Iniziale del nome e sessualità lettera C

Ecco il profilo sessuale per l’uomo il cui nome inizia con la lettera C:
“sei un individuo molto socievole ed è importante per te interrelazionarti.
Hai bisogno di vicinanza e di essere unito a qualcuno.
Sei disposto a conversare con il tuo partner sessuale prima, durante e dopo. Vuoi che l’oggetto del tuo affetto stia bene e che sia socialmente accettato(a).
Vedi il tuo partner come il tuo amante e il tuo compagno(a).
Sei molto sessuale e sensuale e hai bisogno di qualcuno che lo apprezzi che ti adori e quando questo non accade hai l’abilità di sparire per lunghi periodi senza avere attività sessuale.
Sei un esperto nel controllare i tuoi desideri e sei capace di dilatare e allargare le tue relazioni in conseguenza al tuo appetito vorace per il sesso.”

Ho avuto una ragazza C.
Era di Londra, nipote di gente che era emigrata nel dopoguerra; dicevano si somigliasse molto a Lady D ma, per sua fortuna, sta avendo una vita più lunga rispetto a quella di Diana.

Sera numero uno:
ci provo, mi va bene, ci appartiamo, ci baciamo e mentre siamo avvinghiati:
“Dov’è la lingua? Cazzo eppure parla quindi la lingua ce l’ha…”
Inizio un’esplorazione della cavità orale con la mia lingua ma niente, non la trovo.
In pratica baciava spalancando la bocca, incollando le labbra alle mie ma nessun tocco li lingua.
La serata continuò senza baci ma con un petting spinto (io ero un tredicenne ancora più sfigato di come sono oggi).

Sera numero due:
“Ciao…ehm…secondo me abbiamo corso troppo. Sono ancora vergine e ho paura delle donne, da bambino ho subito un trauma quando ho visto la mia vicina di casa ottantenne tirarsi su la gonna dietro un cespuglio e fare pipì. Scusami ma è meglio se la chiudiamo qui.”

Anni più tardi, trovai una C. che baciava benissimo; e non solo…

All’epoca scrivevo cazzate su un blog che si trovava in un sito di incontri.
Lei iniziò a commentare e da lì a WhatsApp il passo è breve.
Finimmo per sentirci, praticamente ogni giorno, mentre tornavo a casa dal lavoro; spesso si masturbava al telefono ed io guidavo con i suoi gemiti diffusi dalle casse ed il cazzo duro, sperando di non venire fermato dalla Legge.

Fissammo l’incontro: un pomeriggio, in un motel non troppo distante da dove viveva ma sufficientemente sicuro (era sposata).
Gran parte delle mie AA le ho incontrate al buio, senza sapere come fossero fisicamente: le foto non sai mai se sono vere o meno, recenti o di 20 anni prima; poi se decido di incontrare una donna è perché mi eccita, stuzzica le mie fantasie e, in pratica, è già dentro di me.
L’aspetto fisico è secondario.

Beh, qua fu molto più “al buio” del solito.

Lei arrivò prima, si preparò e quando l’avvisai che stavo parcheggiando, mi disse il numero della camera ed aprì la porta, lasciandola socchiusa.
Entrai ed era tutto buio; intravedevo la sua silhouette sul letto. Mi avvicinai, ci baciammo ed in men che non si dica ero tra le sue cosce ad assaporarla.

Fu un incontro di quelli che quando esci dalla stanza, dopo qualche ora, stai davvero bene: rilassato, un po’ indolenzito, il suo sapore sulle labbra, appagato e felice.

Con C. fu una one night, anche se accadde di pomeriggio; per ha gelosia immotivata nei confronti di una donna che seguiva e commentava anch’essa il mio blog (ci eravamo visti un paio di volte ma solo qualche bacio…) ci perdemmo di vista, ma la ricordo ancora con piacere.

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