Senegalese con orologi tarocchi
“COOOCCOFRESCOOO”
nordafricano con parei
altro nordafricano con teli mare
“GEEELATTTIII”
Mancano cinque minuti alle due.
Dalla strada arrivano un mix di urla, risate e le note del classico tormentone estivo.
Steso sul letto, nudo, mani incrociate dietro la testa guardi il soffitto; ti senti rilassato e appagato.
Ti giri e la vedi alla tua destra che ti guarda; un rivoletto lattiginoso le cola lentamente a lato della bocca.
“Domattina però, a colazione, meglio se stai leggera, che ciccioli, cotechino e salsiccie non vanno bene per chi ha la tua età”.
Ok, va bene: ecco il consiglio.
SULLA SABBIA: SFODERA IL TUO SGUARDO
Hai trovato il coraggio di avvicinarti a lei e sei riuscita a pensare a qualche frase per attaccare bottone. Inizia a chiacchierarci tranquillamente ma non dimenticare di togliere gli occhiali da sole: anche in questo caso, quando parli con qualcuno, è poco elegante tenerli su perché impedisci all’altra di guardarti negli occhi. Si conquista qualcuno anche con lo sguardo e tenere gli occhiali fa capire che vuoi restare sulle tue, cosa che non la metterà di certo a suo agio. Quello che vuoi è creare un contatto, fare colpo, rompere il ghiaccio, scambiarci due parole e scoprire se è una persona per te. Togli gli occhiali e non essere timido!
Consiglio bonus:
muoviti prima che arrivino gli ambulanti scassacazzi.


