Autore: Nikolas Northwood

  • Hänsel e Gretel – penultimo episodio

    Dopo circa due ore scorsero in lontananza una piccola casetta.
    Si avvicinarono e cercarono di sbirciare dentro ma le tende scure e pesanti non consentivano di vedere all’interno.
    “Ma sarà questa?” domando Hänsel.

    “Boh…prova ad assaggiare un pezzo di casa: se è la sua dovrebbe essere fatta di ciccioli” rispose Gretel.
    Hänsel ne staccò un pezzettino che mise in bocca e le sue papille gustative confermarono: ciccioli.

    Bussarono alla porta utilizzando un grosso batacchio di bronzo raffigurante un culatello.
    Pochi istanti dopo la porta si aprì lentamente, emettendo un sinistro cigolio.

    “Chi è che viene a rompere i coglioni a quest’ora tarda della notte?” disse dall’interno una vocina stridula.

    “Siamo Hänsel e Gretel… ci siamo perduti nel bosco”.
    Appena sentì quei due nomi, la strega balzò giù dalla poltrona sulla quale si stava masturbando con uno strolghino ed andò incontro ai due.
    “Ma prego, entrate. Mo che bei cinni che siete…come avete detto di chiamarvi?”
    “Hänsel e Gretel” ripeterono in coro.
    “Che cazzo di nomi sono… Da dove venite, siete dei crucchi? Ma gretel, non è un dolce dell’Alto Adige fatto con le mele? Ah, no…quello è lo strudel…”

    Hänsel e Gretel entrarono fingendosi intimoriti.
    La casa era molto piccola ma ordinata. Sulla parete opposta all’ingresso vi era una grande libreria colma di volumi. Al centro della stanza un grande tavolo con sopra un cesto portafrutta colmo di salsicce che, quindi, potremmo definire cesto portasalsicce.
    Appesi al soffitto, salami, cotechini, un paio di prosciutti e sette coppe.

    “Ah quelli appesi non sono mica da mangiare” disse la vecchia strega “che mi hanno trovato i valori del colesterolo un po’ alti e allora li uso come sex toys”
    Hänsel osservò un prosciutto enorme che sarà pesato 10 chili.
    “Ma anche quello?” domandò indicandolo.
    “Ah quello dietro, quando sono alla ricerca di emozioni forti” rispose la vecchia “ma sedetevi pure. Cosa posso offrirvi? Un bicchiere di lambrusco, un paio di sanguinacci? Due tortellini?”
    “Siamo dei bambini” rispose Gretel “non possiamo bere vino. Un bicchiere d’acqua è sufficiente”.

    Mentre la vecchia si dirigeva verso il frigorifero, Hänsel e Gretel presero a confabulare sottovoce.
    “Dobbiamo capire come farci dare la formula magica e per farlo dobbiamo assecondare i suoi desideri sessuali” disse Gretel.
    “Beh, io quel prosciutto nel culo non me lo faccio infilare” rispose Hänsel.
    “Ok, allora cerca di appartarti con lei e fattela dare…la formula.”

    La strega tornò con i due bicchieri d’acqua che porse ai due ospiti.
    “Prego, bevete pure che chissà quanta sete avrete. Ho una teglia di lasagne in forno, così mangerete anche qualcosa.”

    “In realtà” disse Hänsel “preferirei un limoncello”.
    “Ma come” rispose la vecchia “non vuoi bere il lambrusco perché siete bambini e poi mi chiedi il limoncello”?
    “Beh, siamo bambini speciali: la mamma ci ha svezzati a Sambuca” replicò Hänsel.
    “Mmmhhh…” disse la vecchia cercando nella credenza “vediamo…pozione magica contro la peluria delle ascelle, contro il tartaro, per far crescere il cazz…ehm…filtro d’amore per totani…no, niente limoncello, ma ho una bottiglia di Spyritus Vodka. Ha il 96% di alcol. L’ultima volta che l’ho bevuta mi è apparso sul divano Bob Marley, cazzo…”

    Prese tre bicchieri, si sedette al tavolo con Hänsel e Gretel, aprì la bottiglia e li riempì.
    “Alla salute” disse ed ingollò il liquido tutto d’un fiato. Poi si alzò ed emise una fiammata dal buco del culo che accese il caminetto dalla parte opposta della stanza.
    Hänsel portò il bicchiere alla labbra, ne deglutì una minima parte e sentì lo stomaco andare a fuoco.
    “Cazzo se è forte” disse, prima di emettere un rutto fiammeggiante che arrostì le salsicce sul tavolo.
    “Io passo” disse Gretel, che voleva restare lucida per gestire la situazione.

    L’alcol ci mise poco a fare effetto e la strega iniziò a sentire un piacevole formicolio tra le cosce; guardò Hänsel con desiderio.
    “Vuoi stenderti un attimo per riposare un pochino? Se vuoi ti posso accompagnare di là sul mio comodo letto”.

    Hänsel si alzò e la seguì.

    Gretel attese che i due scomparissero nella stanza accanto, si alzò, andò verso la grossa libreria della cucina e si mise a cercare tra i vecchi libri, sperando di trovare la formula in grado di risvegliare Blancanieves.

    “Bene, ora vieni qua che ti spoglio, così poi ti metti a letto sotto le coperte” disse la strega ad Hansel un po’ intontito dall’alcol ingerito.
    Via la giacchetta, la camicia e poi slacciò la cinghia, sbottonò i pantaloni, fece sedere Hänsel sul bordo del letto, glieli sfilò, poi abbassò le mutande e…ciò che vide la fece restare a bocca aperta.
    Hänsel era dotato come mai le era capitato di vedere; contemplare quel totem di carne erigersi imponente la commosse.
    “Però” esclamò la strega “e chi si aspettava uno spettacolo del genere”.

    Fece stendere Hänsel sul letto.
    “Ora mi tolgo la dentiera, che la settimana scorsa per poco con la ingoio mentre lo succhiavo a due bambini che erano passati di qua…Frodo e l’altro non mi ricordo come si chiamava…e vedrai che ti farò stare bene” disse la vecchia strega.

    Così, mentre nella stanza da letto Hänsel si stava godendo un pompino davvero senza denti, in cucina Gretel continuava a cercare tra decine e decine di volumi pieni di annotazioni, formule, ricette per la polenta taragna e sudoku.

    Di sicuro alla strega non mancava né l’esperienza e nemmeno la tecnica, al punto che Hänsel iniziò a pensare che forse era meglio stare con la vecchia piuttosto che liberare Blancanieves. Il piacere che provava grazie alla bocca ed alla lingua di quell’insospettabile succhiacazzi era indescrivibile e percepiva che ormai si era incamminato lungo il sentiero dell’orgasmo. 

    Lo sentì arrivare, sempre più vicino, sempre più forte fino a quando non inondò di calda sborra la bocca della strega.


    “Porca puttana che pompino” esclamò Hänsel con un sorriso raggiante sulle labbra “in 43 anni mai goduto così tanto, nemmeno quando lo infilai nell’aspirapolvere di mia zia.”
    Si alzò dal letto che ancora il suo cazzo pulsava di piacere e vide la strega stesa a terra, priva di sensi, con gli occhi sbarrati e la bocca aperta in un ghigno terrificante con un rivolo bianco che le scendeva da un lato.
    “Oh cazzo” disse Hänsel “mi sa che la vecchia ci ha lasciato le penne”.
    Provò a capire se fosse ancora viva o meno, mettendole una mano sul petto ma il cuore sembrava fermo.
    “Gretel!” urlò “vieni qua subito”.
    “Non ci penso nemmeno” rispose la sorella dalla stanza opposta “non voglio assistere al terribile spettacolo di te che scopi una mummia del cazzo”
    “La strega è morta” disse Hänsel.
    Gretel corse di là e la vide esanime sul pavimento.
    “Sei riuscito a farti dire dove la formula magica? Di là sto trovando nulla”
    “No” rispose Hänsel “appena arrivati mi ha spogliato ed ha subito iniziato a succhiarmelo e poi sono venuto e lei è…andata…”
    “Come è andata…ma non avete scopato? Te lo ha solamente succhiato ed è morta? Ma come è possibile”. Gretel non si capacitava dell’accaduto.
    “Te lo giuro: non abbiamo scopato, solo un pompino. Proprio come accadde qualche anno fa con la Sirenetta, ricordi?”

    Se vuoi sapere cosa accadde con la Sirenetta e come andrà a finire la storia, non perderti il prossimo episodio che pubblicherò quando mi andrà di farlo. Forse.

  • 23 luglio

    Una volta un mio amico disse che arrivato a 30 anni uno poteva anche morire visto che la vita non gli avrebbe dato molto di più se i suoi 30 anni li aveva vissuti appieno. Erano quelle teorie del cazzo che nascono dopo litri di alcool e qualche canna. Per la cronaca il tipo oggi ha oltre 60 anni e non ci pensa nemmeno a lasciare questo mondo di merda.

    Io la pensavo come lui all’epoca; in effetti fossi morto a 30 anni mi sarei risparmiato la sofferenza di vedere mio padre ammalarsi e morire ma non avrei nemmeno provato la sensazione di innamorarmi perdutamente di una ragazza, primo ed unico amore a 43 anni.
    Oggi sono 57: probabilmente gli anni che mi restano non saranno così esaltanti come quelli già vissuti, ma cercherò di godermi ciò che capiterà.

    Alla fine, 57 anni è un bel traguardo in effetti.
    Come dico spesso, uno più famoso di me, con barba e lunghi capelli che faceva miracoli non è andato oltre i 33 e quindi sono stato fortunato.

    La mia nascita fu un piccolo evento.
    I miei genitori, cattolici praticanti, volevano farmi nascere in una grotta a Betlemme il giorno di Natale ma sbagliarono i calcoli sulla data dell’accoppiamento e nacqui a Luglio.
    Visto che nella bassa di grotte non ce n’erano, optarono per una casa cantoniera lungo la via Emilia.
    Al posto di bue e asinello, visto che faceva già caldo, optarono per un pinguino DeLonghi.
    Non era nemmeno previsto il passaggio di una cometa così mio zio rubò un grosso faro da una discoteca della zona e lo mise sul tetto della casa.

    La notte accesero questo faro ed iniziarono ad arrivare persone. Si teneva un rave nella zona e tutti, vedendo questa luce, pensavano fosse il locale in cui si svolgeva l’evento.
    Arrivò un auto con a bordo cinque “Hardcore Warriors”.
    “È qui il rave?” chiesero a mio zio.
    “Eh? Rave? ” rispose perplesso.
    “Vabbè hai delle paste? ” chiesero.
    Mio zio non sapeva dell’esistenza dell’extasy e rispose:
    “No paste no…Ma mia moglie ha fatto un’ottima crostata di prugne”
    I tizi gli sputarono in faccia e partirono sgommando.

    La mattina del 23 di Luglio, a che ora non lo so, nacque un bel bambino…occhi chiari, pelato, grassoccio e senza denti (i denti li ho, ma per il resto sono tale e quale ad allora).
    Ad assistere al parto una nostra parente che faceva l’infermiera; per ingannare l’attesa di scolò due casse di Ceres e quando fu il momento di tagliare il cordone ombelicale ne vide due: uno era il cordone e l’altro il mio uccello.
    Ero incredibilmente dotato…sarei potuto diventare il più famoso attore porno della storia.
    Quello che successe è facilmente intuibile: taglio il “cordone” sbagliato e così ecco la nascita di una persona destinata all’infelicità sessuale.

    Beh, buon compleanno vecchio mio.

  • Hänsel e Gretel – la vera storia

    Riassunto delle puntate precedenti

    Non ho voglia: cercatele, leggetele e non rompetemi il cazzo.

    Dopo che tutti e sette ebbero goduto, fecero segno ad Hänsel e Gretel di seguirli.

    “Ma in ‘sta cazzo di storia riuscirò a scopare prima o poi?”si domandò Hänsel mentre si puliva le ginocchia rialzandosi.
    “E io allora? Nemmeno un maschio etero…tutti gay…eccheccazzo!” rispose Gretel che si era incamminata dietro i Los Siete Enanitos.

    Dopo poco meno di un’ora giunsero in una radura.
    Al centro, sul prato, una cassa di cristallo con all’interno una bellissima fanciulla.
    “Però, che bella figa” esclamò Hänsel “ma sarà morta?”
    “No, è solo addormentata” disse una voce dietro un cespuglio e poco dopo spuntò una nutria, con la Gazzetta dello Sport sotto il braccio, che indossava un paio di occhiali.

    “E tu chi sei” domandò Gretel.
    “Mi chiamo Clotilde e sono la guardiana della radura, nonché colei che veglia il sonno di…”
    “La bella addormentata nel bosco” disse Hänsel.
    “No” di rimando la nutria “lei è Blancanieves”
    “Eh no, ci deve essere un errore” disse Hänsel “questa è la bella addormentata, Biancaneve era quella che va dalla nonna e poi incontra il lupo che assieme ai tre Porcellini se la scopano in una gangbang e poi arriva un burattino che gli cresce il naso quando vede un paio di tette…”
    “Ma è deficiente?” domando la nutria a Gretel.
    “No, è così da quando ha trovato la pipa per fumare il crack che usava mia mamma ed ha fatto un paio di tiri” le rispose.

    “È caduta vittima di un incantesimo” disse Clotilde seduta su una pietra, mentre tirava fuori il tabacco per confezionare una sigaretta “che le ha lanciato una vecchia strega.”
    “Secondo la profezia” continuò “l’uomo che reciterà la formula magica per aprire il sarcofago e che le bacerà le labbra, riuscirà a svegliarla dal sonno profondo nel quale è caduta e lei, ridestandosi, si innamorerà perdutamente di lui.”

    “Ma che formula magica, ci penso io a farla uscire da lì” disse Hänsel decisamente infoiato all’idea di infilare la lingua in bocca a quella bellissima fanciulla.
    Provò di tutto per aprire quella cassa di vetro: la prese a sassate, la colpì con un masso, poi con un martello, una mazza, provò con un flessibile con lama diamantata, un raggio laser, esplosivi vari, mentre Clotilde e Gretel lo guardavano annoiate.
    Alla fine Hänsel si arrese.
    “Mi sa che se non si recita una cazzo di formula magica, non c’è verso di aprire questa cazzo di cassa!”

    Clotilde iniziò a tossire, una bella tosse grassa da fumatore, e scatarrò sul prato.
    “Dovete prendere quel sentiero” disse loro indicando una stradina che si perdeva nel bosco “e camminare fino a quando non troverete una casa fatta di ciccioli…”
    “Ma la casa della strega non era fatta di marzapane, con le finestre di cioccolato e le pareti di biscotto?” domandò deluso Hänsel.
    “La strega è originaria della provincia di Bologna, niente marzapane, cioccolato o biscotti: ciccioli ho detto. Ora andate e ricordate: è una vecchia baldracca ed il solo modo che avrete per riuscire a strapparle la formula magica è assecondare i suoi desideri sessuali.”
    “Ah io ci sto” disse Hänsel “basta che mi lasci in pace il culo e per me va bene anche se è vecchia e brutta”.

    E così i nostri eroi si misero in cammino.

  • Estate: Meduse, Insetti e Vipere

    Estate, tempo di vacanze.
    Come molti sanno, l’estate è la stagione che più mi sta sul cazzo: il caldo, le zanzare, gli insetti in generale, i rettili.

    Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia; poi ci sono vespe, api, calabroni e tutto un campionario di insetti volanti (ma esistono insetti non volanti?) che appena ti metti all’ombra di un albero a leggerti un bel libro, arrivano a scassare la minchia.

    Ogni estate i pronto soccorso delle località turistiche sono presi d’assalto da vacanzieri che vengono morsi da vipere, punti da vespe, api o in acqua trovano meduse e altri animaletti simpatici.

    Nei miei blog ho sempre cercato di essere anche utile, nel senso che ok le cazzate, tette, culi e cazzi ma un blog deve anche essere utile e fornire un servizio; ecco, quindi, qualche consiglio se vi dovesse mai capitare di essere punti o morsi.

    Cosa fare se si è punti da una medusa:
    1 – bestemmiare;
    2 – prendere a calci la propria moglie che è sempre lei che vuole andare al mare;
    3 – la prossima volta vacanze in Trentino e fanculo il mare.
    4 – ok ma adesso?
    5 – togliere eventuali parti della medusa utilizzando una carta di credito o simili e far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata.

    Cosa fare se si è punti da una tracina:
    1 – bestemmiare;
    2 – consultare Wikipedia perché…cazzo è la tracina?
    3 – vedi punto 2 e tre precedenti;
    4 – ormai che siamo qua, dobbiamo però trovare una soluzione;
    5 – andare nelle cucine dello stabilimento balneare e mettere la parte colpita dentro la pentola in cui fanno bollire l’acqua per gli spaghetti (il veleno di questo pesce è inattivato dal calore) per un 30/60 minuti;
    6 – fatevi ricoverare al centro ustionati dell’ospedale più vicino.

    Cosa fare se si è morsi da una vipera:
    1 – bestemmiare;
    2 – rimanere tranquilli;
    3 – rimanere tranquilli un cazzo…mi ha morso una cazzo di vipera e allora PANICO!
    4 – lasciate perdere le cazzate come succhiare la parte colpita (a meno che non vogliate fargli un pompino come ultimo desiderio) ma chiamate il 118 e sperate arrivino in fretta;

    Terminiamo con cosa fare se si è punti da insetti:
    1 – bestemmiare;
    2 – spiaccicare l’insetto;
    3 – attendere dai 5 ai 30 minuti…se in questo lasso di tempo non morirete vuol dire che non siete allergici alle punture degli insetti.
    4 – festeggiate il fatto di non essere allergici alle punture degli insetti bevendo un paio di birre.

    Ecco fatto. Spero vi possano essere d’aiuto.


  • Il piacere in punta di dita

    Anni fa, chiacchierando con una ex AA di come sarebbe stata la mia vita raggiunto l’età in cui il cazzo avrebbe deciso di andare in pensione, mi disse:
    “tranquillo, con la lingua e con il dito, un uomo non è finito”.

    Ora che ho raggiunto quell’età, ammetto che è così: anche se il mio uccello non è più in formissima, se a lui non va riesco comunque a far orgasmare la mia donna; il problema è che il sesso non mi interessa più.

    Qualche post fa ho scritto del cunnilingus; oggi, qualche consiglio su come usare le dita, sempre da My Secret Case.
    Saper sditalinare è utile perché si possono usare le dita in tante occasioni: mentre la baci, mentre le succhi le tette, mentre le lecchi la fica, mentre la scopi…

    Vediamo 15 suggerimenti che potranno tornarti utili.

    Baciarsi lentamente ed usare le dita a ritmo
    Come scritto poc’anzi, la sinergia lingua in bocca e ditalino è decisamente valida

    Da dietro a 90 con la schiena inarcata
    Vero che con lei a pecora si possono fare altre cose, ma questo è un preliminare che ti dà anche l’idea di quando è bagnata il giusto per scoparla.

    Polso appoggiato sul clito e dita dentro
    Tipo che sei dietro di lei, le baci il collo e non vuoi infilarle un paio di dita nella passera?

    Un dito dietro non guasta mai
    Se non te ne sei Giocate un paio con i botti di Capodanno hai 10 dita; lei ha un paio di posti niente male nei quali infilarle…
    Ma ricorda che non tutte amano sentire qualcosa insinuarsi nel suo, quindi se provi e non gradisce, lascia perdere

    Non serve andare fino in fondo
    Una vagina femminile non è come la tasca dei tuoi jeans, dove infili la mano e ravani per recuperare l’euro per il carrello: le terminazioni del piacere si concentrano nei primi 7 centimetri.
    Mi capitò una volta di praticare il fisting ad una donna ma…non a tutte credo piaccia.

    Le dita piegate dentro tipo Spiderman
    Hai presente il movimento che fa l’Uomo Ragno quando spara la ragnatela?
    Devi stimolare la parte superiore a pochi centimetri dall’entrata: il famoso Punto G.

    Da dietro, in piedi e l’altra mano sulla bocca.
    Io preferisco baciarla, tipo che ruota la testa e…
    Se dovesse ruotarla di 180 gradi, i casi sono due:
    o stai sditalinando una civetta oppure è una cazzo di posseduta e ti conviene chiamare un esorcista prima che inizi a vomitare verde.

    Fate piano: anche lento è bello.
    Non stai carteggiando una ringhiera arrugginita: lento è meglio.

    Non farlo a secco: bagnare sempre le dita con saliva o lubrificante.
    È una zona delicata, quindi dita bagnate o lubrificate sempre.
    Se lei è dedita al sadomaso, puoi lubrificare i polpastrelli con olio al peperoncino; se è veneta, usa lo spritz; se è emiliana, lambrusco; se ligure, immergile prima in un vasetto di pesto (fatto con pinoli ed aglio eh…)

    Concentrarsi anche su altre zone della vulva, non solo sul clito.
    Se pensi che vulva sia un marchio automobilistico svedese meriti una vita di seghe in solitaria.

    Unghie corte
    Lo so, ci sono video di pornostar che si sditalinano con dita dalle unghie così lunghe che sembrano Freddy Kruger, ma loro sanno come fare e poi la passera è la loro: taglia quelle cazzo di unghie e usa una limetta per rifinire.

    A volte basta solo un dito
    Del resto, è sempre una questione di tecnica, di come lo si usa quel dito.
    Io opto normalmente per due, tranne quando ho praticato il fisting che lì…

    A pancia in giù piace anche di più
    Spesso mi è capitato: lei a pancia in giù, io su di lei che la scopo da dietro, con una mano mi tengo su, per gravare meno con il mio peso su di lei, e l’altra la uso per massaggiarle il clito.
    Pare sia particolarmente gradita come posizione.

    Muoverle dentro è meglio che fare dentro e fuori
    Intuibile se, come me, ti è capitato di fare sesso con una donna che sopra di te non fa su e giù ma lo tiene dentro muovendo il bacino.

    Dita dentro e toy sul clito
    Preferisco usare la lingua sul clito ma se sei sola e te la vuoi spassare…
    Oh, se serve una lingua…sarà un onore mettere la mia al tuo servizio.

    Beh, that’s all folks.

    Mi permetto un sedicesimo consiglio:
    leccati le dita quando lo fai oppure lo avrai fatto, perché, come disse qualcuno, se non lecchi le dita godi solo a metà.

  • Estate caldo e sesso

    Domani inizierà l’estate, almeno quella astronomica; quella meteorologica, invece, è iniziata il 1° giugno.
    Nonostante in questa stagione siano avvenuti eventi memorabili, come la mia “prima” prima volta ed innumerevoli altre “prime volte” (per me prima volta è anche quando faccio sesso con una donna per la prima volta) l’estate mi sta sul cazzo.
    L’ultima estate piacevole è stata quella del 1988, che è anche l’ultima vissuta da studente; da quella del 1989 in poi, vissute da lavoratore, l’estate ha coinciso con un aumento esponenziale di bestemmie.
    Del resto, ci sta: quando vai a scuola da giugno a settembre sei in vacanza e fai un cazzo; quando inizi a lavorare, se non sei stato saggio abbastanza da puntare sulla professione di bidello o insegnante, hai le solite due settimane centrali di agosto, come quasi tutti, che trascorrerai al mare, come quasi tutti, in quei carnai che sono le spiagge, a sudare e fare file anche per un cazzo di ghiacciolo.

    In pratica:
    bestemmi incolonnato in autostrada, sotto il sole, verso le località di mare, esattamente come quando sei bloccato in tangenziale per andare al lavoro;
    trascorri le giornate in una spiaggia, piena di gente ammassata, esattamente come quando vai al centro commerciale a fare la spesa;
    bestemmi incolonnato in autostrada, sotto il sole, verso casa, esattamente come quando sei bloccato in tangenziale per tornare dal lavoro.

    Ma se stai a casa non è meglio?
    Aria condizionata, relax, video porno, alcol…chi te lo fa fare di spendere quattrini per andare a stressarti al mare?

    Tuttavia, ti esorto a continuare:
    fino a quando la maggior parte degli italiani andrà in vacanza al mare, le località di montagna saranno meno affollate e chi come me è strano al punto da preferire il fresco in estate, starà meglio.

    Capitolo sesso.

    Più caldo fa, meno sesso si fa: diversi studi scientifici sembrano dimostrare che il legame tra la disponibilità sessuale e il clima esiste; in estate, quando il termometro sale, ci si veste di meno e l’esposizione di più pelle nuda può aumentare l’eccitazione altrui, ma quando fa molto caldo, si suda di più, più facilmente si puzza e la libido precipita.

    Secondo una ricerca americana, il caldo non è sinonimo di passione e sesso:
    ad un periodo di grande calore, con una media giornaliera superiore ai 27 gradi, segue sempre, infatti, un crollo dei tassi di natalità negli 8-10 mesi successivi.

    Come sa bene chi perde tempo a leggere le mie cazzate, desidero facciate sesso, tanto sesso; alla fine le immagini che posto hanno lo scopo di farvi venire voglia o, almeno, ricordarvi cosa vi state perdendo se non lo fate.
    Potevo, quindi, non donare qualche saggio consiglio su come godervi un’estate orgasmante?

    Alla finestra o sul terrazzo di casa
    La sera, quando il sole è calato da un po’ e si inizia a sentire una leggera brezza, è il momento perfetto per il sesso.
    Magari apri un paio di finestre per fare corrente, ti appoggi con i gomiti sul davanzale e lasci che lui da dietro… O magari sul terrazzo, con te appoggiata alla ringhiera, sempre a pecora…
    Consiglio: evita di sederti su davanzale o ringhiera, per non correre il rischio di precipitare.
    Ideale anche se sei un po’ esibizionista e ti stuzzica l’idea che qualcuno possa vederti e farsi una sega; se dovesse capitarti di essere vista da un vicino che non apprezza e vi denuncia alla polizia, segnati chi è stato ed il giorno dopo rigagli l’auto.  

    L’acqua è sempre una buona idea
    Ovvero, sesso sotto la doccia.
    Soluzione ottimale per i pomeriggi caldi estivi, a patto di trovare una persona compatibile dal punto di vista della temperatura dell’acqua; il problema è se ti scopi una che ama fare le docce gelate: ti spogli, hai un’erezione talmente potente che frantumeresti un diamante se solo lo colpissi con la cappella, entri nella doccia, il getto ghiacciato ti investe e in un attimo ti ritrovi un cazzo grosso come il pollice di un neonato.

    Hai mai provato il pavimento?
    In effetti non è comodissimo, ma di sicuro è fresco.
    Consiglio di fare stare lui sotto, così che finito l’amplesso, con la schiena ti avrà pulito il pavimento da polvere e “gatti” e dovrà farsi una doccia, così magari fai il secondo round. (vedi sopra).

    Fare l’amore al mare
    Il sesso in acqua, o water sex (water nel senso di acqua eh, non di WC) è una fantasia sessuale molto eccitante.
    Consigliabile non farlo di giorno, soprattutto se non hai un cazzo grosso, altrimenti potrebbero vederti e faresti una figura di merda; se, invece, laggiù sei messo bene, se ti vedono è meglio perché potresti diventare famoso e particolarmente ambito tra le bagnanti.
    La notte, invece, puoi andare tranquillo: rischi solo che a prenderti per il culo sia un banco di ghiozzi pigmei.
    Il cubetto di ghiaccio è un ottimo alleato contro il caldo
    Il cubetto di ghiaccio ce lo portiamo dietro da tempi di “Nove settimane e mezzo” ma è senza dubbio sensuale.
    Magari state sorseggiando sul terrazzo di casa un gin tonic, scatta la voglia…
    Se sei single, un paio di calippi, uno nel culo, uno nella fica, e starai divinamente. 
    Slow sex: quando fare l’amore con lentezza è più bello

    Fare sesso lentamente, oltre ad essere piacevole (ve lo dice un fan del vivere “slow”) è utile perché fa sudare meno.

    La piscina
    Che è ancora meglio del mare, così eviti che la fauna ittica ti derida per le dimensioni.
    Una piscina privata è meglio perché lontano da occhi indiscreti; se volete osare, di notte entrate scavalcando in quella comunale e ci date dentro.
    Perché no la mattina presto?
    La mattina presto è l’ideale per molti uomini; tuttavia, poche donne amano fare sesso prima di una bella colazione ed essersi lavate almeno i denti, che appena svegli l’alito potrebbe scrostare l’intonaco dai muri.
    Oh, se ti svegli e ce l’hai duro provaci: se ti manda a cagare, una sega e tutto si sistema.
    Piccola baita in montagna
    Questa è la soluzione ideale:
    il clima in montagna è perfetto per il sesso, in ogni stagione.
    Puoi scegliere se farlo a letto o, se la baita è un po’ isolata, anche nel prato, all’ombra di un albero.
    Consiglio di stare sotto, così, dovesse arrivare un orso mentre lo state facendo, sbranerà lui e tu potrai scappare in casa.  

    Le posizioni migliori per fare sesso quando è caldo
    Il consiglio è di scegliere quelle dove il contatto è minimo e non ci sono cazzi: la pecorina le batte tutte.

    Fonte https://dilei.it/sesso/fare-amore-caldo-dritte-accendere-passione/615228/

    Ora non hai più la scusa del caldo: scopa!

  • Hänsel e Gretel – terza parte

    Quando il cinghiale superdotato ebbe l’orgasmo, si girò e vide alle sue spalle una lunga fila composta da maschi di varie specie che attendeva il proprio turno.
    Si sposto e disse “avanti il prossimo”
    “Come sarebbe ‘avanti il prossimo’” esclamò Hänsel alquanto preoccupato.
    “Lo scoprirai presto” disse ridendo Gretel.

    Approfittarono di Hänsel:
    Shrek, Ciuchino, Cip, Ciop, Re Leonida ed i suoi 300 spartani, Giasone con tutti gli Argonauti, la squadra di rugby degli All Blacks, Lupin III, Mazinga Z ed alcuni Klingon precipitati con la propria astronave a poca distanza.

    Di fatto Hänsel già dopo averlo preso da Ciuchino non sentiva più dolore e anzi, non gli dispiaceva nemmeno più tanto; tuttavia, fu davvero felice quando venne slegato per ricevere l’attestato che certificava il suo ingresso nel Guinness dei Primati: aveva stabilito il record di cazzi ricevuti in una sessione di sesso anale, battendo una pornostar maltese che deteneva il precedente primato.

    “Quasi quasi ti lascio legata lì, baldracca malefica” disse a Gretel, ma sapeva che avrebbe avuto bisogno di lei se voleva cavarsela, quindi la liberò.

    Essendo ormai notte fonda, decisero di dormire lì ed attendere il giorno dopo per mettersi in cammino e cercare di tornare a casa.

    Al sorgere del sole Gretel si svegliò e ciò che vide aprendo gli occhi non prometteva nulla di buono.
    “Fratellone sveglia…abbiamo compagnia”
    Hänsel sbadigliò stiracchiandosi.
    “Cazzo che incubo che ho avuto… Ero legato ad un albero e tutti quelli che passavano mi incul… Ma voi chi siete?”

    Erano i famigerati Los Siete Enanitos , un po’ maranza, un po’ spacciatori.
    Ex militanti di una gang sudamericana, Los Pepinos, erano scappati da Las Meringas quando la situazione si era fatta terribilmente incasinata.
    Si diceva che fossero al soldo di una donna colombiana che gestiva il traffico di droga in quella zona: il suo nome era Blancanieves.

    Non risposero alla domanda di Hänsel e si limitarono a guardare i due che stavano lentamente alzandosi.

    “Stavolta però ti sacrifichi te eh” disse Hänsel a Gretel “che ok, ora ho un buco che potrebbe entrarci un tram, ma cazzo, mi brucia ancora…”

    I Los Siete Enanitos erano gay.

  • When in doubt, eat out!

    Il titolo è stato ovviamente ispirato dalla frase “when in doubt, flat out” del mitico Colin Mc Rae e significa “se sei incerto, tieni aperto” ovvero dacci di gas; “when in doubt eat out” possiamo tradurlo “nel dubbio, leccala”.

    Penso non esista donna al mondo che non apprezzi una bella leccata tra le cosce, ovviamente fatta nel modo giusto; io, almeno, non ne ho trovate.
    Che sia come preliminare, come intermezzo tra una posizione e l’altra oppure come conclusione, il cunnilingus è sempre bene accetto e, come suggerisce il titolo, ci si può fare affidamento sempre, qualora il cazzo non bastasse e si desiderasse far orgasmare la nostra compagna di giochi.

    Essendo io naturalmente generoso e particolarmente attento al piacere femminile, anche se non sono io ad adoperarmi per donarlo, desidero condividere con te 18 suggerimenti tratti dalla pagina Instagram di My Secret Case.

    Struscia il naso sul clito
    Magari non sei molto ben messo a misure di cazzo ma puoi vantare un naso di tutto rispetto, quindi perché non approfittarne?

    Abbi pazienza e non farlo solo per farla venire
    Le donne non è detto che raggiungano l’orgasmo in un lampo lampante come molti ometti, quindi dedicati alla pratica del cunnilingus senza fretta e, soprattutto, fallo se ti piace farlo, perché una donna capisce se la stai leccando perché ti piace farlo oppure se stai dando un paio di lappate svogliate per accontentarla.

    Usa anche le labbra e non solo la lingua
    Alla fine è come un bacio: tu usi le labbra della bocca e lei  quelle tra le cosce. Quando la limoni non usi solo la lingua, giusto?

    Un dito nella fica e uno nel culo
    Per la fica, potete andare tranquilli; quanto al culo, cercate di capire se gradisce, perché molte donne non apprezzano.

    Fallo solo se hai voglia.
    Come detto qualche riga fa, fatelo solo se vi piace farlo; nel caso non vi piacesse, non preoccupatevi: troverà qualcun’altro a cui piace (il sottoscritto, per esempio).

    Usare anche le dita nel mentre
    Del resto, se la state leccando non dovete scaccolarvi, né messaggiare con lo smartphone, quindi le dita si possono usare.
    Ah, mi raccomando: unghie tagliate e tecnica corretta (magari un giorno vi spiegherò).

    Quando ti dicono “lì” continuate lì.
    Se per trovare una strada abbiamo il navigatore satellitare, per i punti del piacere di una donna, dobbiamo andare a tentativi e se becchi il punto giusto, continua.

    Usa le mani in ogni punto del corpo
    Non è che devi sempre e solo infilarle le dita nella passera eh…ma puoi accarezzarla, afferrarle le chiappe e tirarla a te, palparle le tette…

    Muoviti con la testa e non solo con la lingua
    Se volesse solo qualcosa che solleticasse il clito userebbe un ninnolo erotico a batteria. Soprattutto se, come suggerito al punto uno, stai strusciando il naso sul clito, per forza devi muoverti con la testa.

    Fatti guidare ed ascolta anche il corpo
    Se senti degli spasmi involontari mentre stai stimolando una determinata zona, vuol dire che stai facendo bene. Oddio, potrebbe anche darsi che le stia dando un colpo, in effetti, ma con l’esperienza capirai la differenza (e sì, se gliela lecchi da morta è necrofilia)

    Inizia dall’interno coscia ed arrivaci lentamente.
    Tuffarsi a pesce sulla fica non è mai una bella mossa; è molto più piacevole partire da lontano e avvicinarsi, poi magari sfiorarla ed allontanarsi per poi tornare.
    Io amo partire dalla sua bocca: la bacio, lungamente, poi con la lingua scendo lungo il collo, passo tra le tette, mi soffermo un po’ sui capezzoli e ancora giù, lentamente. Oppure piede, caviglie, su lungo la gamba (sempre con la lingua bagnata), interno coscia e…

    Guardare negli occhi almeno ogni tanto.
    Se è sexy quando ti guarda negli occhi mentre te lo sta succhiando, è piacevole fare altrettanto.
    Guardare i suoi occhi mentre si sta godendo la mia lingua è tremendamente eccitante.

    Prendere spunto da succhiaclito per i movimenti
    Immagino il succhiaclito sia un sex toy che fa molto bene il suo lavoro: guarda come funziona e prova a fare lo stesso.

    Premere il palmo sul basso ventre
    Qua non so che dire: non ne conosco il motivo ma se lo hanno scritto è perchè, probabilmente, è piacevole per lei.
    Vabbè, fatelo.

    Non leccare e basta       
    Lo so che non sei multitasking, tranne quando sei seduto sul cesso che riesci contemporaneamente a cacare, leggere la Rosea e fumare, ma oltre che leccare prendi tra le labbra il clito e succhialo, ad esempio.

    Fai il sottovuoto sul clito
    Come scritto poco fa: immagina di succhiare un Long Island con la cannuccia…ecco, all’incirca è così.

    Alterna la lingua piatta e la lingua a punta.
    Quindi approccio delicato, con la punta della lingua, e poi uno più “rustico” a lingua piatta, tra le labbra e su fino al clito.
    Io trovo eccitante, nella posizione del 69, partire dal buco del culo per arrivare alla passera e poi indietro…

    Toy dentro e lingua sul clito
    Giusto come alternativa alle dita; essere scopata da un dildo e nel frattempo leccata, credimi che lo trovano particolarmente piacevole.

    Beh, questo è tutto: ora non ti resta che provare ed allenarti intensamente per diventare un maestro (oppure maestra) nell’arte del cunnilingus.

    Personalmente trovo molto più piacevole leccarla che scoparla; sarà perché sono pigro…o forse perché mi piace il sapore della fica (fortunatamente ho sempre trovato donne che curavano l’igiene intima) o più probabilmente perché fare qualcosa che mi piace e che, allo stesso tempo, la fa godere, è eccitante.       

            

  • Queefing

    Modalità cazzeggio “ON”

    Ci stai dando dentro, martellando come un fabbro; lei mugola di piacere.
    Ad un certo punto senti un rumore sinistro, un suono a te familiare in certi contesti ma non mentre stai scopando; vero che sei concentrato a goderti il momento ma sei sufficientemente lucido da capire che non sei stato te, quindi…
    Ne senti un altro ed un altro ancora.
    A questo punto è palese che non sei tu ma lei, e stenti a crederlo: è così carina…
    Ora che ci fai caso, questi suoni sono ritmici, nel senso che vengono emessi ogni volta che lo infili e ciò è strano; ancora di più, se pensi che non le stai scopando il culo.
    Inizi a spingere in modo meno potente, pensando che forse soffre di colon irritabile e che hai fatto bene a preferire la fica all’ingresso posteriore, che magari ha mangiato fagioli o è intollerante al lattosio…
    E niente via, si è rovinata l’atmosfera: ciò che era partito con ottime premesse si sta trasformando in una scopata tutt’altro che indimenticabile e questo perché, invece di leggere il mio blog cazzeggi sui social…coglione!

    Se anche a te è capitato di sentire un suono simile ad un peto mentre la stai scopando, nessun problema: si tratta semplicemente di un fenomeno chiamato queefing.

    Purtroppo c’è questa mania del cazzo di usare anglicismi sempre; in pratica altro non è che l’uscita rumorosa di aria dalla vagina: tale fenomeno è incontrollabile, inodore e proviene esclusivamente dalla vagina, non dal culo.

    L’aria dalla vagina esce tendenzialmente durante o subito dopo il rapporto penetrativo perché, durante questo movimento, insieme alle alterazioni fisiologiche che si hanno durante l’eccitazione, può rimanere intrappolata aria all’interno del canale vaginale; di conseguenza, appena quest’aria trova il modo di fuoriuscire, lo fa in modo rumoroso.
    Questo suono è molto simile alle flatulenze, ma è fondamentale comprendere che le zone del corpo da cui escono sono diverse e che, per quanto naturali entrambi, il flato vaginale è incontrollabile.

    Quindi niente panico: fatevi una risata, cambiate posizione e tornate a spassarvela.

    Ed ora qualche curiosità sui peti, quelli veri eh… 

    Ogni persona, sia essa un obeso camionista turco o la strafica che vedi ammiccare su Instagram, produce tra i 500 e i 1.500 millilitri di gas al giorno, che equivalgono a circa due litri di acqua gasata; quindi ogni essere umano espelle gas dal culo, il più delle volte in modo del tutto inodore

    Oltre il 99% del gas che passa è costituito solo da azoto, ossigeno, anidride carbonica che non hanno odore; solo l’1% dei gas espulsi ha un cattivo odore, per via che contengono gas maleodoranti come l’idrogeno solforato.
    Ovviamente le 99 sono quelle che fate in auto, da soli, mentre quell’1% la mollerete mentre sarete in fila alla cassa del supermercato, facendo perdere i sensi a chi sarà dietro di voi, che crollerà a terra svenuto. 

    Si emettono questi suoni poco gradevoli, mediamente, dalle 14 alle 21 volte al giorno, principalmente durante il sonno.
    Se sei andato a letto con una mora mediterranea ed il mattino dopo ti sei svegliato accanto ad una una nordica albina, ora sai perché.

    Come sappiamo, esiste l’orgasm gap ma anche il wind gap: infatti, se da un lato gli uomini ci scherzano su e, anzi, quasi si vantano dei loro suoni anali, per le donne il peto è tabù.
    Il motivo è da ricercarsi nello stereotipo che vuole la donna creatura leggiadra e eterea, che non emette suoni imbarazzanti, né odori sgradevoli, mentre sappiamo che anche loro producono gas e la loro cacca non profuma di muschio bianco.
    Pare che una donna attenda in media 1,3 anni per lasciarsi andare davanti al proprio partner, mentre l’uomo medio ci metta circa 6 mesi.

    Ora però, non usate il queefing (fuoriuscita di aria dalla vagina) per nascondere il peto vero eh…che se beccate quello che puzza, fate una figuraccia.


  • Regola #3: un mix…

    Se riesci a mettere in pratica i primi due consigli, va già bene; tuttavia, con un piccolo sforzo potresti fare qualcosa in più, ad esempio farle spesso complimenti.
    Attenzione però: devono essere sinceri, perché le donne sono decisamente più sveglie di noi maschietti e se ne accorgono se fate i carini solo per scippare un pompino.
    Se ti piace, se la trovi sexy, diglielo; se ti basta pensare a lei perché ti venga duro, diglielo.
    Se una donna si sente sensuale, sicura di piacerti nonostante i difetti (non esiste donna che si piaccia al 100%) saprà godersi il sesso totalmente. 

    Altro consiglio che mi sento di darti: ascoltale.
    Esattamente come Gabriellina (se hai visto “Non ci resta che piangere” sai di cosa parlo, se non lo hai visto, vattene dal mio blog) le donne devono sfogarsi e vogliono essere ascoltate.
    Sappi che se non lo farai tu, lo farà un altro: la necessità di essere ascoltata, di confidarsi con qualcuno, è una delle più frequenti cause dei tradimenti femminili.
    Quindi, se vuoi una professione nella quale si scopa, lo psico-terapeuta fa per te (come anche il massaggiatore, immagino).
    Deve essere, però, un ascolto autentico, non sentirla mentre scorri i social e mugugnare ogni tanto “mmmhhh” o “uh…”: ascoltare, non sentire.
    E niente consigli se non richiesti: ascolta in silenzio; una volta che si sarà sfogata, sarà più serena e predisposta al sesso.

    Nella lista non possono mancare i preliminari: sfrutta ogni momento della giornata per dedicarti a questa piacevole pratica.
    Un messaggio nel quale la stuzzichi scrivendo di cosa avresti voglia di farle in quel momento, una carezza, un bacio sul collo mentre sta cucinando…ogni contatto fisico può essere un ottimo preliminare, non solo leccarle la passera appena prima di scoparla.
    Io trovo il contatto fisico con la mia donna decisamente piacevole: camminiamo mano nella mano, appena posso le do un bacio, in auto, mentre guido, la accarezzo, a volte la masturbo, così da far crescere l’eccitazione e una volta arrivati a casa è decisamente bagnata, pronta a godere.

    Beh, direi sia più o meno tutto; volendo ti potrei scrivere di farle ogni tanto dei regali, non necessariamente costosi ma anche dei “pensieri” inaspettati che dimostrino come sia sempre nei tuoi pensieri, come anche uscire a cena insieme o anche solo per un aperitivo.
    E magari siate divertenti; per citare Jungle Julia in “Grindhouse – A prova di morte”:
    spassoso da morire, ma non buffo di aspetto.
    Quindi falla ridere, con battute simpatiche, autoironiche, e non troppo volgari.

    Ok, stop.
    Ovviamente mi sono ispirato a cose che ho letto in giro; mi risulta difficile, infatti, spiegare queste cose perché trovo strano che tu già non le sappia: dovrebbero essere naturali no?

    I tre post hanno anche un altro scopo: darti la possibilità di pensare a come ti comporti con la tua donna; se, leggendo, ti rendi conto che non ti comporti così, allora è meglio se lasci perdere.
    Una donna te la devi meritare: devi rispettarla, amarla, coccolarla, adorarla, farla godere e stare bene; se non ne sei capace, stattene per conto tuo.
    Puoi sempre guardarti un porno e farti una sega o, magari, andare con delle escort; attenzione, vanno sempre e comunque rispettate, ma visto che le paghi, anche se non sarai un amante degno andrà bene lo stesso.