Tag: vita vissuta

  • Happy birthday to… Me!

    Una volta un mio amico disse che arrivato a 30 anni uno poteva anche morire visto che la vita non gli avrebbe dato molto di più se i suoi 30 anni li aveva vissuti appieno.
    Erano quelle teorie del cazzo che nascono dopo litri di alcol e qualche canna; per la cronaca il tipo oggi ha 62 anni e non ci pensa nemmeno a lasciare questo mondo di merda.

    Io la pensavo come lui all’epoca: fossi morto a 30 anni mi sarei risparmiato, ad esempio, la sofferenza di vedere mio padre ammalarsi e morire, più altre rotture di cazzo, ma non avrei nemmeno provato la sensazione di innamorarmi perdutamente di una ragazza, il primo ed unico amore a 43 anni.

    Oggi sono 58: intimamente, penso di aver già vissuto tutto ciò che di bello la vita poteva donarmi, ma cercherò comunque di godermi ogni attimo di piacere che mi verrà offerto dal Fato.

    Cinquantotto anni è un bel traguardo in effetti: come dico spesso, uno più famoso di me, con barba e lunghi capelli che faceva miracoli e somigliava a Kurt Cobain, leader dei Nirvana, non è andato oltre i 33 e quindi sono stato fortunato.

    La mia nascita fu un piccolo evento.
    I miei genitori, cattolici praticanti, volevano venissi alla luce in una grotta a Betlemme il giorno di Natale ma sbagliarono i calcoli sulla data dell’accoppiamento e nacqui a Luglio.

    Visto che nella bassa Parmense di grotte non ce n’erano, optarono per una casa cantoniera lungo la via Emilia; al posto di bue e asinello, visto che faceva già caldo, optarono per un pinguino DeLonghi.

    Non era nemmeno previsto il passaggio di una cometa così mio zio rubò un grosso faro da una discoteca della zona e lo mise sul tetto della casa: la notte lo accesero ed iniziarono ad arrivare persone.
    Si teneva un rave nella zona e tutti, vedendo questa luce, pensavano fosse il locale in cui si teneva l’evento.

    Arrivò un auto con a bordo cinque “Hardcore Warriors”:
    “È qui il rave?” chiesero a mio zio 77enne.
    “Eh? Rave? ” rispose perplesso.
    “Vabbè hai delle paste? ” chiesero.
    Mio zio non sapeva dell’esistenza dell’extasy e rispose:
    “No paste no…Ma mia moglie ha fatto un’ottima crostata di prugne”
    I tizi gli sputarono in faccia e partirono sgommando.

    La mattina del 23 di Luglio, a che ora non lo so, nacque un bel bambino…occhi chiari, pelato, grassoccio e senza denti (i denti li ho, ma per il resto sono diventato tale e quale ad allora).
    Ad assistere al parto una nostra parente che faceva l’infermiera; per ingannare l’attesa di scolò due casse di Ceres e quando fu il momento di tagliare il cordone ombelicale ne vide due: uno era il cordone e l’altro il mio uccello.
    Ero incredibilmente dotato…sarei potuto diventare il più famoso attore porno della storia; quello che successe è facilmente intuibile: tagliò il “cordone” sbagliato e così ecco la nascita di una persona destinata all’infelicità sessuale.

    E tanti auguri a me.

    Visto l’occasione, avrei potuto mettere una mia foto ma sono una persona molto riservata e tutt’altro che fotogenico; pertanto, ho preferito optare per ciò che mi ha contraddistinto in questi ultimi…40 anni:
    una patologica ed insaziabile passione per il cunnilingus.

  • Iniziale del nome e sessualità lettera I

    “Hai una grande necessità di essere amato, apprezzato… anche nel tuo lavoro. 
    Apprezzi la lussuria, la sensualità e i piaceri della carne. 
    Cerchi amanti che sanno ciò che stanno facendo. 
    Sei inquieto e esatto nel soddisfare i tuoi desideri. 
    Sei disposto a sperimentare nuove forme di espressione sessuale. 
    Ti annoi con facilità e per questo hai bisogno di avventure sessuali e cambiamenti. 
    Sei più sensuale che sessuale però qualche volta sei completamente lascivo.”

    Abbiamo una”I”?
    Certo che sì.

    Anche lei blogger, ci incontrammo anni fa a Verona.
    Un giro per la città, cena e poi passammo la notte insieme.
    Ci incontrammo altre volte e una fu memorabile.

    Location: Treviso.
    Il Paradiso per chi, come me, è l’esatto opposto dell’astemio.
    All’epoca lei viveva lì.
    Un giro per i bar, piacevoli chiacchiere tra un bicchiere e l’altro, l’alcol che sgretolava il pudore ad ogni sorso…
    Iniziamo a baciarci lungo la via che da un bar ci porta ad un altro ma poco dopo ci ritroviamo in una vita interna:
    lei appoggiata al parapetto che dava su un fiume, vai a sapere quale fosse, gonna sollevata, perizoma scrostato ed io che la scopo da dietro.
    Ogni tanto mi giravo verso la vita principale e vedevo persone passare a pochi metri da noi.

    Terminiamo e decidiamo di andare a casa, per continuare il discorso nel suo letto.
    Arrivati al parcheggio si inginocchia davanti a me, tira giù la zip, prende il mio cazzo ed inizia a succhiarmelo.
    Tra il vino e la sua bocca che mi spompina, sono letteralmente in un’altra dimensione, ma ritorno in me giusto in tempo per farla smettere pochi istanti prima che arrivino due tizi a prendere l’auto vicino alla mia.
    Arriviamo a casa sua, non senza difficoltà: lei che continua a spompinarmi, io che la sditalino, il tutto mentre guido “dignitosamente brillo” tra le vie di una città che non conosco.

    Arriviamo al palazzo in cui vive.
    Entrati nell’atrio si appoggia al muro e glielo metto dentro.
    Una porta che si apre un paio di piani sopra cui fa desistere. L’appartamento è vicino ed una volta entrati possiamo goderci a vicenda senza fermarci.

    Ci rivediamo altre volte ma Treviso resterà un’esperienza unica.

    Ora, non so se sia vero il profilo dell’uomo “I” ma, mia cara amica, vale la pena provare.

    Iris Love
  • Iniziale del nome e sessualità lettera F

    E andiamo con la lettera F

    “Sei idealista e romantico, poni il tuo amante su un piedistallo.
    Troverai il miglior partner che si possa incontrare.
    Ti piace flirtare però una volta che ti innamori sei molto leale.
    Sei sensuale, sessuale e privatamente appassionato.
    Pubblicamente ti mostri stravagante e galante.
    Sei nato romantico.
    Le scene di amore drammatiche sono le tue fantasie preferite.
    Puoi essere un amante molto generoso.”

    Beh la prima parte mi calza, lo devo ammettere; sarà perché il mio cognome inizia con la F…

    La lettera F, nella mia vita sentimental-sessuale, è quella più presente; parlo ovviamente della F di Figa.
    Quanto a delle F. nella mia vita, F. intesa come iniziale del nome proprio, non ce ne sono ma in passato c’è stata una mia collega, F. appunto, con la quale avevo un feeling incredibile.
    Simpatica, bel fisico, bionda con gli occhi azzurri e con la giusta dose di “follia”.
    La sensazione è che se avessi fatto un mezzo passo verso di lei quando si era mollata col moroso… Ma non lo feci.
    In compenso lo fece un’altro e credo ci guadagnò visto che era più bello, notevolmente più bello, e più brillante di me.
    So che si sono poi sposati e credo che adesso, però, non stiano più insieme.

    Beh, a volte sei tu che mangi l’orso e a volte è l’orso che mangia te.

    Sei donna, over 30, il tuo nome inizia con la lettera F e desideri rendere felice un uomo prossimo alla terza età colmando questa terribile lacuna?
    Scrivimi a kilometri.blog@gmail.com

    Prima però devi sapere che non basta avere tutte le caratteristiche e, magari, essere pure attraente: occorre ci sia il giusto feeling perché anche se si trattasse dell’incontro di una notte, non sono il tipo da mero sesso e voglio sia una notte da ricordare, come lo è stata ogni notte che ho trascorso in compagnia di AA (Amiche Amanti).

  • Iniziale del nome e sessualità lettera E

    La tua grande necessità è quella di parlare. 
    Se la persona dell’appuntamento non è una buona ascoltatrice hai problemi per relazionarti: una persona deve stimolarti intellettualmente o non ti interesserà sessualmente. 
    Hai bisogno di un amico per amante e una compagnia nel letto. 
    Odi la mancanza di armonia e la disorganizzazione. 
    Ti piace flirtare perchè per te è più importante stimolare l’atto sessuale in sè, però una volta che intrighi il tuo cuore sei molto leale. 
    Quando non hai un buon amante, preferisci dormire con un buon libro.”

    Francamente trovo piuttosto scomodo dormire con un buon libro, per via degli angoli, soprattutto se ha una copertina rigida.

    Fino a poco tempo fa non avevo avuto il piacere ed il privilegio di assaporare una E; poi, nel giro di un anno, ben due.

    La prima E. fu una one night.
    Conosciuta su un sito di incontri, mi prese tantissimo subito, al punto che messaggiammo su Telegram dalle 14 a quasi le 3 del giorno dopo.
    Avevo una voglia folle di incontrarla.
    Ovviamente appuntamento al buio.
    Andai da lei (tutto sommato era ad una distanza accettabile) poi, dopo qualche ora in un locale tra drink e chiacchiere, andammo in hotel.
    Attraente, vogliosa, ma…non c’era la chimica giusta e finita lì.

    Anche con la seconda E. ci siamo conosciuti online, ma lì il desiderio è cresciuto piano piano.
    La distanza che ci separava, dal punto di vista geografico, era notevole, ma quando percepisci che hai trovato una persona che vale la pena incontrare, nulla può fermarti.
    Appuntamento a metà strada; vado a prenderla in stazione e quando la vedo (anche questo appuntamento al buio) le sensazioni sono decisamente positive.
    Nelle settimane in cui abbiamo interagito mi ero fatto l’idea di una donna decisamente sensuale e passionale; una volta in camera ci siamo baciati ed abbiamo dato inizio a un weekend che è andato oltre le mie migliori aspettative.
    Era come se ci conoscessimo da sempre per la naturalezza con la quale ci amavamo.
    Alla fine non è stata una one night ma two; non fosse stato per la distanza, credo ci saremmo goduti a vicenda per tanto tempo.
    Peccato, quindi, averla potuta amare per solo due notti ma…è stata una vera fortuna averla vissuta anche così poco.

  • Iniziale del nome e sessualità lettera D

    “Una volta che ti sei messo in testa quello che vuoi, fai qualsiasi cosa per conseguire i tuoi propositi. 
    Non dai una risposta facile, però sei educato e carino. 
    Se qualcuno ha un problema lo converti in tuo. 
    Sei altamente sessuale, appassionato, leale e intenso, alcune volte possessivo e geloso. 
    Il sesso per te è un piacere per essere appagato. 
    Ti stimolano le cose eccentriche e inusuali che ti fanno diventare libero e aperto.”

    Lettera D…beh qua è facile avere pensieri e ricordi.

    29 dicembre 2009, Milano.
    Dopo qualche mese passato a fantasticare e stuzzicarci, decidiamo di vederci.
    Lei lavora, quindi la raggiungo in ufficio, dove c’è solo lei.
    La mattina passa tra chiacchiere ed un cliente; arriva l’ora di pranzo e mentre siamo vicino all’attaccapanni per prendere le giacche, ci baciamo.
    Del pranzo ricordo solo che non vedevamo l’ora di finire.
    Tornati in ufficio, ci baciamo e ci spogliamo. Lei si siede sul bordo di una scrivania e spalanca le cosce; io mi inginocchio e inizio a leccarla.

    Fu il primo di una lunga serie di incontri in motel.
    Ricordo il suo profumo di vaniglia, l’odore dello smalto sulle unghie che sentivo quando lei allargava con le dita la sua fica ed io la leccavo, il tatuaggio sulla parte bassa della schiena mentre la scopavo da dietro, le sue tette…

    D. non era solo nella mia testa ma nel cuore e nell’anima.

  • Iniziale del nome e sessualità lettera C

    Ecco il profilo sessuale per l’uomo il cui nome inizia con la lettera C:
    “sei un individuo molto socievole ed è importante per te interrelazionarti.
    Hai bisogno di vicinanza e di essere unito a qualcuno.
    Sei disposto a conversare con il tuo partner sessuale prima, durante e dopo. Vuoi che l’oggetto del tuo affetto stia bene e che sia socialmente accettato(a).
    Vedi il tuo partner come il tuo amante e il tuo compagno(a).
    Sei molto sessuale e sensuale e hai bisogno di qualcuno che lo apprezzi che ti adori e quando questo non accade hai l’abilità di sparire per lunghi periodi senza avere attività sessuale.
    Sei un esperto nel controllare i tuoi desideri e sei capace di dilatare e allargare le tue relazioni in conseguenza al tuo appetito vorace per il sesso.”

    Ho avuto una ragazza C.
    Era di Londra, nipote di gente che era emigrata nel dopoguerra; dicevano si somigliasse molto a Lady D ma, per sua fortuna, sta avendo una vita più lunga rispetto a quella di Diana.

    Sera numero uno:
    ci provo, mi va bene, ci appartiamo, ci baciamo e mentre siamo avvinghiati:
    “Dov’è la lingua? Cazzo eppure parla quindi la lingua ce l’ha…”
    Inizio un’esplorazione della cavità orale con la mia lingua ma niente, non la trovo.
    In pratica baciava spalancando la bocca, incollando le labbra alle mie ma nessun tocco li lingua.
    La serata continuò senza baci ma con un petting spinto (io ero un tredicenne ancora più sfigato di come sono oggi).

    Sera numero due:
    “Ciao…ehm…secondo me abbiamo corso troppo. Sono ancora vergine e ho paura delle donne, da bambino ho subito un trauma quando ho visto la mia vicina di casa ottantenne tirarsi su la gonna dietro un cespuglio e fare pipì. Scusami ma è meglio se la chiudiamo qui.”

    Anni più tardi, trovai una C. che baciava benissimo; e non solo…

    All’epoca scrivevo cazzate su un blog che si trovava in un sito di incontri.
    Lei iniziò a commentare e da lì a WhatsApp il passo è breve.
    Finimmo per sentirci, praticamente ogni giorno, mentre tornavo a casa dal lavoro; spesso si masturbava al telefono ed io guidavo con i suoi gemiti diffusi dalle casse ed il cazzo duro, sperando di non venire fermato dalla Legge.

    Fissammo l’incontro: un pomeriggio, in un motel non troppo distante da dove viveva ma sufficientemente sicuro (era sposata).
    Gran parte delle mie AA le ho incontrate al buio, senza sapere come fossero fisicamente: le foto non sai mai se sono vere o meno, recenti o di 20 anni prima; poi se decido di incontrare una donna è perché mi eccita, stuzzica le mie fantasie e, in pratica, è già dentro di me.
    L’aspetto fisico è secondario.

    Beh, qua fu molto più “al buio” del solito.

    Lei arrivò prima, si preparò e quando l’avvisai che stavo parcheggiando, mi disse il numero della camera ed aprì la porta, lasciandola socchiusa.
    Entrai ed era tutto buio; intravedevo la sua silhouette sul letto. Mi avvicinai, ci baciammo ed in men che non si dica ero tra le sue cosce ad assaporarla.

    Fu un incontro di quelli che quando esci dalla stanza, dopo qualche ora, stai davvero bene: rilassato, un po’ indolenzito, il suo sapore sulle labbra, appagato e felice.

    Con C. fu una one night, anche se accadde di pomeriggio; per ha gelosia immotivata nei confronti di una donna che seguiva e commentava anch’essa il mio blog (ci eravamo visti un paio di volte ma solo qualche bacio…) ci perdemmo di vista, ma la ricordo ancora con piacere.

  • Iniziale del nome e sessualità lettera B

    E così per 24 post sono a posto.
    Una vera botta di culo trovare questo articolo.

    Vediamo ora la lettera B.
    Emetti vibrazioni di sensualità rilassata.
    Ti appagano le romanticherie, con vino e cena inclusi.
    Sei felice quando ricevi regali come espressione di affetto dal tuo partner. 
    Ti piace essere lodato e sai come lodare il tuo partner. 
    Sei molto riservato con le espressioni di tenerezza che manifesti, particolarmente prima di fare l’amore.
    Puoi controllare il tuo appetito e astenerti dal sesso se necessario. 
    Hai bisogno di nuove sensazioni e di nuove esperienze e sei pronto ad averle.

    Per come scrivono, usando il maschile quindi, direi che il profilo è maschile e, quindi, riferito a qualche Bacco, Baldassarre, Balderico, Baldo, Baldomero, Baldovino, Barbarigo, Bardo, Bardomiano, Barnaba, Barsaba, Barsimeo, Bartolo, Bartolomeo, Basileo, Basilio, Bassiano, Bastiano, Battista, Beato, Bellino, Beltramo, Benedetto, Beniamino, Benigno, Benito, Benvenuto, Berardo, Berengario, Bernardo, Beronico, Bertoldo, Bertolfo, Biagio, Bibiano, Bindo, Bino, Birino, Bonagiunta, Bonaldo, Bonaventura, Bonavita, Bonifacio, Bonito, Boris, Bortolo, Brancaleone, Brando, Bruno o Bruto che avete incontrato.

    Io sono stato con una B., per ben 3 volte.
    La prima per una pizza e poi, a fine serata, ricordo ci salutammo che aveva un appuntamento con un suo amante.
    La seconda, invece, per il mio compleanno, un weekend che ricorderò per sempre.
    E la terza sempre per il mio compleanno ma, stavolta, solo una notte.
    Non so dire se c’è attinenza tra la sessualità di un uomo “B” e una donna “B” e non so dire, quindi, se B. sapeva astenersi dal sesso o meno ma l’entusiasmo che ha mostrato “durante” mi ha fatto capire, non solo a me ma anche ai vicini, che se lo sapeva godere…e apprezzava il 69

  • 23 luglio

    Una volta un mio amico disse che arrivato a 30 anni uno poteva anche morire visto che la vita non gli avrebbe dato molto di più se i suoi 30 anni li aveva vissuti appieno. Erano quelle teorie del cazzo che nascono dopo litri di alcool e qualche canna. Per la cronaca il tipo oggi ha oltre 60 anni e non ci pensa nemmeno a lasciare questo mondo di merda.

    Io la pensavo come lui all’epoca; in effetti fossi morto a 30 anni mi sarei risparmiato la sofferenza di vedere mio padre ammalarsi e morire ma non avrei nemmeno provato la sensazione di innamorarmi perdutamente di una ragazza, primo ed unico amore a 43 anni.
    Oggi sono 57: probabilmente gli anni che mi restano non saranno così esaltanti come quelli già vissuti, ma cercherò di godermi ciò che capiterà.

    Alla fine, 57 anni è un bel traguardo in effetti.
    Come dico spesso, uno più famoso di me, con barba e lunghi capelli che faceva miracoli non è andato oltre i 33 e quindi sono stato fortunato.

    La mia nascita fu un piccolo evento.
    I miei genitori, cattolici praticanti, volevano farmi nascere in una grotta a Betlemme il giorno di Natale ma sbagliarono i calcoli sulla data dell’accoppiamento e nacqui a Luglio.
    Visto che nella bassa di grotte non ce n’erano, optarono per una casa cantoniera lungo la via Emilia.
    Al posto di bue e asinello, visto che faceva già caldo, optarono per un pinguino DeLonghi.
    Non era nemmeno previsto il passaggio di una cometa così mio zio rubò un grosso faro da una discoteca della zona e lo mise sul tetto della casa.

    La notte accesero questo faro ed iniziarono ad arrivare persone. Si teneva un rave nella zona e tutti, vedendo questa luce, pensavano fosse il locale in cui si svolgeva l’evento.
    Arrivò un auto con a bordo cinque “Hardcore Warriors”.
    “È qui il rave?” chiesero a mio zio.
    “Eh? Rave? ” rispose perplesso.
    “Vabbè hai delle paste? ” chiesero.
    Mio zio non sapeva dell’esistenza dell’extasy e rispose:
    “No paste no…Ma mia moglie ha fatto un’ottima crostata di prugne”
    I tizi gli sputarono in faccia e partirono sgommando.

    La mattina del 23 di Luglio, a che ora non lo so, nacque un bel bambino…occhi chiari, pelato, grassoccio e senza denti (i denti li ho, ma per il resto sono tale e quale ad allora).
    Ad assistere al parto una nostra parente che faceva l’infermiera; per ingannare l’attesa di scolò due casse di Ceres e quando fu il momento di tagliare il cordone ombelicale ne vide due: uno era il cordone e l’altro il mio uccello.
    Ero incredibilmente dotato…sarei potuto diventare il più famoso attore porno della storia.
    Quello che successe è facilmente intuibile: taglio il “cordone” sbagliato e così ecco la nascita di una persona destinata all’infelicità sessuale.

    Beh, buon compleanno vecchio mio.

  • Hansel e Gretel – la vera storia

    Accadde la settimana scorsa.
    Ero in solaio, tra gli scatoloni, intento a cercare vecchi numeri di Lesbo Mese, rivista porno che è stata il mio testo di educazione sessuale nonché ottimo coadiuvante per innumerevoli sborrate adolescenziali, quando mi capita un vecchio libro dalla copertina consunta.
    Non vi erano titoli né indicazioni sull’autore; solo un pezzo di nastro adesivo in carta con su scritto “FIABE”.
    Lo apro e sulla prima pagina, vergata in una grafia molto curata, “a Bice, donna generosa e piena di amore. I fratelli Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl Grimm”.

    Non era necessario un quoziente intellettivo superiore alla norma, per capire che avevo trovato un manoscritto di inestimabile valore.

    Mi siedo su una vecchia sedia ed inizio a sfogliare il libro. Qua è là si notavano chiazze sulle pagine ingiallite; alcune erano incollate, segno inequivocabile che qualcuno aveva usato quei testi per sparare fuori la propria roba gelatinosa.
    “Che razza di pervertito figlio di puttana può essere così malato da tirarsi seghe leggendo innocenti fiabe per bambini” dissi a bassa voce.
    Poi ricordai quando mi segavo pensando a Pinocchio che, mentendo, faceva allungare il naso, dietro alla Fata Turchina messa a pecora, intenta a succhialo a Geppetto e non mi sembrò più così strano.

    Con delicatezza staccai le pagine incollate tra loro ed iniziai a leggere.

    La vera storia di Hänsel e Gretel.

    Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel. 
    Un giorno, mentre era in tabaccheria a prendersi le cartine per farsi qualche cannone, decise di acquistare un Gratta&Vinci, con una monetina grattò via la striscia argentata e vinse 5 milioni di euro.

    Al colmo della felicità il taglialegna corse a casa e mostrò il biglietto vincente alla moglie.
    “Cara ho vinto cinque milioni di euro. Hai capito? CINQUEMILIONIDIEURO!!!”
    La donna, che stava facendo il minestrone, scaraventò tutto fuori dalla finestra.
    “Evvai!!! Basta minestone!!! Da domani champagne, caviale, e finalmente anche noi potremo avere una Porsche GT3 RS come i VIP”
    “Esatto” rispose il marito “ma…coi bambini come facciamo? La 911 GT3 RS ha solo due posti… Ci sono! Li vendiamo come cavie umane ad un’industria farmaceutica!”
    “Che padre degenere. Ho proprio sposato un pezzo di merda senza cuore” disse con astio la moglie del taglialegna.
    “Ma ti pare che io, le mie creaturine adorate, possa venderle come cavie ad un’industria farmaceutica? Ma cos’hai al posto del cuore? Un blocco di ghiaccio? Vedrai che troveremo il modo di comprare la 911 GT3 RS…ci sono, cazzo: domattina, all’alba, prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto dov’è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù.”
    “Ah certo che tu, invece, sei una madre di gran cuore eh…”

    La mattina dopo il taglialegna accompagnò i bambini nel bosco, cercò di abbandonarli ma loro lo seguirono mentre tornava a casa; li prese a calci ma niente, non volevano stare nel bosco da soli. Allora li legò ad un albero e, finalmente riuscì ad abbandonarli.
    Ma appena tornato a casa il taglialegna la trovò desolatamente vuota.
    Notò sul tavolo della cucina un bigliettino lasciato dalla moglie:
    “Caro, ho preso i 5 milioni di euro e sono scappata in Messico con un cacciatore che passava di qua, un tossico strafatto di crack che parlava di nonne, lupi e cappuccetti rossi ma molto affascinante e con un bel 30 centimetri di cazzo. Non perdere tempo a cercarmi perché ho minato la casa che esploderà tra tre secondi, due secondi, un secondo, BOOOMMM!!!”

    Fine prima parte.