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  • When in doubt, eat out!

    Il titolo è stato ovviamente ispirato dalla frase “when in doubt, flat out” del mitico Colin Mc Rae e significa “se sei incerto, tieni aperto” ovvero dacci di gas; “when in doubt eat out” possiamo tradurlo “nel dubbio, leccala”.

    Penso non esista donna al mondo che non apprezzi una bella leccata tra le cosce, ovviamente fatta nel modo giusto; io, almeno, non ne ho trovate.
    Che sia come preliminare, come intermezzo tra una posizione e l’altra oppure come conclusione, il cunnilingus è sempre bene accetto e, come suggerisce il titolo, ci si può fare affidamento sempre, qualora il cazzo non bastasse e si desiderasse far orgasmare la nostra compagna di giochi.

    Essendo io naturalmente generoso e particolarmente attento al piacere femminile, anche se non sono io ad adoperarmi per donarlo, desidero condividere con te 18 suggerimenti tratti dalla pagina Instagram di My Secret Case.

    Struscia il naso sul clito
    Magari non sei molto ben messo a misure di cazzo ma puoi vantare un naso di tutto rispetto, quindi perché non approfittarne?

    Abbi pazienza e non farlo solo per farla venire
    Le donne non è detto che raggiungano l’orgasmo in un lampo lampante come molti ometti, quindi dedicati alla pratica del cunnilingus senza fretta e, soprattutto, fallo se ti piace farlo, perché una donna capisce se la stai leccando perché ti piace farlo oppure se stai dando un paio di lappate svogliate per accontentarla.

    Usa anche le labbra e non solo la lingua
    Alla fine è come un bacio: tu usi le labbra della bocca e lei  quelle tra le cosce. Quando la limoni non usi solo la lingua, giusto?

    Un dito nella fica e uno nel culo
    Per la fica, potete andare tranquilli; quanto al culo, cercate di capire se gradisce, perché molte donne non apprezzano.

    Fallo solo se hai voglia.
    Come detto qualche riga fa, fatelo solo se vi piace farlo; nel caso non vi piacesse, non preoccupatevi: troverà qualcun’altro a cui piace (il sottoscritto, per esempio).

    Usare anche le dita nel mentre
    Del resto, se la state leccando non dovete scaccolarvi, né messaggiare con lo smartphone, quindi le dita si possono usare.
    Ah, mi raccomando: unghie tagliate e tecnica corretta (magari un giorno vi spiegherò).

    Quando ti dicono “lì” continuate lì.
    Se per trovare una strada abbiamo il navigatore satellitare, per i punti del piacere di una donna, dobbiamo andare a tentativi e se becchi il punto giusto, continua.

    Usa le mani in ogni punto del corpo
    Non è che devi sempre e solo infilarle le dita nella passera eh…ma puoi accarezzarla, afferrarle le chiappe e tirarla a te, palparle le tette…

    Muoviti con la testa e non solo con la lingua
    Se volesse solo qualcosa che solleticasse il clito userebbe un ninnolo erotico a batteria. Soprattutto se, come suggerito al punto uno, stai strusciando il naso sul clito, per forza devi muoverti con la testa.

    Fatti guidare ed ascolta anche il corpo
    Se senti degli spasmi involontari mentre stai stimolando una determinata zona, vuol dire che stai facendo bene. Oddio, potrebbe anche darsi che le stia dando un colpo, in effetti, ma con l’esperienza capirai la differenza (e sì, se gliela lecchi da morta è necrofilia)

    Inizia dall’interno coscia ed arrivaci lentamente.
    Tuffarsi a pesce sulla fica non è mai una bella mossa; è molto più piacevole partire da lontano e avvicinarsi, poi magari sfiorarla ed allontanarsi per poi tornare.
    Io amo partire dalla sua bocca: la bacio, lungamente, poi con la lingua scendo lungo il collo, passo tra le tette, mi soffermo un po’ sui capezzoli e ancora giù, lentamente. Oppure piede, caviglie, su lungo la gamba (sempre con la lingua bagnata), interno coscia e…

    Guardare negli occhi almeno ogni tanto.
    Se è sexy quando ti guarda negli occhi mentre te lo sta succhiando, è piacevole fare altrettanto.
    Guardare i suoi occhi mentre si sta godendo la mia lingua è tremendamente eccitante.

    Prendere spunto da succhiaclito per i movimenti
    Immagino il succhiaclito sia un sex toy che fa molto bene il suo lavoro: guarda come funziona e prova a fare lo stesso.

    Premere il palmo sul basso ventre
    Qua non so che dire: non ne conosco il motivo ma se lo hanno scritto è perchè, probabilmente, è piacevole per lei.
    Vabbè, fatelo.

    Non leccare e basta       
    Lo so che non sei multitasking, tranne quando sei seduto sul cesso che riesci contemporaneamente a cacare, leggere la Rosea e fumare, ma oltre che leccare prendi tra le labbra il clito e succhialo, ad esempio.

    Fai il sottovuoto sul clito
    Come scritto poco fa: immagina di succhiare un Long Island con la cannuccia…ecco, all’incirca è così.

    Alterna la lingua piatta e la lingua a punta.
    Quindi approccio delicato, con la punta della lingua, e poi uno più “rustico” a lingua piatta, tra le labbra e su fino al clito.
    Io trovo eccitante, nella posizione del 69, partire dal buco del culo per arrivare alla passera e poi indietro…

    Toy dentro e lingua sul clito
    Giusto come alternativa alle dita; essere scopata da un dildo e nel frattempo leccata, credimi che lo trovano particolarmente piacevole.

    Beh, questo è tutto: ora non ti resta che provare ed allenarti intensamente per diventare un maestro (oppure maestra) nell’arte del cunnilingus.

    Personalmente trovo molto più piacevole leccarla che scoparla; sarà perché sono pigro…o forse perché mi piace il sapore della fica (fortunatamente ho sempre trovato donne che curavano l’igiene intima) o più probabilmente perché fare qualcosa che mi piace e che, allo stesso tempo, la fa godere, è eccitante.       

            

  • Queefing

    Modalità cazzeggio “ON”

    Ci stai dando dentro, martellando come un fabbro; lei mugola di piacere.
    Ad un certo punto senti un rumore sinistro, un suono a te familiare in certi contesti ma non mentre stai scopando; vero che sei concentrato a goderti il momento ma sei sufficientemente lucido da capire che non sei stato te, quindi…
    Ne senti un altro ed un altro ancora.
    A questo punto è palese che non sei tu ma lei, e stenti a crederlo: è così carina…
    Ora che ci fai caso, questi suoni sono ritmici, nel senso che vengono emessi ogni volta che lo infili e ciò è strano; ancora di più, se pensi che non le stai scopando il culo.
    Inizi a spingere in modo meno potente, pensando che forse soffre di colon irritabile e che hai fatto bene a preferire la fica all’ingresso posteriore, che magari ha mangiato fagioli o è intollerante al lattosio…
    E niente via, si è rovinata l’atmosfera: ciò che era partito con ottime premesse si sta trasformando in una scopata tutt’altro che indimenticabile e questo perché, invece di leggere il mio blog cazzeggi sui social…coglione!

    Se anche a te è capitato di sentire un suono simile ad un peto mentre la stai scopando, nessun problema: si tratta semplicemente di un fenomeno chiamato queefing.

    Purtroppo c’è questa mania del cazzo di usare anglicismi sempre; in pratica altro non è che l’uscita rumorosa di aria dalla vagina: tale fenomeno è incontrollabile, inodore e proviene esclusivamente dalla vagina, non dal culo.

    L’aria dalla vagina esce tendenzialmente durante o subito dopo il rapporto penetrativo perché, durante questo movimento, insieme alle alterazioni fisiologiche che si hanno durante l’eccitazione, può rimanere intrappolata aria all’interno del canale vaginale; di conseguenza, appena quest’aria trova il modo di fuoriuscire, lo fa in modo rumoroso.
    Questo suono è molto simile alle flatulenze, ma è fondamentale comprendere che le zone del corpo da cui escono sono diverse e che, per quanto naturali entrambi, il flato vaginale è incontrollabile.

    Quindi niente panico: fatevi una risata, cambiate posizione e tornate a spassarvela.

    Ed ora qualche curiosità sui peti, quelli veri eh… 

    Ogni persona, sia essa un obeso camionista turco o la strafica che vedi ammiccare su Instagram, produce tra i 500 e i 1.500 millilitri di gas al giorno, che equivalgono a circa due litri di acqua gasata; quindi ogni essere umano espelle gas dal culo, il più delle volte in modo del tutto inodore

    Oltre il 99% del gas che passa è costituito solo da azoto, ossigeno, anidride carbonica che non hanno odore; solo l’1% dei gas espulsi ha un cattivo odore, per via che contengono gas maleodoranti come l’idrogeno solforato.
    Ovviamente le 99 sono quelle che fate in auto, da soli, mentre quell’1% la mollerete mentre sarete in fila alla cassa del supermercato, facendo perdere i sensi a chi sarà dietro di voi, che crollerà a terra svenuto. 

    Si emettono questi suoni poco gradevoli, mediamente, dalle 14 alle 21 volte al giorno, principalmente durante il sonno.
    Se sei andato a letto con una mora mediterranea ed il mattino dopo ti sei svegliato accanto ad una una nordica albina, ora sai perché.

    Come sappiamo, esiste l’orgasm gap ma anche il wind gap: infatti, se da un lato gli uomini ci scherzano su e, anzi, quasi si vantano dei loro suoni anali, per le donne il peto è tabù.
    Il motivo è da ricercarsi nello stereotipo che vuole la donna creatura leggiadra e eterea, che non emette suoni imbarazzanti, né odori sgradevoli, mentre sappiamo che anche loro producono gas e la loro cacca non profuma di muschio bianco.
    Pare che una donna attenda in media 1,3 anni per lasciarsi andare davanti al proprio partner, mentre l’uomo medio ci metta circa 6 mesi.

    Ora però, non usate il queefing (fuoriuscita di aria dalla vagina) per nascondere il peto vero eh…che se beccate quello che puzza, fate una figuraccia.


  • Regola #3: un mix…

    Se riesci a mettere in pratica i primi due consigli, va già bene; tuttavia, con un piccolo sforzo potresti fare qualcosa in più, ad esempio farle spesso complimenti.
    Attenzione però: devono essere sinceri, perché le donne sono decisamente più sveglie di noi maschietti e se ne accorgono se fate i carini solo per scippare un pompino.
    Se ti piace, se la trovi sexy, diglielo; se ti basta pensare a lei perché ti venga duro, diglielo.
    Se una donna si sente sensuale, sicura di piacerti nonostante i difetti (non esiste donna che si piaccia al 100%) saprà godersi il sesso totalmente. 

    Altro consiglio che mi sento di darti: ascoltale.
    Esattamente come Gabriellina (se hai visto “Non ci resta che piangere” sai di cosa parlo, se non lo hai visto, vattene dal mio blog) le donne devono sfogarsi e vogliono essere ascoltate.
    Sappi che se non lo farai tu, lo farà un altro: la necessità di essere ascoltata, di confidarsi con qualcuno, è una delle più frequenti cause dei tradimenti femminili.
    Quindi, se vuoi una professione nella quale si scopa, lo psico-terapeuta fa per te (come anche il massaggiatore, immagino).
    Deve essere, però, un ascolto autentico, non sentirla mentre scorri i social e mugugnare ogni tanto “mmmhhh” o “uh…”: ascoltare, non sentire.
    E niente consigli se non richiesti: ascolta in silenzio; una volta che si sarà sfogata, sarà più serena e predisposta al sesso.

    Nella lista non possono mancare i preliminari: sfrutta ogni momento della giornata per dedicarti a questa piacevole pratica.
    Un messaggio nel quale la stuzzichi scrivendo di cosa avresti voglia di farle in quel momento, una carezza, un bacio sul collo mentre sta cucinando…ogni contatto fisico può essere un ottimo preliminare, non solo leccarle la passera appena prima di scoparla.
    Io trovo il contatto fisico con la mia donna decisamente piacevole: camminiamo mano nella mano, appena posso le do un bacio, in auto, mentre guido, la accarezzo, a volte la masturbo, così da far crescere l’eccitazione e una volta arrivati a casa è decisamente bagnata, pronta a godere.

    Beh, direi sia più o meno tutto; volendo ti potrei scrivere di farle ogni tanto dei regali, non necessariamente costosi ma anche dei “pensieri” inaspettati che dimostrino come sia sempre nei tuoi pensieri, come anche uscire a cena insieme o anche solo per un aperitivo.
    E magari siate divertenti; per citare Jungle Julia in “Grindhouse – A prova di morte”:
    spassoso da morire, ma non buffo di aspetto.
    Quindi falla ridere, con battute simpatiche, autoironiche, e non troppo volgari.

    Ok, stop.
    Ovviamente mi sono ispirato a cose che ho letto in giro; mi risulta difficile, infatti, spiegare queste cose perché trovo strano che tu già non le sappia: dovrebbero essere naturali no?

    I tre post hanno anche un altro scopo: darti la possibilità di pensare a come ti comporti con la tua donna; se, leggendo, ti rendi conto che non ti comporti così, allora è meglio se lasci perdere.
    Una donna te la devi meritare: devi rispettarla, amarla, coccolarla, adorarla, farla godere e stare bene; se non ne sei capace, stattene per conto tuo.
    Puoi sempre guardarti un porno e farti una sega o, magari, andare con delle escort; attenzione, vanno sempre e comunque rispettate, ma visto che le paghi, anche se non sarai un amante degno andrà bene lo stesso. 


  • Regola #2: coinvolgi i suoi sensi

    La seconda regola si può sintetizzare così:
    coinvolgi tutti i sensi.

    Il sesso è l’esperienza multisensoriale per eccellenza ed è fondamentale utilizzarli tutti quanti per raggiungere il tuo obiettivo che è, ti rammento, far godere la donna con la quale stai, sia essa amante, compagna o moglie.

    Tutti, nessuno escluso, vanno stimolati.

    Tatto
    La pelle è piena di terminazioni nervose, al punto da poterla definire la più vasta zona erogena; sapientemente toccata, sfiorata, accarezzata, stimola il desiderio e la passione.
    Il tocco può essere leggero oppure più deciso ma, di norma, è bene evitare di fiondarsi sulla fica e sfregarla come se stessi togliendo una macchia di catrame dalla carrozzeria dell’auto; cazzo, hai un sensuale corpo nudo femminile a disposizione e non ne approfitti?
    Dalla nuca alla punta dei piedi, va omaggiato ogni millimetro del suo corpo, incluso zone alle quali non penseresti, come l’incavo del gomito o del ginocchio.
    E non pensare che sia tempo perso: questi, altro non sono che i preliminari necessari a predisporla al sesso.
    Le donne amano i massaggi: olio di mandorle sulle mani, sul suo corpo e dacci dentro, prima in modo casto e poi avvicinandoti sempre più ai suoi deliziosi buchetti e su fino ai capezzoli.
    Come scritto, il tocco può anche essere più deciso: molte donne amano essere sculacciate mentre vengono scopate da dietro, ma anche qua inizia leggero e guarda la reazione, se le piace, se vuole che tu lo faccia con più vigore…
    Ovviamente, avere un corpo morbido è sicuramente un vantaggio: accarezzarne uno ossuto è poco piacevole (parere personale, eh…)

    Olfatto
    Capita spesso che una donna sia attratta da un uomo che non è esattamente il suo tipo, come anche che non lo sia minimamente da uno che, invece, rappresenta il suo ideale; al netto delle dimensioni del cazzo e dell’auto costosa, ad attrarla è l’odore.
    Del resto l’attrazione è chimica ed un odore gradevole accende qualcosa che può rendere una persona irresistibile.
    Le donne hanno un olfatto molto sviluppato: sentono l’odore di un’altra passera a chilometri di distanza; tienine conto quando vedrai la tua dopo che ti sei scopato un’altra.
    Soprattutto, cerca di odorare di buono: lavati ed usa un buon deodorante, che anche se adora la focaccia con le cipolle, non è detto che voglia sentirne l’aroma provenire dalle tue ascelle.
    Opta per un buon eau de perfume: sentirla annusare il tuo collo per godersi la fragranza che indossi è molto eccitante.

    Vista
    Senso decisamente sopravvalutato in amore.
    La sensualità maschile viene stimolata dalla vista, quella femminile meno; quindi, dato che si tratta di ciò che desiderano le donne, ce ne battiamo il cazzo e passiamo oltre.

    Udito
    Woodrow Wyatt scrisse:
    “un uomo si innamora tramite gli occhi, una donna tramite le orecchie”
    Niente è più sensuale di una voce calda e ben modulata; spesso il desiderio è acceso dalla melodia dei suoni e delle parole, più che dalle carezze o dai profumi.
    Dille quanto ti piace, sussurrarle cosa vorresti farle, come vorresti amarla…
    Cerca di scoprire i suoi gusti musicali e metti in sottofondo la sua musica preferita.
    Una volta passai un pomeriggio davvero piacevole con una donna che amava i Pooh; nonostante la musica in sottofondo fosse agli antipodi dei miei gusti musicali, mi venne comunque duro e senza usare pastiglie eh…

    Gusto
    La bocca, quindi il gusto, riveste un ruolo fondamentale nel sesso.
    Intanto il bacio; impara a baciare bene, perché molte donne capiscono come scopi da come baci: se baci di merda, probabilmente offrirai anche scopate di merda.
    Per le donne, la maggior parte di loro almeno, il bacio è fondamentale; oltre a baciare bene, mi raccomando l’alito: cura l’igiene orale e, alla bisogna, mentine e chewing gum.
    Ovviamente la bocca viene usata anche per altro; assaporare il nettare di una donna è un’esperienza paradisiaca, come anche farsi fare un bel pompino.
    Anche qua, mi raccomando, cura bene l’igiene intima; se stai per fare sesso con una donna e l’ultima doccia risale a diverse ore prima, va in bagno e lavatelo: la ricotta cappellare non credo sia particolarmente golosa.
    Attenzione anche al cibo pre incontro, sia per l’alito che per la roba gelatinosa che sparerei in gola alla donna con la quale fai sesso: da evitare aglio, cipolla, broccoli, asparagi, cavolfiori, spinaci, cavoli e proteine animali.
    Per rendere la sborr…ehm, lo sperma più dolce e meno disgustoso, vai di camomilla, zenzero, ananas, banane, prugne, arance e succo di mela.
    Anche bere i classici litro e mezzo o due d’acqua aiuta.
    Io, alla vigilia di un incontro, vado molto d’acqua e succo d’ananas e pare funzioni.

    Per ora è tutto. Appuntamento al prossimo consiglio.

  • Cosa fare in caso di blackout

    Visto quanto successo in Spagna e Portogallo, ho ritenuto opportuno rispolverare un vecchio post nel quale fornivo consigli su come comportarsi in caso di blackout.
    Quindi, se per un attacco hacker o durante un temporale dovesse mancare l’energia elettrica, ecco cosa fare.

    Ovviamente, qualora il blackout venisse provocato da una saetta, durante un temporale, e tu restassi fulminata, il problema di come gestire l’emergenza non si porrebbe.

    Intanto, per scongiurare il rischio di provocare un blackout, evita di azionare troppi elettrodomestici: acquista vibratori a batteria, che magari è un mese che non scopi e far partire vibratore, lavatrice, lavastoviglie e forno potrebbe far saltare qualche valvola.

    In casa non devono mai mancare candele, fiammiferi, accendini (magari da tenere insieme in un cassetto) e torce; le lanterne LED fanno luce per centinaia di ore con una serie di batterie AA o AAA.
    Se sei collezionista di residuati bellici, anche un lanciafiamme può andare.

    Tieni in un luogo facilmente raggiungibile una lista con i numeri di telefono utili tra cui quelli dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri, del Pronto Soccorso e perché no, anche quello dell’elettricista di fiducia.
    Se capita che manchi la luce e sei sola in casa, ti lascio anche il mio numero…che non si sa mai.

    Attenzione a non usare ascensori o mezzi di trasporto alimentati a corrente (treni o tram).
    Ovviamente devi essere in possesso di doti divinatorie, nel senso che dovrai sapere prima che verrà il black out e, quindi, non prendere l’ascensore.

    Assicurati di avere sempre in casa un kit di pronto soccorso completo contenente medicinali di base, garze e cerotti e procurati una radio a pile con cui ricevere informazioni in tempo reale.
    Assicurati anche di aver cambiato anche le mutande…che mia mamma mi diceva sempre “cambiati le mutande che metti ti succeda un incidente…”, così, quando aprirai la porta per prendere l’ascensore e precipiterai per 100 metri nel budello perché si è bloccato al piano superiore, ti ritroveranno spiaccicata, ma le mutande saranno linde.

    In caso di blackout prolungato ci sono diversi modi per ottenere energia: il più semplice è un generatore portatile a benzina, gasolio o propano: dovrai studiare quale meglio si presti alle tue esigenze; del resto…chi di noi non ha nella borsetta o in tasca un generatore a propano?

    Altre opzioni sono gli impianti fotovoltaici, le turbine eoliche e i generatori ad acqua, ma si tratta di sistemi più costosi del generatore di corrente, anche se producono energia naturalmente e quindi illimitata.

    Ecco, se siete rimasti bloccati in metropolitana e non potete uscire, mettete le balle fuori dal finestrino ed infilatevi una dinamo nel culo che così il giramento di coglioni vi fornirà energia elettrica.

    I consigli sono per chi si ritrova a dover gestire un  blackout in solitudine; se siete in compagnia, preferibilmente di esseri umani viventi e non vostri consanguinei, il consiglio è uno solo: in attesa che torni la luce, fate sesso.

    E voi ometti:
    se la vostra lei è spaventata dal buio, rassicuratela con una lunga sessione di cunnilingus; se quelli terrorizzati siete voi, leccare una passera vi calmerà sicuramente.

  • Regola #1: presta attenzione al suo piacere

    La prima regola da seguire per essere in grado di donare orgasmi alla propria donna è conoscere i suoi punti del piacere, fondamentali per accendere la passione.

    Il post precedente ha evidenziato come la percentuale di donne lesbiche che raggiunge l’orgasmo sia superiore rispetto a quella delle donne etero: 75% contro il 63%.

    Potresti pensare che, tutto sommato, la differenza è semplicemente di un 7% e quindi minima; beh, vallo a dire alle centinaia di migliaia di donne che, in questo momento, stanno facendo sesso entusiasmante come una TV spenta.

    Eh, lo so: guardando i porno ti sei convinto che bastasse tirare fuori il tuo uccellone per far godere una donna, ma non è proprio così: le lesbiche non hanno il cazzo, ma sono amanti migliori dei maschietti, perché loro sanno come far eccitare le proprie compagne di giochi, ne conoscono le fantasie, i desideri e sanno come e dove accarezzarle, baciarle, toccarle…

    Alla fine siamo animali sessuali ed i desideri delle donne non differiscono molto da quelli degli uomini; si è portati a pensare che loro siano meno vogliose, ma non è così: il desiderio di godere dei piaceri del sesso è comune ad entrambi i generi, solo che l’uomo, in quanto animale semplice, è pronto prima, mentre la donna, creatura più mentale, ha bisogno di un certo tipo di coinvolgimento, della giusta predisposizione.

    Magari succede davvero quello che capita di vedere nei film, dove una donna viene colta da irrefrenabile desiderio, si strappa le mutandine e si fa scopare in piedi da un uomo incredibilmente affascinante, ma se sei come me, privo della
    capacità di far bagnare una donna semplicemente con la tua presenza, occorre impegnarsi un pelino di più.

    I preliminari sono perfetti per scoprire le zone che, se stimolate come si deve, la trasformano in un’amante passionale e priva di pudori; prenditi tempo, tocca, bacia e lecca ogni millimetro della sua pelle, varia di intensità, di ritmo, presta attenzione alle sue reazioni.

    Potresti pensare, dopo anni che state insieme, di conoscerla bene e trovarla sessualmente poco coinvolgente, un po’ fredda nei confronti del sesso, ma credi davvero di sapere cosa le piace, cosa vorrebbe fare, quali sono i suoi desideri e le sue fantasie?

    Ripensando alle donne sposate o fidanzate che mi hanno concesso il privilegio di amarle, sono certo che i loro uomini avrebbe stentato a riconoscerle vedendole godere a letto con me e non perché avessi un cazzo più grosso del loro o fossi più bello; semplicemente cercavo di conoscerle, di capire cosa desiderassero e mi impegnavo a farle stare bene.

    Quindi, impara a conoscere la tua donna, il suo corpo, i suoi desideri; predisponila a godersi una bella scopata anche semplicemente cercando di svuotare la sua mente dai pensieri che possono turbarla, problemi lavorativi o, più semplicemente, legati a faccende domestiche, facendole un massaggio ai piedi a fine giornata o magari aiutandola sparecchiando la tavola o lavando i piatti.

    La donna che vedi girare per casa, magari con tuta di due taglie più grandi, tua moglie, la madre dei tuoi figli, non è poi così diversa dalle fighe finte che giocano ad essere seducenti sui social o dalle pornostar protagoniste dei brevi video che ti scambi con i colleghi o gli amici.

    Certo, non sarà sempre in lingerie e truccata, perché deve svolgere le faccende domestiche ma anche perché, probabilmente, dopo anni passati a soddisfare le voglie di un caprone egoista che bada al proprio piacere e non al suo (esatto, parlo di te) magari le è pure passata la voglia, ma puoi stare certo che con l’uomo giusto diventerebbe una Dea del Sesso; il punto è: vuoi essere tu l’uomo che se la ritrova nel letto, oppure preferisci limitarti a commentare con gli amici quanto sia porca quella tizia su Instagram, continuando ad ignorare la tua donna che, probabilmente, starà facendo la porca con uno che, invece, è attento al suo piacere?

  • Orgasm gap

    Lasciamo per un attimo Hansel & Gretel nella foresta, alle prese con i loro cazzi, e torniamo all’argomento che più mi sta a cuore.

    Lo scorso anno, a giugno, uscivano su Sexual Medicine i risultati di uno studio su quello che viene definito “gap sessuale” condotto negli Stati Uniti su un campione di indagine di 24 752 adulti, di età compresa tra 18 e 100 anni.
    I dati sono stati raccolti attraverso 8 indagini trasversali tra il 2015 e il 2023.

    Gli uomini riportano tassi di orgasmo che variano dal 70% all’85%, mentre per le donne i tassi si attestano tra il 46% e il 58%; questo divario, di circa il 22%-30%, dimostra ciò che sappiamo da sempre, ovvero una disuguaglianza nella soddisfazione sessuale.Analizzando più a fondo i dati si scopre che differenze nell’orientamento sessuale influenzano il raggiungimento di un orgasmo; vediamo le varie percentuali:
    uomini eterosessuali 85%;
    donne eterosessuali 63%;
    uomini omosessuali 89%;
    donne omosessuali 75%;
    uomini bisessuali 88%;
    donne bisessuali 66%.

    Cosa si evince?
    Che gay e lesbiche godono di più, ad esempio, e che la fantasia comune a molte donne, sesso a 3, non è particolarmente vantaggiosa in termini di raggiungimento dell’orgasmo; non è detto, quindi, che la probabilità di raggiungere l’orgasmo sia direttamente proporzionale al numero di cazzi che hai da gestire nello stesso momento.

    Cosa fare, quindi, se sei una donna etero ed appartieni a quel 37% che scopa e non orgasma?
    Diventi lesbica oppure inizi a darla a chi ti fa godere e se ti piace il cazzo, non hai scelta:
    devi darla a chi ti fa godere.

    Vero, quelli bravi a letto, amanti generosi ed appassionati, non lo portano scritto in fronte; purtroppo, la mia idea di dotare gli uomini di una specie di patentino del sesso, sul quale venissero riportate caratteristiche e recensioni delle amanti passati, non ha preso piede, ma ciò non significa che devi farti andare bene il sesso scadente.

    A meno che tu non desideri procreare, il sesso devi farlo esclusivamente per il piacere ed il benessere psico-fisico che dona: ergo, se hai una relazione sessuale insoddisfacente è ora di cercare qualcuno che ti faccia godere.
    Come scritto, non è che quelli meritevoli della tua fica lo portano scritto in fonte, oppure hanno un led luminoso verde in mezzo agli occhi, ma vale la pena cercare, provare.
    Se rimani nella tua relazione attuale insoddisfacente, hai 0 probabilità di godere; se cerchi altrove (in altre parole se ti fai amanti) magari le probabilità aumentano.  

    Fino a qualche anno fa ho dato il mio piccolo contributo alla causa, donando piacere a donne sposate/fidanzate che probabilmente non ne provavano abbastanza, dal momento che mi accoglievano nel loro letto, e ricevendone altrettanto e per me è stato un vero privilegio farlo; una donna che ti sceglie come amante conferisce una grande dono ed il solo modo che un uomo ha per sdebitarsi è farla godere.

    Oggi, invece, non sono più in grado di offrire performances degne, causa età, ed allora offrirò il mio contributo fornendo qualche dritta, sperando di sensibilizzare il lettore maschio che capitasse in zona.
    Quanto alle fanciulle, spero che possa servire anche a voi, a capire che meritate un uomo che sappia donarvi piacere e farvi stare bene.

    Dai prossimi post ci proverò, ok?

  • Hänsel e Gretel: nel bosco

    Nel frattempo, nel bosco, si era formato un piccolo capannello di animali selvatici attorno ad Hänsel e Gretel, incuriositi dalla presenza di quelle due figure: Hänsel era legato all’albero di fronte in modo da abbracciarlo, mentre Gretel, invece, era legata di schiena.

    Un possente cinghiale maschio, dotato di zanne affilate ed in preda ad una erezione da far invidia al Rocco nazionale, si avvicinò a Gretel.

    “Che sta succedendo? Legato così non vedo un cazzo” chiese Hänsel
    “Un cinghiale con un pene enorme si sta avvicinando e temo non abbia buone intenzioni” rispose Gretel.

    Il cinghiale era a pochi centimetri dal corpo inerme della fanciulla: la annusò tra le gambe. Improvvisamente compì un balzo all’indietro gli uscì dalla bocca un conato di vomito che centrò in pieno il viso di Gretel.
    “Ma cazzo, hai le tue cose” urlò il suide inorridito che detestava l’odore del mestruo.
    “Ma che schifo cazzo, mi hai fatto passare la voglia…”
    Gretel scrollò il capo per cercare di togliersi dal viso i pezzi di piada squaqquerone e rucola, resti del pranzo del cinghiale, e tirò un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

    Il cinghiale, ancora con la faccia disgustata, si girò verso l’albero dove era legato Hänsel; aveva ancora una potente erezione e, dato che non poteva tirarsi le seghe perché ungulato e sprovvisto di arti prensili, doveva assolutamente penetrare qualcosa per raffreddare le sue voglie ed il culetto sodo di Hänsel inizio ad essere piuttosto appetibile.

    Sì avvicinò ed iniziò ad annusarlo: non profumava certo di vaniglia, ma non era poi così puzzolente.
    Con una zanna affilata praticò un taglio nei pantaloni del fanciullo, il quale iniziò a sudare freddo.
    “Che…che succede” disse piagnucolando.
    “Mi sa che il bel cinghialotto apprezzi di più le tue chiappe della mia passera, caro fratellino” rispose Gretel scoppiando poi a ridere.
    “No eh, non facciamo scherzi cazzo…fermo eh…” ma era ormai troppo tardi.

    Hänsel sentì l’arietta gelida insinuarsi dall’apertura che il cinghiale aveva praticato e percepì chiaramente qualcosa di duro e caldo proprio all’ingresso del suo ano.
    “Ma come puoi” disse “approfittarti così di un bambino innocente” disse.
    A sentire queste parole il cinghiale si fermò: la sua coscienza gli impediva di andare oltre. Aveva fatto cose turpi nella sua vita, ma mai nei confronti di bambini innocenti.
    Sì ritrasse dal didietro di Hänsel con un’espressione contrita sul volto e stava per rimettere l’uccellone nei pantaloni quando Gretel disse:
    “Non credere a quel pezzo di merda raccontapalle: siamo gemelli, abbiamo 45 anni e siamo così perché affetti da nanismo. I nostri genitori ci spacciavano per bambini solo per farsi dare gli assegni famigliari.”

    Il cinghiale tornò alle spalle di Hänsel, si sputò sulla cappella e con un ghigno da folle lo infilò tutto dentro.

    A 5 chilometri di distanza un lupo che si stava scopando una dolce nonnina si fermò.
    “Hai sentito che urlo? Sarà mica Tarzan?”
    “Ma che Tarzan, rispose la vecchia, mica siamo nella giungla… Sfondami!“

  • Hansel e Gretel – la vera storia

    Accadde la settimana scorsa.
    Ero in solaio, tra gli scatoloni, intento a cercare vecchi numeri di Lesbo Mese, rivista porno che è stata il mio testo di educazione sessuale nonché ottimo coadiuvante per innumerevoli sborrate adolescenziali, quando mi capita un vecchio libro dalla copertina consunta.
    Non vi erano titoli né indicazioni sull’autore; solo un pezzo di nastro adesivo in carta con su scritto “FIABE”.
    Lo apro e sulla prima pagina, vergata in una grafia molto curata, “a Bice, donna generosa e piena di amore. I fratelli Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl Grimm”.

    Non era necessario un quoziente intellettivo superiore alla norma, per capire che avevo trovato un manoscritto di inestimabile valore.

    Mi siedo su una vecchia sedia ed inizio a sfogliare il libro. Qua è là si notavano chiazze sulle pagine ingiallite; alcune erano incollate, segno inequivocabile che qualcuno aveva usato quei testi per sparare fuori la propria roba gelatinosa.
    “Che razza di pervertito figlio di puttana può essere così malato da tirarsi seghe leggendo innocenti fiabe per bambini” dissi a bassa voce.
    Poi ricordai quando mi segavo pensando a Pinocchio che, mentendo, faceva allungare il naso, dietro alla Fata Turchina messa a pecora, intenta a succhialo a Geppetto e non mi sembrò più così strano.

    Con delicatezza staccai le pagine incollate tra loro ed iniziai a leggere.

    La vera storia di Hänsel e Gretel.

    Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel. 
    Un giorno, mentre era in tabaccheria a prendersi le cartine per farsi qualche cannone, decise di acquistare un Gratta&Vinci, con una monetina grattò via la striscia argentata e vinse 5 milioni di euro.

    Al colmo della felicità il taglialegna corse a casa e mostrò il biglietto vincente alla moglie.
    “Cara ho vinto cinque milioni di euro. Hai capito? CINQUEMILIONIDIEURO!!!”
    La donna, che stava facendo il minestrone, scaraventò tutto fuori dalla finestra.
    “Evvai!!! Basta minestone!!! Da domani champagne, caviale, e finalmente anche noi potremo avere una Porsche GT3 RS come i VIP”
    “Esatto” rispose il marito “ma…coi bambini come facciamo? La 911 GT3 RS ha solo due posti… Ci sono! Li vendiamo come cavie umane ad un’industria farmaceutica!”
    “Che padre degenere. Ho proprio sposato un pezzo di merda senza cuore” disse con astio la moglie del taglialegna.
    “Ma ti pare che io, le mie creaturine adorate, possa venderle come cavie ad un’industria farmaceutica? Ma cos’hai al posto del cuore? Un blocco di ghiaccio? Vedrai che troveremo il modo di comprare la 911 GT3 RS…ci sono, cazzo: domattina, all’alba, prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto dov’è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù.”
    “Ah certo che tu, invece, sei una madre di gran cuore eh…”

    La mattina dopo il taglialegna accompagnò i bambini nel bosco, cercò di abbandonarli ma loro lo seguirono mentre tornava a casa; li prese a calci ma niente, non volevano stare nel bosco da soli. Allora li legò ad un albero e, finalmente riuscì ad abbandonarli.
    Ma appena tornato a casa il taglialegna la trovò desolatamente vuota.
    Notò sul tavolo della cucina un bigliettino lasciato dalla moglie:
    “Caro, ho preso i 5 milioni di euro e sono scappata in Messico con un cacciatore che passava di qua, un tossico strafatto di crack che parlava di nonne, lupi e cappuccetti rossi ma molto affascinante e con un bel 30 centimetri di cazzo. Non perdere tempo a cercarmi perché ho minato la casa che esploderà tra tre secondi, due secondi, un secondo, BOOOMMM!!!”

    Fine prima parte.

  • Problemi nelle relazioni di coppia

    Le relazioni affettive, che spaziano dai legami familiari a quelli romantici e sociali, rappresentano uno degli aspetti più complessi e significativi dell’esperienza umana.

    Altroché se lo sono, al punto che molte coppie si rivolgono a specialisti per venire aiutate a superare i momenti difficili.

    Leggevo un articolo che evidenziava come, nella sola Sicilia, il 48,9% delle coppie scelga la terapia; tra i principali motivi, oltre al miglioramento della relazione, figurano l’infedeltà, le interferenze delle famiglie d’origine e la gestione dei figli.

    Nel resto d’Italia non è che sia meglio eh…

    Mi domando, però:
    che senso ha andare in terapia di coppia perché la persona con la quale state ha scopato un altro (o altra o altri o altre)?

    Nella mia vita sono stato l’amante di molte donne: gran parte di loro erano sposate oppure convivevano.
    Perché tradivano i propri uomini con me?
    Non sono mai stato bello ed ho un cazzo di medie dimensioni (tuttavia, in Corea del Nord avrei potuto fare carriera nel porno, visto le loro lunghezze medie).
    Semplice: perché con me quelle donne si sentivano desiderate, riscoprivano la loro sensualità perché libere di esprimerla, di essere loro stesse, senza il rischio di venire giudicate.
    E godevano del buon sesso, perché si trovavano nel letto un uomo che era attento al loro piacere.

    Forse dimentichi che la donna al tuo fianco, che prepara da mangiare, che stira le tue camicie, che pulisce casa, che gestisce i figli, è anche una femmina alla quale piace il cazzo, esattamente come la collega con la quale ci provi o la tizia che passa e che commenti con i tuoi amici al bar.

    Magari non è più così giovane, non avrà tette di marmo o chiappe sode, ma è pur sempre una femmina, abile nell’arte della seduzione, vogliosa di bagnarsi di godere e se non lo farai tu, troverà un altro.
    Il fatto di ritrovarsi tra le cosce un uomo che la desidera e la fa godere, risveglierà le sue voglie, rinvigorirà la propria autostima e credimi che in poco tempo si ritroverà la voliera ben rifornita di uccelli.

    Quindi, invece di spendere soldi in terapie inutili, non è meglio che investi la medesima cifra per portarla fuori a cena e poi in un motel a scopare come se non ci fosse un domani?
    Sì, lo so che avete un letto anche a casa, ma è un modo per rompere la monotonia.

    Una mia amica blogger era solita dire che la più terribile malattia sessuale trasmissibile era la noia.

    Alla fine vivere una relazione serena non è difficile:
    fa sentire la tua donna amata e desiderata, rispettala, apprezza ciò che fa, falla ridere, sii per lei amico e amante, donale coccole ed orgasmi; non ti garantisco che non ti tradirà, ma almeno ridurrai le possibilità che possa succedere.

    Inoltre, come ho spesso scritto, avere una relazione non è obbligatorio: se non sai far stare bene la tua donna, stattene da solo, smanettati con un porno e non rompere il cazzo; una donna va meritata.

    Con questo post mi sono rivolto al lettore di sesso maschile perché negli anni ho potuto constatare come molti di loro non abbiano idea di come far stare bene la propria donna; pensano basti portare a casa uno stipendio per avere un buon rapporto di coppia, ma non è così.

    Potresti obiettare che esistono anche molte donne che non fanno sentire desiderato il proprio uomo, che lo considerano scontato, niente pompini con ingoio né culo.
    Verissimo: nemmeno loro devono lamentarsi se poi il loro marito/compagno scopa in giro e se la relazione va in vacca; ma sai, stando ai risultati di numerose ricerche solamente il 64% delle donne ha raggiunto l’orgasmo durante l’ultimo rapporto sessuale, rispetto al 91% degli uomini, quindi mi pare ovvio che siano gli uomini la causa più probabile di un rapporto in crisi.

    Alla fine, la salute della vostra relazione mi sta a cuore perché se è buona avrete maggiori probabilità di essere sereni, tranquilli, felici e non sarete persone sgradevoli per i malcapitati che dovranno avere a che fare con voi (tra i quali potrei esserci anche io…).